Cartelle esattoriali, ora è più semplice pagarle a rate

Cartelle esattoriali, ora è più semplice pagarle a rate: le novità che sono state inserite nel decreto Aiuti. Aumentata la soglia a 120mila euro per la dilazione del debito e senza la necessità di dimostrare il disagio economico. Più difficile la decadenza dalla rateizzazione. Resta sullo sfondo la possibilità di azzerare una parte dei vecchi debiti.

4' di lettura

Cartelle esattoriali, ora è più facile pagarle a rate e sono state introdotte anche altre semplificazioni. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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I provvedimenti sono contenuti nel decreto Aiuti (dl numero 50 del 2022) e sono stati già attivati dall’Agenzia delle Entrate. Tra le novità più importanti anche la rateizzazione semplificata per debiti fino a 120mila euro. La soglia precedente era di 60mila.

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Cartelle esattoriali: tre semplificazioni

Ma in tutto sono tre le semplificazioni che sono operative già a partire dal 16 luglio.

Vediamole:

  • raddoppia da 60.000 a 120.000 euro la soglia entro cui è concessa la rateizzazione ordinaria in modo automatico e senza allegare la documentazione che attesti lo stato di difficoltà economica;
  • salgono a 8 (dalle 5 precedenti) le rate inevase, anche non consecutive, che causano la decadenza dai piani di rateizzazione accordati;
  • viene reso strutturale e potenziato l’istituto della compensazione con crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubbliche Amministrazioni.

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Cartelle esattoriali: non serve più la difficoltà economica

Il primo provvedimento riguarda quindi chi ha debiti importanti con il fisco (fino a 120mila euro). Come abbiamo visto la quota è stata raddoppiata (da 60mila) e soprattutto può accedere chiunque, senza dover dimostrare di essere in uno stato di difficoltà economica.

La rateizzazione massima è di 72 rate, quindi sei anni.

La domanda per accedere a questa misura è molto semplice. Basta scaricare questo modello e inviarlo via Pec agli indirizzi delle sedi territoriali competenti.

La soglia di debito a 120mila euro è riferita a ogni singola istanza di rateizzazione.

Per i debiti superiori a 120mila euro si può utilizzare questo modello, sempre da inviare tramite posta certificata. In questo caso però è necessario allegare una certificazione che attesti lo stato di difficoltà economica.

Cartelle esattoriali: decadenza alleggerita

È stata alleggerita anche la decadenza da piano di rateizzazione. Prima erano sufficienti 5 rate non pagare (anche non consecutive) per perdere ogni tipo di agevolazione. Ora quel limite è stato portato a 8.

Ricordiamo che con la decadenza si perde il diritto alla rateizzazione. Ma questo non significa che il debitore non possa ottenere la dilazione del pagamento per debiti diversi da quelli nei quali è intervenuta la decadenza.

Cartelle esattoriali: termini di decadenza

Tra i piani di dilazione restano in vigore dei termini di decadenza diversi, dipendono alla date in cui è stata presentata la richiesta di rateizzazione (vedi lo schema):

(Cartelle esattoriali, ecco quando posso non pagarla)

È stata semplificata anche la disciplina della compensazione per i debiti che sono stati maturati con la Pubblica Amministrazione.

Diventa strutturale (prima bisognava rinnovarlo di anno in anno) la possibilità di compensare i crediti che non sono prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti della Pubblica Amministrazione con le somme dovute nelle cartelle esattoriali.

Ai crediti che si riferiscono a forniture sono stati aggiunti anche quelli per prestazioni professionali.

Cartelle esattoriali: nuova rottamazione o azzeramento?

Le nuove disposizioni possono essere applicate ai carichi affidati all’agenzia di riscossione dopo il 30 settembre del 2013 e non oltre il secondo anno precedente a quello in cui è richiesta la compensazione.

(Cartelle esattoriali, pagamento in 10 anni)

Si tratta dunque di misure che semplificano l’accesso alla rateizzazione e facilitano la possibilità di diluire il pagamento delle cartelle esattoriali.

Ma restano sullo sfondo anche la possibilità di una nuova rottamazione e la discussione sull’azzeramento di una parte delle cartelle esattoriali. Il motivo è sempre lo stesso: ne stanno arrivando a milioni nelle case degli italiani e sono tante le famiglie che, vista anche la nuova congiuntura economica, non sono in grado di far fronte ai debiti.

Cartelle esattoriali: la proposta dell’Agenzia delle Entrate

Una soluzione, quella di azzerare una parte delle cartelle esattoriali, che è stata proposta anche dall’Agenzia delle Entrare: liberare le risorse per riscuotere debiti vecchi e al limite dell’inesigibile consentirebbe all’Agenzia di concentrarsi meglio e con maggiore efficienza sul recupero di debiti più recenti e molto più semplici da recuperare.

Sul punto la discussione nel governo non è ancora partita (anche in conseguenza della crisi politica), ma c’è una discreta convergenza da parte delle forze politiche.

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