Cashback: spese vietate e quelle ammesse

Cashback: spese vietate e spese consentite per ottenere il bonus. Come funziona per ottenere il rimborso e quali sono i requisiti per poterne usufruire.

3' di lettura

Quali spese sono consentite col bonus cashback e quali non sono permesse? L’incentivo è da poco diventato operativo, abbiamo descritto i requisiti, spiegato in che modo è compatibile con la carta del reddito di cittadinanza, ora elenchiamo cosa si può comprare per ottenere il rimborso.

Indice:

Cashback: requisiti

È la prima fase sperimentale del piano Italia cashless e, in particolare, del Bonus cashback, che entrerà a regime a gennaio 2021, durerà dall’8 fino al 31 dicembre. Consentirà di ricevere il 10% di rimborso, fino a un massimo di 150 euro, se si compie un minimo di 10 transazioni (senza limitazioni per quanto riguarda importo o categorie di prodotti e servizi) con moneta elettronica in negozi fisici abilitati all’uso del Pos.

Per iniziare bisogna scaricare sullo smartphone l’AppIo, accedere con Spid o Cie e “Attiva cashback”. (Leggi la nostra guida rapida sul cashback)

Bonus cashback: spese vietate

Col cashback sono sempre esclusi gli acquisti online, è necessario quindi spendere in negozi fisici o usufruire di servizi svolti da professionisti e lavoratori autonomi. Niente compere su Amazon e portali simili, escluse anche le operazioni effettuate attraverso gli sportelli bancomat, per esempio le ricariche telefoniche.

Dal cashback sono escluse anche le spese per l’attività imprenditoriale, professionale o artigianale, inclusi addebiti su carta (come bollette e abbonamenti), effettuate tramite bonifico o relative a pagamenti ricorrenti.

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Bonus cashback: le spese ammesse

Sono validi tutti gli altri tipi di acquisti, effettuati con pagamenti elettronici, in bar e ristoranti, negozi, supermercati e altre attività della grande distribuzione, inclusa la spesa a domicilio pagata col Pos mobile. (Le FAQ sul cashback di Stato, riportate sul sito io.italia.it. Si tratta delle risposte alle domande più frequenti)

Rientrano, nelle spese rimborsabili, anche i pagamenti relativi a servizi, con transazioni effettuate con metodi di pagamento elettronico attivati al Cashback, attraverso dispositivi quali i Pos. E’ perciò necessario verificare se i sistemi di incasso, messi a disposizione da professionisti e artigiani, siano compatibili con la partecipazione al cashback.

Il bonus cashback può essere ottenuto anche per spese medico-sanitarie detraibili (farmaci, prestazioni)

Fonti consultate e spunti utili

Fonti consultate e link inseriti in questo articolo: Sito cashlessitalia.it messo a disposizione dal governo, archivio articoli di TheWam.net, Canale Youtube di TheWam.net, DECRETO 24 novembre 2020, n. 156 (Cashback).

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