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Case popolari Lombardia: prima per fragili e anziani

Casa popolari in Lombardia, come funziona l'assegnazione? Ecco tutto ciò che c'è da sapere e chi ha la priorità.

di Marco Cagiano

Giugno 2024

Case popolari in Lombardia, come funziona l’assegnazione? Vediamo quali sono i criteri per scegliere le famiglie che hanno la priorità nell’assegnazione delle case popolari nella regione lombarda, con particolare attenzione a fragili e anziani. Ecco tutte le informazioni basate sulla delibera (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Case popolari in Lombardia: ecco cosa sapere

Le case popolari in Lombardia sono sostanzialmente un modo per dare un’abitazione a chi ha difficoltà economiche e in generale per rendere più accessibili l’acquisto o l’accesso ad un tetto sicuro. Vediamo quali sono le principali informazioni da tenere in considerazione.

L’assegnazione di case popolari in Lombardia passa anche per le parole dell’Assessore che mette l’attenzione sulla soglie ISEE:

“La Lombardia è la prima regione in Italia a strutturare un piano per rispondere alle esigenze abitative delle famiglie con reddito medio (14.000-40.000 euro Isee) e medio-basso (10.000-16.000 euro Isee). Famiglie che finora sono state solo parzialmente coperte dall’intervento pubblico”. Lo ha affermato l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale durante l’evento per il 50° anniversario del Consorzio Cooperative Lavoratori (Ccl) a Milano, il 21 maggio.

“L’azione della Regione per migliorare l’housing sociale – ha detto l’assessore regionale – si integra bene con il modello cooperativo che il Ccl sta promuovendo, specialmente in un contesto complesso come quello milanese. L’aumento generale dei costi di costruzione ha un impatto significativo sia sui canoni di affitto sia sulla combinazione tra vendita e locazione. Tuttavia, le città devono rimanere attrattive e accessibili per le famiglie con reddito medio e per i lavoratori dei servizi”.

In quest’ottica, la Regione, attraverso il piano “Missione Lombardia”, attiverà entro il 2024 dieci nuovi programmi di housing delle Aler per le fasce di reddito medio e medio-basso.

Se vuoi saperne di più sui bonus per over 55, 60, 65 e 75 ecco un video di approfondimento:

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Stanziati 50 milioni di euro per le case popolari in Lombardia

“Abbiamo previsto – ha continuato l’assessore – oltre 50 milioni di euro per il Piano Casa della Regione Lombardia. Ed anche un primo bando da circa 14 milioni di euro, che si è appena concluso.  Finanzierà iniziative promosse dai soggetti pubblici e privati in grado di offrire nuove opportunità abitative per le famiglie a costi accessibili”.

Il bando evita ulteriore consumo di suolo e parte dunque dal patrimonio edilizio esistente. Con particolare attenzione ai territori ad alta tensione abitativa o che necessitano di un incremento del fabbisogno abitativo.

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Assegnazione case popolari. In foto: condominio.

Case popolari in Lombardia: prioritarie per anziani e fragili?

Regione Lombardia ha ridefinito i criteri per l’assegnazione degli alloggi popolari, assegnando punteggi più alti nelle graduatorie agli anziani, ai disabili, alle famiglie monoparentali con minori a carico, alle famiglie di nuova costituzione, ai genitori separati in difficoltà economiche, alle Forze dell’ordine e ai lavoratori del servizio sanitario.

Una delibera della Giunta, su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, ha introdotto modifiche al regolamento regionale per l’accesso ai servizi abitativi pubblici. Le nuove direttive dovranno essere adottate da Aler, Comuni ed enti assegnatari di case popolari entro il 31 marzo 2025.

Questo provvedimento fa parte di una strategia più ampia volta a semplificare e velocizzare le procedure per l’assegnazione degli alloggi, anche attraverso l’aggiornamento della piattaforma informatica regionale.

“Si tratta di un intervento concreto”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, “che rafforza le tutele per le persone e le famiglie in condizioni di vulnerabilità. Allo stesso tempo, la delibera dà priorità alle Forze dell’ordine e ai lavoratori del servizio sanitario per promuovere il ‘mix abitativo’ nei quartieri”.

Se invece volessi sapere di più sull’invalidità civile al 46%, ecco un video di approfondimento:

FAQ: domande frequenti sui bonus del 2024

Bonus condizionatori 2024 per privati: cos’è?

Il bonus condizionatori è attivo anche nel 2024 ed è tecnicamente parte di bonus più ampi, che prevedono la ristrutturazione della casa o altre spese (come il bonus mobili), ma per i dettagli vedremo tutto nei seguenti paragrafi.

Il primo aspetto importante è che si tratta di un bonus che non prevede un massimo di Dichiarazione ISEE, cioè è rivolto potenzialmente a tutti coloro che vogliono farne domanda. Anzi, anticipando alcuni aspetti tecnici non bisogna fare nemmeno domanda: il bonus funziona in detrazione in 10 anni.

Cosa significa? Significa semplicemente che non viene erogata una certa somma in maniera diretta, ma viene detratta dall’Irpef da pagare (l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) in maniera scaglionata, cioè a quote costanti in questo caso per 10 anni.

Bonus acqua: verrà rinnovato dopo il 2024?

Per il bonus acqua non è necessario fare domanda. Ciò significa che dal punto di vista pratico, che arrivi o meno il rinnovo, il cittadino non deve comunque fare nulla in particolare. In generale, si ritiene che il bonus possa essere rinnovato anche per il 2025, ma in ogni caso il suggerimento è quello di tenere una Dichiarazione ISEE aggiornata così da potervi accedere senza problemi.

Bonus auto elettriche 2024: come funziona?

Maggio sembra essere il momento propizio per l’arrivo dei nuovi incentivi auto, che potrebbero risultare più vantaggiosi rispetto a quelli attualmente in vigore. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha annunciato il nuovo pacchetto a dicembre e successivamente il primo febbraio, ma sembra che solo la scorsa settimana il DPCM sia giunto a Palazzo Chigi per l’approvazione da parte degli uffici della Corte dei Conti, i quali hanno un mese di tempo per validare il nuovo sistema e il relativo stanziamento di risorse, che superano i 950 milioni di euro complessivi.

Si prevede che entro la settimana del 27 maggio si otterrà una risposta dalla Corte dei Conti e Invitalia provvederà ad aggiornare il sistema, il quale si spera sia già pronto considerando i mesi di attesa trascorsi.

Quanto è l’importo massimo della disoccupazione agricola?

L’importo massimo erogabile nel 2024 non potrà comunque superare i 1.321,53 euro, come stabilito da INPS nella circolare n. 25 del 29 gennaio 2024. 

Quali sono i bonus del 2024 relativi alla spesa?

Il bonus per la spesa disponibile per la richiesta da aprile 2024 è la Carta Acquisti. Maggiori dettagli su questa agevolazione sono forniti nella sezione precedente.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sugli ultimi bonus disponibili, a chi spettano e come ottenerli:

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