Cashback: bonus sui pagamenti digitali sulle spese di Natale in arrivo a febbraio, con tetto massimo di 150 euro per ogni transazione. E’ scritto nella bozza del decreto attuativo che lancia la “fase sperimentale” per il rimborso destinato a chi paga con bancomat o altre schede. L’anticipazione è stata lanciata dall’Ansa che ha potuto visionare il documento. (Qui la nostra pagina con tutti gli aggiornamenti sui bonus)
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Cashback: come funziona
Il rimborso fino al 10%, per chi paga senza contanti, può essere calcolato su un tetto di spesa complessivo fino a 1.500 euro e serviranno almeno dieci pagamenti fatti con carta. Il tetto per le singole spese è fissato a 150 euro e sarà vietato di “frazionare” le transazioni per aumentarne il numero.
I soldi verranno accreditati sul conto corrente a febbraio 2021. Per partecipare al premio cashback si deve essere maggiorenni, per potersi iscrivere sulla app ‘Io’ della pubblica amministrazione (accedendo tramite Spid) o su altri sistemi di pagamento degli operatori convenzionati con PagoPa.
Documenti e adesione
Fra i documenti richiesti bisognerà fornire il proprio codice fiscale, gli estremi di “una o più” carte e l’Iban, sul quale saranno accreditati i soldi. La possibilità di aderire al programma sarà volontaria e si potrà cancellare in qualunque momento, rinunciando ai premi raccolti dopo l’iscrizione alla piattaforma.
Super-premi da 1500 euro
Sono previsti due super premi da 1.500 euro per i primi 100mila aderenti che totalizzeranno il maggior numero di transazioni digitali. Per partecipare serviranno almeno cinquanta acquisti per semestre (ogni sei mesi). Da gennaio, poi, è prevista una lotteria degli scontrini.
Lotteria degli scontrini
Il concorso a premi è nato per contrastare l’evasione fiscale (nel quadro del più ampio Piano Italia cashless): l’idea è che, grazie a un meccanismo di incentivi, i consumatori siano più disponibili a richiedere ai commercianti lo scontrino fiscale.
D’altronde, il gioco impone a tutti i rivenditori la memorizzazione e la trasmissione telematica (elettronica) dei corrispettivi: in pratica, bisogna inviare il cosiddetto scontrino elettronico all’Agenzia delle Entrate. (Qui è spiegato come funziona il così detto bonus da 300 euro per chi paga con carta).
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