Cartelle esattoriali, saldo e stralcio o rottamazione?

Cartelle esattoriali. Scopri quali piani potrebbe attuare il nuovo governo nei prossimi mesi tra saldo e stralcio e rottamazione.

4' di lettura

Cartelle esattoriali: saldo e stralcio o rottamazione. Scopriamo insieme come sono strutturate queste due opzioni di estinzione del debito (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Nei prossimi paragrafi approfondiremo nel dettaglio anche cosa potrebbe cambiare per i cittadini, con i due scenari.

Indice

Cartelle esattoriali: l’idea del governo

Il nuovo Governo è pronto a insediarsi. L’esecutivo di Centro-Destra dovrebbe giurare domenica di fronte al Presidente della Repubblica.

Le emergenze da risolvere sono diverse. In primis c’è la questione del bilancio che dovrà definire le varie strategie per bloccare l’aumento delle bollette di luce e gas.

Un tema chiave è poi quello delle cartelle esattoriali. La crisi economica e l’inflazione stanno causando non pochi problemi alle famiglie italiane che si stanno indebitando sempre di più.

Nonostante i piani di dilazione e la maxi rata 2022 della rottamazione ter già attuati dal governo, lo Stato vanta un credito di 1.100 miliardi di euro.

Scopri la pagina dedicata al fisco e alle tasse.

Proprio in vista della necessità di liquidità che hanno le casse della pubblica amministrazione, i tecnici economici del nuovo esecutivo stanno valutando le migliori strategie da attuare a livello nazionale.

Leggi gli ultimi aggiornamenti sui tempi del governo per la pubblicazione del Decreto Aiuti 4.

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Cartelle esattoriali saldo e stralcio

Tra le opzioni sul tavolo del Governo c’è il piano per le cartelle esattoriali saldo e stralcio. Il programma del Centro-Destra è chiaro su questo tema: pace fiscale e saldo e stralcio.

L’ipotesi più valida, come riporta Il sole 24 ore, è varare una riforma fiscale simile a quella del 2021 che prevedeva un mix di stralcio “puro” del debito valido solo per famiglie con redditi fino a 30mila euro e con un debito di massimo 5mila euro.

Con il piano di saldo e stralcio potrebbe essere introdotto un taglio del debito fino all’80 per cento.

I cittadini dovranno versare nelle casse dello stato una cifra molto più bassa anche se, in questo caso, i tempi per farlo saranno davvero stretti.

Cartelle esattoriali rottamazione

L’altra strategia che il Governo sta valutando è quella della rottamazione delle cartelle esattoriali. Questo provvedimento però dovrebbe essere dedicato solo a chi ha maturato un debito più oneroso.

In particolare, gli esperti prevedono che le imposte non versate dovranno comunque essere versate tutte, anche se le sanzioni e gli interessi verrebbero forfettizzati.

All’interno di questo maxi piano di pace fiscale, oltre a dare più tempo ai cittadini per il saldo del debito, potrebbero rientrare anche le cartelle esattoriali derivanti da liti tributarie.

Cartelle esattoriali, saldo e stralcio o rottamazione?
Cartelle esattoriali, saldo e stralcio o rottamazione?

Cartelle esattoriali: cosa puoi fare ora

In attesa che il nuovo Governo vari delle apposite riforme in materia di pace fiscale e saldo e stralcio, se hai delle cartelle esattoriali pendenti e vuoi eliminare, hai diverse soluzioni.

In particolare, come previsto dal decreto rilancio, se hai maturato un debito fino a 120mila euro, puoi richiedere la rateizzazione della cartella all’Agenzia delle Entrate.

Per farlo devi collegarti al portale dell’ente accedendo all’area riservata. Puoi anche inviare il modello R1, compilato in tutte le sue parti, via pec agli indirizzi territoriali dell’Agenzia delle Entrate o rivolgerti a uno dei suoi uffici.

La dilazione di pagamento potrà durare massimo per 72 rate e ne possono beneficiare solo i contribuenti che non hanno saldato le somme in scadenza nel 2019.

Per i debiti oltre i 120mila euro invece, puoi richiedere degli appositi interventi che variano da situazione a situazione.

Puoi, ad esempio, chiedere una rateizzazione del debito in 72 rate, anche se dovrai produrre una documentazione, come la certificazione Isee, che dimostri la tua impossibilità a saldare il debito in un’unica soluzione.

Rivolgiti a un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate o prova a inviare una richiesta di dilazione di pagamento via pec.

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