Cashback rimborsi a rischio: scattano i controlli

Cashback rimborsi a rischio: scattano i controlli del ministero che ha individuato milioni di transazioni abusive per piccole somme. Tra i più colpiti dal sistema dei furbetti del cashback sono i benzinai ed è partito proprio da loro l'allarme per le transazioni “fraudolente”. Cosa rischia chi ha barato.

5' di lettura

Cashback rimborsi a rischio. Siamo alle battute finali per il traguardo di giugno. A fine mese scade infatti il semestre. Subito dopo la Consap avvierà i rimborsi per chi ne avrà diritto. Gli iscritti sono 7,8 milioni. Ma due milioni rischiano non beccare un euro. Sono distanti almeno 50 transazioni digitali dall’obiettivo necessario per accedere al bonus.

Ovvero il 27% di chi ha deciso di partecipare. Cashback rimborsi a rischio dunque per il 27% dei partecipanti.

Un taglio notevole. Causato molto probabilmente dai controlli che sono stati avviati dal Ministero di Economia e Finanza a fine maggio. Troppe transazioni sospette. Decine di milioni per essere solo vagamente più previsti.

Cashback rimborsi a rischio per i furbetti

I cosiddetti furbetti, che non mancano mai. Nel mirino degli “investigatori” sono finite 107 milioni di transazioni per importi minimi, spesso molto al di sotto dei 5 euro.

Sono tante, se si pensa che il totale complessivo delle transazioni non supera i 680 milioni.

Prima di continuare ricordiamo a chi non lo sapesse cos’è il cashback, com’è possibile partecipare e l’entità del bonus previsto.

Il rimborso ammonta al 10% con una soglia massima di 300 euro l’anno. Non è stato definito un minimo di spesa, ma sono indispensabili almeno 50 pagamenti. Ogni sei mesi si riceverà un rimborso di 150 euro sul conto corrente.

Diverso il supercashback da 3000 euro l’anno. Andrà ai 100mila italiani che avranno effettuato più transazioni con i pagamenti digitali (a prescindere dall’entità della somma: quindi un Iphone vale quanto un caffè).

Per partecipare bisogna scaricare l’App Io e iscriversi. È necessario avere lo Spid e abilitare le carte di credito.

Cashback rimborsi a rischio: chi è finito nel mirino

La questione non è tanto per le transazioni da pochi euro. In fondo il cashback è stato immaginato proprio per tentare di ridurre l’evasione fiscale. Evasione che, tra l’altro, parte spesso anche dai piccoli acquisti, come un caffè o un pacchetto di caramelle.

La particolarità che è saltata all’attenzione del ministero è un’altra: un terzo di queste “piccole transazioni” sarebbe palesemente abusiva.

Il motivo? Milioni di pagamenti per importi davvero minimi (1, 2 euro), avvenuti a distanza di pochi secondi e sempre dallo stesso commerciante.

Cashback rimborsi a rischio: sanzioni per i furbetti?

Che sia una operazione un po’ sospetta sembra abbastanza logico. Ora, chi non sarà in grado di giustificare in un modo credibile il motivo di quelle transazioni ripetute perderà il rimborso.

Rischia anche delle sanzioni? No, questo è escluso. Almeno per il momento.

Cashback rimborsi a rischio. Le prime segnalazioni su atteggiamenti strani da parte dei clienti sono arrivate dai benzinai. In tanti hanno rilevato un comportamento almeno bizzarro:

nei self service in tanti hanno fatto il pieno a puntate: suddividendolo in decine di pagamenti.

Il motivo è ovvio: tentare di guadagnare punti nell’ambita classifica del super cashback, che prevede un premio da 1.500 euro per i 100.000 partecipanti che hanno effettuato il numero più alto di operazioni nei sei mesi.

Un pieno di benzina poteva anche valere 20 transazioni. Se poi un pacchetto di sigarette di 5 euro viene pagato con cinque transazioni da un euro… Il gioco è fatto. Ci vuole impegno (e in alcuni casi la condiscendenza dei commercianti). Ma i furbetti sono costanti, non mancano di inventiva. E il traguardo dei 1.500 euro è spesso allettante.

Soprattutto a pochi giorni dalle vacanze e dopo un periodo difficile come quello che ci ha consegnato la pandemia.

La corsa alle transazioni

Per tentare di rientrare tra i 100mila assidui utilizzatori di carte digitale o app di pagamento sono necessarie più di 500 operazioni al semestre.

Quasi un pagatore compulsivo da carta digitale.

Solo nelle stazioni di servizio sarebbero state effettuate tra 20 e 30 milioni di transazioni abusive. C’è tanta gente che ha trascorso ore a fare il pieno.

I benzinai sono tra le categorie più prese di mira dagli abusivi, ed è proprio, ma non solo, sui pieni a puntate che si concentra l’attenzione del Tesoro, li si annida la possibilità dei cashback rimborsi a rischio.

Il danno per i benzinai

Perché i benzinai? Molto semplice. In modalità self service non c’è nessuno che controlla quello che fanno i clienti. O meglio: nessuno che dica al cliente che è un po’ strano mettere 50 euro di carburante a colpi di 5 euro.

Il problema è soprattutto per i gestori di distributori, costretti a pagare inutili commissioni extra.

La media è di 100 euro di costi in più per ogni impianto.

Le vittime del cashback.

Cashback rimborsi a rischio, dunque. Ma non certo per tutti. Chi non ha giocato sporco avrà i soldi sul suo conto corrente tra luglio e agosto.

Per il supercashback, la classifica definitiva del primo trimestre sarà visibile sull’app Io entro il 10 luglio.

Per tutte le news e i video di TheWam segui questi link:

WhatsApp

https://thewam.net/redirect-lavoro.html

Facebook

Pagina > https://www.facebook.com/thewam.net/

Bonus > https://www.facebook.com/groups/bonuslavorothewam/

Lavoro > https://www.facebook.com/groups/offertedilavoroeconcorsi/

Pensioni/Invalidità > https://www.facebook.com/groups/pensioninewsthewam/

Assegno Unico > https://www.facebook.com/groups/assegnounicofigli/

Serie TV e Cinema > https://www.facebook.com/groups/CinemaeSerieTvthewam/

YouTube

https://www.youtube.com/c/RedazioneTheWam

Telegram

https://t.me/bonuselavorothewam

Instagram

https://www.instagram.com/thewam_net

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie