Caso Suarez. Sul presunto esame truffa indaga anche la giustizia sportiva

Dopo che è stata diffusa l'intercettazione di una telefonata tra un legale vicino alla Juventus e il direttore generale dell'ateneo di Perugia. L'esame per far ottenere la cittadinanza italiana al campione uruguaiano sarebbe stato anticipato e concordato. La prova è stata ripresa dagli investigatori della guardia di finanza.

Caso Suarez. Sul presunto esame truffa indaga anche la giustizia sportiva
Sul presunto esame truffa che ha consentito a Luis Suarez di ottenere la cittadinanza italiana indaga anche la procura federale: si valuta il coinvolgimento della Juventus.
2' di lettura

Sul caso Suarez, il presunto esame truffa che avrebbe consentito al calciatore uruguaiano di ottenere la cittadinanza italiana, indaga anche la giustizia sportiva. Non solo quindi la guardia di finanza e la Procura di Perugia.

Il presunto coinvolgimento dell’avvocato

La Procura federale della Figc ha chiesto la trasmissione degli atti agli inquirenti del capoluogo umbro. La decisione è stata presa dopo la pubblicazione di alcune intercettazioni che metterebbero in evidenza il coinvolgimento dell’avvocato Maria Turco, vicina alla Juventus.

La Juventus non risulta indagata

La richiesta degli atti è stata presentata da Giuseppe Chinè, capo della Procura della Figc. Al momento, è bene dirlo, nell’inchiesta ordinaria la Juventus non risulta indagata. Così come non risulta iscritta al registro degli indagati Maria Turco, finita però al centro della questione e delle polemiche per alcune telefonate all’ateneo perugino effettuate prima che il calciatore sostenesse la prova.

Si lascia supporre un accordo

La situazione della società bianconera inizia però a complicarsi. E proprio per quelle telefonate. Per la Guardia di Finanza le intercettazioni lascerebbero supporre una sorta di accodo tra il legale e il direttore generale dell’università, Simone Olivieri. In pratica: «Vi porteremo altri stranieri» in cambio del B1 a Suarez. Questo il nocciolo del presunto patto.

Le tre telefonate

Le fiamme gialle stanno indagando per stabilire il grado di responsabilità delle due persone coinvolte e dello stesso Suarez. Le telefonate sarebbero tre.

Il primo contatto a inizio settembre, tra un amico di Oliveri e l’avvocatessa Turco, dello studio di Luigi Chiappero. La Juventus, per accorciare i tempi, avrebbe chiesto di anticipare al 17 settembre l’esame che era invece previsto per il 22. In questa decisione sono stati coinvolti anche altri quattro candidati. Si sarebbero assicurati che l’esame venisse confezionato ad hoc per Suarez. Anche con l’individuazione dei docenti.

Ci sarebbe anche un filmato dell’ormai famoso esame di Suarez, girato dalla guardia di finanza per dimostrare che le domande erano già state concordate.

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