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Case popolari, più difficili averle per cittadini stranieri?

Case popolari e cittadini stranieri. Scopri se i cittadini stranieri possono partecipare ai bandi per gli alloggi popolari.

di Imma Duni

Aprile 2023

Case popolari e cittadini stranieri – Si può partecipare ai bandi per gli alloggi popolari anche se non si ha la cittadinanza italiana? (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Case popolari e cittadini stranieri: questi ultimi possono partecipare ai bandi?

Sì certo, anche i cittadini stranieri europei o extra comunitari con regolare permesso di soggiorno, possono partecipare ai bandi per gli alloggi popolari.

Questo è stabilito dai requisiti per partecipare.

I requisiti fondamentali per partecipare al bando e chiedere l’assegnazione di una casa popolare sono i seguenti:

Le case popolari sono immobili pubblici realizzati dallo Stato per combattere l’emergenza abitativa dei cittadini in difficoltà economica:

L’assegnazione di queste case avviene tramite un bando pubblico, a cui possono partecipare solo coloro che soddisfano i requisiti previsti dalla legge e dal bando stesso.

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Case popolari e cittadini stranieri: gli immigrati sono avvantaggiati?

Molti hanno la percezione che gli immigrati extra comunitari siano in un certo qual modo avvantaggiati nell’assegnazione delle case popolari, rispetto alle famiglie italiane in difficoltà.

Ma è davvero così?

L’ultimo studio che abbiamo in merito a questi dati è del 2016, ed è stato portato avanti dall’Osservatorio permanente sull’edilizia sociale.

Secondo questi dati non sembra ci sia un vantaggio dei cittadini stranieri a discapito degli italiani: su circa 1,4 milioni di cittadini presenti nelle case popolari, l’87,2 per cento è di nazionalità italiana; il restante 12,8 per cento è straniero (circa 168 mila persone).

Nel 2016 il 12,8 per cento degli inquilini nelle case popolari era straniero, rispetto a una popolazione residente non italiana che all’epoca corrispondeva all’8,3 per cento della popolazione nazionale. Come mai questa differenza?

A causa dell’incidenza della povertà assoluta che colpisce il 30,3% degli stranieri (circa uno straniero su tre in Italia), rispetto al 6,4 per cento degli italiani.

Quindi possiamo dire che i cittadini stranieri non sono avvantaggiati nel ricevere una casa popolare né per loro è più difficile partecipare ai bandi. Dipende dai requisiti economici e familiari.

Scopri la pagina dedicata alla disoccupazione e al reinserimento lavorativo.

Case popolari, più difficili averle per cittadini stranieri?
Case popolari, più difficili averle per cittadini stranieri? in foto una palazzina.

Case popolari e cittadini stranieri: come fare domanda?

L’assegnazione delle case popolari non è gratuita, perché lo Stato chiede un contributo a titolo di canone di locazione, una somma irrisoria se paragonata ai prezzi di mercato.

Il canone richiesto è proporzionato alla situazione reddituale dell’inquilino. L’Istituto Autonomo Case Popolari è un ente pubblico che si occupa della gestione dell’edilizia pubblica per l’assegnazione di case ai meno abbienti.

Essi sono presenti su tutto il territorio regionale e hanno una competenza provinciale.

La procedura per ottenere una casa popolare si basa su un bando di partecipazione pubblico e su una domanda.

In base al punteggio (calcolato tenendo conto di diversi fattori), si potrà ottenere o meno l’abitazione.

In poche parole la procedura è la seguente:

La domanda va inoltrata all’ente che ha emesso il bando, che può essere:

La domanda, se corredata di tutti i requisiti richiesti dal bando, permetterà di essere inseriti in una graduatoria e, se si hanno abbastanza punti, quando verranno costruiti nuovi alloggi oppure quando si libereranno quelli esistenti, l’ente pubblico provvederà ad assegnare una casa alla famiglia che ne ha diritto.

Quali sono i documenti da allegare per ottenere una casa popolare?

I documenti necessari sono i seguenti:

Il limite ISEE per aver diritto all’assegnazione di un alloggio di edilizia popolare varia in base alle Regioni e viene stabilito all’interno del bando emanato dagli enti locali.

Di solito le famiglie che hanno un valore ISEE-ERP inferiore ai 20mila euro possono presentare una domanda per l’assegnazione di una casa popolare.

Una volta presentata la domanda, l’ente gestore forma una graduatoria che viene pubblicata dal Comune. Se gli alloggi sono già costruiti, il Comune contatta le famiglie interessate.

Se invece si tratta di costruzione di nuovi alloggi, i vincitori dovranno attendere la realizzazione degli immobili.

Non si può vendere una casa popolare se non sono passati dieci anni dall’assegnazione e, comunque, se non è terminato il pagamento.

Prima di venderlo ad altri, bisogna proporre la vendita all’Istituto Case Popolari da cui è stato acquistato.

Solo se si rifiuta dall’Istituto, la casa può essere venduta ad altri.

Abbiamo visto il rapporto tra le case popolari e cittadini stranieri.

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