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Casa popolare: a chi viene assegnata in caso di separazione

A chi viene assegnata la casa popolare in caso di separazione? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Marzo 2024

In questo articolo vedremo a chi viene assegnata la casa popolare in caso di separazione con o senza figli (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come funziona l’assegnazione della casa popolare in caso di separazione

A chi viene assegnata la casa popolare in caso di separazione con figli?

Quando ci si trova di fronte alla separazione di una coppia, una delle questioni più delicate riguarda l’assegnazione dell’abitazione familiare, che diventa ancora più complessa se si tratta di una casa popolare. La legge italiana, attraverso l’articolo 337 sexies del Codice Civile, stabilisce che il benessere dei figli deve essere la priorità nella decisione su chi debba godere dell’uso della casa familiare. Di conseguenza, nella maggior parte dei casi, la casa viene assegnata al genitore presso cui risiedono principalmente i figli, consentendogli di rimanervi fino a che non raggiungono l’indipendenza economica.

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L’articolo 337 sexies del Codice Civile

Nel contesto delle case popolari, se, in seguito a una separazione, un giudice decide di assegnare l’uso della casa popolare a un coniuge diverso dall’assegnatario originale, il diritto di abitazione di quest’ultimo viene meno automaticamente, senza la necessità di ulteriori provvedimenti amministrativi. Questa decisione ha effetti permanenti e irreversibili, anche se le circostanze del coniuge a cui è stata assegnata l’abitazione cambiano in futuro, per esempio, a causa di un nuovo matrimonio o della maggiore età e indipendenza economica dei figli.

Pertanto, se un coniuge perde il diritto alla casa popolare a causa di una separazione, dovrà iniziare un nuovo processo di richiesta per ottenere un’altra abitazione, affrontando i tempi di attesa previsti.

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A chi viene assegnata la casa popolare in caso di separazione senza figli?

Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha chiarito un importante aspetto riguardante l’assegnazione delle case popolari, sottolineando che il diritto di locazione su questi immobili è personale e spetta esclusivamente all’assegnatario.

Questa decisione è emersa in seguito a un caso in cui la richiesta di una persona, legalmente separata dall’assegnatario di un immobile di edilizia residenziale pubblica, è stata respinta sia in primo grado che in appello. La contesa era nata a causa di un decreto che ordinava il rilascio dell’alloggio popolare, precedentemente notificato alla donna, in seguito alla separazione legale dal marito assegnatario, il quale era stato allontanato dalla casa coniugale. In questo caso non c’erano figli minori di mezzo e, in fase di separazione, la casa non era stata perciò assegnata alla donna.

Il dibattito giuridico si è concentrato sulla possibilità che il diritto di abitazione potesse estendersi all’intero nucleo familiare dell’assegnatario, nonostante la separazione. Gli avvocati della donna hanno argomentato che, nonostante la separazione formale, ella non avrebbe dovuto perdere il diritto di vivere nell’alloggio, facendo riferimento agli articoli 1022 e 1023 del codice civile e sottolineando la rilevanza costituzionale di tale diritto nell’interesse collettivo della famiglia. Hanno inoltre sostenuto che, dopo l’allontanamento del marito, l’assegnazione dell’alloggio dovesse passare a lei e ai membri del nucleo familiare.

Tuttavia, la Corte di Cassazione ha ribadito le decisioni delle corti inferiori, evidenziando che il diritto all’alloggio popolare è intrinsecamente legato all’assegnatario originale. Non essendo stata disposta alcuna assegnazione della casa coniugale alla ricorrente nel processo di separazione, l’ente gestore non era tenuto a effettuare alcun cambio del contratto di locazione a suo favore. Questo verdetto sottolinea la natura personale e esclusiva del diritto di locazione di un immobile di edilizia residenziale pubblica, consolidando la giurisprudenza esistente su tale materia (Cassazione, 19 giugno 2008, n. 16627; 26 giugno 2007, n. 14741; e 24 aprile 2003, n. 6588).

Come richiedere l’assegnazione della casa popolare

Le case popolari costituiscono una risorsa importante per le famiglie in condizioni di difficoltà economica, essendo alloggi di proprietà pubblica assegnati a chi ne ha maggiormente bisogno. Queste abitazioni offrono la possibilità di vivere in un contesto dignitoso a prezzi accessibili e rappresentano un’opportunità significativa per migliorare la qualità della vita.

Per ottenere l’assegnazione di una casa popolare, le famiglie devono compilare una domanda specifica e presentarla all’ente gestore, solitamente il Comune, in risposta a un bando ufficiale.

Le categorie che godono di una particolare priorità nell’assegnazione includono famiglie con disabili, anziani, minori a carico e quelle con redditi bassi, seguendo i principi di sostegno e inclusione sociale. Inoltre, esistono delle condizioni specifiche per il riscatto dell’alloggio popolare, come un periodo minimo di occupazione e la continuità nel pagamento dell’affitto, che permettono ai residenti di consolidare ulteriormente il proprio diritto abitativo.

Quali sono i requisiti per avere una casa popolare?

I requisiti necessari per accedere a una casa popolare possono leggermente differire a seconda dell’ente locale, ma generalmente includono queste importanti condizioni:

Questi criteri sono fondamentali per determinare l’idoneità alla graduatoria per l’assegnazione di un alloggio popolare. In caso di parità di punteggio, possono essere presi in considerazione altri elementi per facilitare l’attribuzione, come un reddito più basso, la presenza di persone con disabilità nella famiglia, il numero di figli minori a carico o un più lungo periodo di residenza nel Comune di assegnazione.

FAQ: Domande Frequenti sulle case popolari

Chi può avere diritto alla casa popolare?

Ecco alcune tipologie di persone che possono richiedere le case popolari:

L’assegnazione di queste case avviene tramite un bando pubblico, a cui possono partecipare solo coloro che soddisfano i requisiti previsti dalla legge e dal bando stesso.

Qual è il costo di una casa popolare?

Il costo di una casa popolare è generalmente inferiore rispetto al mercato immobiliare privato. La determinazione del canone di affitto o del prezzo di acquisto dipende dalle politiche abitative locali e dal reddito del richiedente.

Le case popolari sono solo in affitto o possono essere acquistate?

Solitamente, ci sono sia opzioni di affitto che di acquisto per le case popolari. La scelta dipende dalla politica abitativa specifica dell’area in cui si trova l’immobile.

Quali servizi sono inclusi nelle case popolari?

Le case popolari possono variare nelle caratteristiche e nei servizi inclusi. Alcune possono offrire servizi aggiuntivi come parchi giochi, aree ricreative, e servizi sociali. Questi dettagli dipendono dalle politiche locali e dalla disponibilità di risorse.

La persona disabile ha diritto alla casa popolare?

Sì, ma essere riconosciuto disabile non garantisce automaticamente una casa popolare, ma conferisce un punteggio aggiuntivo nella graduatoria per l’assegnazione.

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