Cartelle esattoriali ridotte e pensioni: i soldi ci sono

Cartelle esattoriali ridotte e pensioni: i soldi ci sono, i dati positivi del Def consentono di adottare subito le misure. Il documento di economia e finanza traccia un quadro più positivo del previsto per la nostra economia: cala l'inflazione e il debito pubblico. La crescita è al 3,3%. Numeri positivi anche in prospettiva della Legge di Bilancio, della riforma delle pensioni e delle discussioni intorno al Reddito di Cittadinanza.

6' di lettura

Cartelle esattoriali ridotte e pensioni , i soldi ci sono: il governo Draghi lascia in eredità un tesoretto da 9 miliardi. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Ma non solo, nella nota aggiornata del documento di economia e finanza (Nadef) ci sono segnali positivi per l’intera economia. Segnali quasi imprevisti considerando la situazione economica, le fibrillazioni internazionali e il caro energia.

Su questo argomento potrebbe interessarti un post che spiega tutto quello che devi sapere sulla prescrizione delle cartelle esattoriali; o come pagare in contanti le cartelle esattoriali compensandole; o un post che ti ricorda quali sono le cartelle esattoriali che si prescrivono in 5 anni; o quando la notifica è corretta.

Cartelle esattoriali ridotte e pensioni: 9 miliardi

Il prodotto interno lordo (Pil) per il 2022 sarà del 3,3%, più alto rispetto allo scorso anno (era previsto il 3,1). Ma soprattutto scende il debito pubblico: era stimato al 5.6% rispetto al Pil, sarà del 5,1%. Sono queste cifre che consentono al nuovo governo di avere una maggiore libertà di spesa, appunto 9 miliardi.

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Si temeva un risultato peggiore, così non è stato.

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Cartelle esattoriali ridotte e pensioni: tregua fiscale

Non si tratta solo di numeri. Avranno infatti effetti positivi per i cittadini. Significa infatti che il nuovo governo avrà più margini di spesa e potrà quindi intervenire con più consistenza almeno su due emergenze immediate:

Cartelle esattoriali ridotte e pensioni: cala l’inflazione

Scende anche l’inflazione, quest’anno dovrebbe chiudersi con un +6,6% (ci sono molti Paesi europei in doppia cifra). E le previsioni dell’inflazione sono del 4,1% per il 2023: ancora alta, ma già più vicino a quel 2% che è la soglia considerata ottimale per un Paese in crescita.

Si tratta di numeri positivi anche in vista della prossima e irrimandabile riforma delle pensioni.

Cartelle esattoriali ridotte e pensioni: riforma previdenziale

Mentre l’intervento sulle cartelle esattoriali sarà “una tantum”, utile quindi a smaltire parte dell’enorme arretrato, quello sulle pensioni dovrà essere strutturale. Lo hanno dichiarato diversi esponenti della maggioranza, in particolare Fratelli d’Italia.

Un intervento strutturale significa che non potrà fermarsi a quella Quota 41 che è tanto cara a Salvini (in pensione con 41 anni di contributi e a qualsiasi età), ma comprendere tutta una serie di misure che contengano al loro interno flessibilità, sostenibilità, adeguato sostegno a fragili, disoccupati, donne e giovani.

Se la situazione economica non è drammatica, anche considerando le difficili situazioni internazionali, tanto meglio. Significa che sarà possibile immaginare una riforma strutturale più coraggiosa e generosa, anche senza dimenticare mai l’obbligo della sostenibilità a medio e lungo termine.

Vedremo.

Cartelle esattoriali ridotte e pensioni: fare in fretta

Per ora la situazione delineata dal Def consente al governo che sta per nascere di muoversi immediatamente e senza eccessivi problemi su due urgenze: bollette e cartelle esattoriali.

È già un buon punto di partenza. Ma bisogna fare in fretta.

I provvedimenti per le cartelle esattoriali ridotte dell’80% fino a 3.500 euro (e per quelle più alte pagabili in 5 anni e senza sanzioni), dovranno essere adottati il prima possibile.

Ne stanno arrivando tantissime: a molte saranno consegnate insieme a bollette di luce e gas incrementate quasi del 100% e l’inverno non è ancora iniziato.

L’altra misura è strettamente legata alla prima: bisogna agire per ridurre il peso delle tariffe sui consumatori. E questo a prescindere da eventuali razionamenti che possono essere decisi se, come appare sempre più probabile, la Russia dovesse azzerare in modo definitivo le erogazioni di gas verso l’Europa.

Cartelle esattoriali ridotte e pensioni: invalidità

Ma non solo: il Def consente al governo che nascerà di elaborare una legge di Bilancio per il prossimo anno che non contenga necessariamente tagli alle spese così consistenti (come qualcuno temeva). Contenere la spesa non è la stessa cosa che tagliare servizi ai cittadini. E anche questa può essere una buona notizia.

Strettamente connesso al tema delle pensioni c’è quello che riguarda le misure per l’invalidità e l’handicap.

Cartelle esattoriali ridotte e pensioni: Rdc

Tutti i partiti politici, compresi quelli che compongono l’attuale maggioranza di governo, hanno ribadito all’interno dei programmi la necessità di interventi per garantire una vita dignitosa a chi non ha la possibilità per problemi fisici o psichici di lavorare o può farlo solo in maniera ridotta.

C’è poi la questione che riguarda il Reddito di Cittadinanza: c’è chi nel centrodestra vorrebbe abrogarlo, chi modificarlo. Una condizione economica meno grave ma comunque fragile del Paese potrebbe suggerire cautela alle forze politiche. Al momento una modifica dell’Rdc (senza uno stravolgimento totale) sembra la strada più plausibile. Ma sul punto sarà necessario verificare quale sarà la compagine governativa (sono in corso le consuete trattative per decidere i ministri) e quale il programma che si vuole realizzare.

Cartelle esattoriali ridotte e pensioni: i soldi ci sono

Cartelle esattoriali ridotte e pensioni: Pnrr

Sarà importante anche «spendere bene e in fretta», come ha dichiarato il ministro Franco, i soldi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). Sono stati spesi 21 miliardi in meno rispetto a quelli che erano in preventivo. Ne restano a disposizione altri 170 per i prossimi tre anni e mezzo. Anche in questo caso sarà necessario accelerare.

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