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Home / Fisco e tasse » Gestione del Debito » Pignoramento / Le cartelle esattoriali senza prescrizione

Le cartelle esattoriali senza prescrizione

Ci sono cartelle esattoriali senza prescrizione, ovvero quelle che possono essere annullate solo dopo una sentenza del giudice? Lo vediamo in questo post.

di The Wam

Giugno 2024

Vediamo in questo post se ci sono cartelle esattoriali senza prescrizione, quelle cioè per le quali solo un giudice può disporre la fine del debito e come è possibile presentare opposizione. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

La prescrizione delle cartelle esattoriali

La legge non dispone un termine di prescrizione unico per tutte le cartelle esattoriali, lasciando che il periodo di prescrizione sia determinato dalla normativa per ogni tributo incluso nella cartella. Riportiamo una panoramica dei termini di prescrizione per le diverse voci incluse nelle cartelle esattoriali:

Come si fa a capire se una cartella è prescritta?

Il termine di prescrizione di una cartella esattoriale inizia dal momento dell’ultima notifica inviata al contribuente. Se il periodo definito per la prescrizione è trascorso dopo questa notifica, il debito viene considerato prescritto. Ecco i passaggi chiave per comprendere il processo:

  1. Verifica della data dell’ultima notifica: individua la data dell’ultima notifica ricevuta che è essenziale per iniziare il conteggio del termine di prescrizione.
  2. Confronto con i termini di prescrizione: confronta questa data con i termini di prescrizione specificati per il tipo di debito (come descritto nella sezione precedente).

Inoltre, se si è persa la cartella, è possibile richiedere un estratto di ruolo all’Agente per la riscossione esattoriale per ricostruire la cronologia delle notifiche.

Interruzione della prescrizione

La prescrizione può essere interrotta da eventi specifici, quali:

La prescrizione si verifica automaticamente con il decorso del tempo e non richiede interventi giudiziali, a meno che non vengano inviati nuovi atti dopo la prescrizione, caso in cui è necessario impugnare tali atti entro termini specifici per evitare che diventino definitivi.

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Quali cartelle esattoriali non devono essere pagate

Con l’introduzione di recenti riforme fiscali, ci sono specifiche situazioni in cui una cartella esattoriale non deve essere pagata:

Cartelle “scaricate” dopo 5 anni

Se, dopo un periodo di cinque anni, l’esattore non riesce a recuperare il credito, la cartella viene “scaricata”. Significa che il ruolo viene restituito all’Ente creditore e la procedura di riscossione si considera cessata, a meno che non emerga che il contribuente abbia acquisito nuovi redditi o patrimoni.

Prescrizione automatica

Le cartelle che sono cadute in prescrizione non devono più essere pagate. Questa condizione si verifica automaticamente quando il termine di prescrizione, come descritto prima, è decorso senza interruzioni. Per evitare azioni come il pignoramento, è però necessario impugnare la cartella prescritta entro termini legali.

Cartelle prescritte e impugnazione

Se un contribuente scopre cartelle vecchie che sono cadute in prescrizione nel proprio cassetto o nell’estratto di ruolo, non può più presentare opposizione formale per chiederne la cancellazione se sono passati 60 giorni dalla notifica. Nonostante ciò, se la prescrizione si è effettivamente compiuta, l’esattore non ha la facoltà di agire contro il debitore. Se dovesse tentare, il debitore ha il diritto di impugnare qualsiasi atto successivo, sostenendo la prescrizione del debito come difesa.

Le cartelle esattoriali senza prescrizione: quali sono?

In realtà, tutte le cartelle esattoriali sono soggette a prescrizione, ma ci sono azioni specifiche che possono impedire che questa si compia entro i termini previsti. Vediamo quali sono gli elementi che possono interrompere la prescrizione e i contesti in cui ciò avviene:

Azioni che interrompono la prescrizione

  1. Nuova intimazione di pagamento: l’unico modo per l’Esattore per evitare la prescrizione è inviare una nuova intimazione di pagamento, che può essere una raccomandata a.r. o una comunicazione tramite PEC, prima della scadenza del termine di prescrizione.
  2. Richiesta di rateazione: se il contribuente richiede una rateazione del debito, questo interrompe la prescrizione, dato che si manifesta la volontà di riconoscere e gestire il debito.
  3. Preavviso di fermo o di ipoteca: l’emissione di un preavviso di fermo amministrativo o di un’ipoteca interrompe la prescrizione poiché segnala l’intenzione di proseguire la riscossione.
  4. Avvio del pignoramento: L’avvio delle procedure di pignoramento da parte dell’esattore anch’esso interrompe la prescrizione.

Cosa succede se muore il contribuente?

La morte del contribuente non estingue le obbligazioni tributarie, passano agli eredi. Ma le azioni di interruzione della prescrizione dopo la morte del debitore originale devono essere gestite con particolare attenzione:

Queste norme assicurano che gli eredi siano adeguatamente informati delle obbligazioni pendenti e che abbiano l’opportunità di gestirle correttamente.

cartelle esattoriali senza prescrizione
Nell’immagine verifica se le cartelle esattoriali che sono state notificate hanno già superato i termini di prescrizione.

FAQ (domande e risposte)

Quando inizia la prescrizione delle cartelle esattoriali?

La prescrizione delle cartelle esattoriali inizia dalla data di spedizione dell’ultima notifica inviata al contribuente. Questo termine varia a seconda della natura del debito incluso nella cartella esattoriale, con la maggior parte dei tributi aventi un periodo di prescrizione di 10 anni, mentre alcuni tributi locali e sanzioni hanno termini più brevi, variando tra 3 e 5 anni.

Cosa interrompe la prescrizione di una cartella esattoriale?

La prescrizione di una cartella esattoriale può essere interrotta da vari eventi, tra cui:

Come si verifica se una cartella esattoriale è prescritta?

Per verificare se una cartella esattoriale è prescritta, è necessario determinare la data dell’ultima notifica ricevuta e confrontarla con i termini di prescrizione applicabili al tipo di debito specifico. Se il termine è scaduto senza che ci siano state interruzioni, il debito è considerato prescritto.

Cosa succede alle cartelle esattoriali alla morte del debitore?

Alla morte del debitore, le responsabilità delle cartelle esattoriali passano agli eredi, a condizione che accettino l’eredità. Le notifiche interruttive della prescrizione devono essere inviate all’ultimo indirizzo del defunto nel primo anno dalla morte, e individualmente agli eredi dopo questo periodo.

Quali cartelle esattoriali non devono essere pagate?

Le cartelle esattoriali non devono essere pagate quando sono formalmente “scaricate” dopo che l’esattore non è riuscito a recuperare il credito entro 5 anni, o quando sono cadute in prescrizione. È importante, tuttavia, impugnare una cartella prescritta se si desidera prevenire azioni come il pignoramento.

È possibile una vecchia cartella prescritta?

Sì, è possibile trovare vecchie cartelle prescritte, ma non è possibile presentare opposizione contro di esse se sono trascorsi più di 60 giorni dalla loro notifica senza che sia stata impugnata. In tale caso, se l’esattore tenta comunque di agire, il debitore può impugnare l’atto facendo valere la prescrizione già avvenuta.

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