Cassa integrazione speciale contro l’allarme licenziamenti?

Aumento bollette e inflazione. È allarme autunno per imprese e famiglie. Il governo sta pensando a una cassa integrazione speciale.

7' di lettura

Aumento dei costi dell’energia  e inflazione sono il mix perfetto per recare preoccupazione tra imprese e famiglie. L’autunno è ormai alle porte e l’impennata dei costi dell’energia potrebbe essere solo l’assaggio di un autunno “nero” per i cittadini. In tutto questo il governo uscente ha le mani legate ormai da molti punti di vista, ma all’interno della libertà riconosciutagli per il disbrigo degli “affari correnti” potrebbe decidere di proporre una cassa integrazione speciale.  (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

Cassa integrazione speciale: autunno caldo

Dopo il periodo più duro della pandemia da Covid-19 torna a crescere la cassa integrazione straordinaria, stavolta per il carico crescente sulle aziende delle bollette di gas e luce, sempre più care. L’aumento del ricorso all’ammortizzatore sociale è superiore alle medie stagionali è indica inevitabilmente un problema, che rischia di aggravarsi nel prossimo autunno.

Nel frattempo, con le tensioni crescenti sulle forniture russe all’Europa, che rischiano di interrompersi del tutto a breve, il prezzo del gas al mercato di Amsterdam è stabilmente sopra i 300 euro al megawattora.

In tutto ciò alcune imprese hanno già subito aumenti su gas e luce del 300% rispetto a un anno fa. Per questo il governo Draghi, seppur dimissionario, studia nuovi incentivi a favore delle imprese, a partire da una nuova cassa integrazione “scontata”, sul modello di quella scaduta lo scorso 31 maggio.

Potrebbe essere un aiuto rilevante per le aziende, a rischio chiusura anche per la crisi alimentare, salvando potenzialmente centinaia o addirittura migliaia di lavoratori.

Cassa integrazione speciale: i dati Inps

I dati dell’Inps parlano di un aumento della cassa integrazione straordinaria preoccupante. Secondo l’Istituto nazionale di previdenza il ricorso all’ammortizzatore è cresciuto del 45,65% nel periodo gennaio-luglio 2022, rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente. I settori coinvolti sono per lo più il commercio (+103,62%), l’industria (+35,81%) e l’edilizia (+34,88%).

Solo a giugno la Cigs è crescita di quasi il 50% rispetto al mese precedente e poi a luglio di un’ulteriore 25,2%. Nei mesi estivi i dati sugli ammortizzatori sono di solito più contenuti, viste le chiusure aziendali e le ferie. Questi numeri in aumento, quindi, fanno pensare a una possibile esplosione dei numeri della Cigs in autunno.

Cassa integrazione speciale: le mosse del governo

Se Draghi decidesse di ricorrere a un prolungamento dell’ammortizzatore “scontato”, potrebbe raccordarsi con la riforma Orlando, in vigore da gennaio.

La riforma degli ammortizzatori sociali ha previsto per la cassa integrazione guadagni un unico massimale pari a 1.199,72 euro, aumentando così gli importi di oltre 200 euro per chi ha una retribuzione fino a 2.159,48 euro.

La Cigs è stata poi estesa a tutti i settori e riconosciuta a tutte le imprese con più di 15 dipendenti per le causali di riorganizzazione aziendale. E anche per realizzare processi di transizione, crisi aziendale e contratto di solidarietà. Nel corso dei mesi seguenti, poi, la riforma è stata ampliata con deroghe e una Cig “scontata”. Questa, prevista nel decreto Energia di marzo, senza le addizionali del 9%, 12%, 15% in base all’utilizzo del sussidio, per il Fis del 4% della retribuzione persa, è scaduta il 31 marzo.

Da ricordare, comunque, che il governo attuale in quanto dimissionario può solo sbrigare “gli affari correnti”.

cassa integrazione speciale: possibile in autunno
cassa integrazione speciale: possibile in autunno

Cassa integrazione speciale: cos’è la Cig scontata

Come già avanzato, il governo Draghi è in carica solo per gli affari correnti, ma il mandato affidatogli dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella quando ha sciolto le Camere è chiaro: gli interventi urgenti richiesti dalla contingenza economica vanno fatti. Si potrebbe quindi optare per un prolungamento dell’ammortizzatore “scontato”, cioè senza cioè pagare le addizionali.

Quest’ultime attualmente per la Cig sono pari a 9%, 12%, 15% in base all’utilizzo dell’ammortizzatore, per il Fondo di integrazione salariale l’addizionale è invece al 4% della retribuzione persa.

Il decreto Energia di Marzo tagliava del tutto questi costi per cinque settori in difficoltà: ceramica, legno, automotive, siderurgia e agricoltura. Lo sconto è scaduto lo scorso 31 maggio, con una proroga fino a 26 settimane entro il 31 dicembre, ma a costi superiori.

Cassa integrazione speciale: i costi

Finora tutte le deroghe alla riforma degli ammortizzatori del ministro del lavoro Andrea Orlando, varata a gennaio, sono costate quasi mezzo miliardo di euro, l’ulteriore intervento, per quei settori o forse anche per altri, varrebbe sicuramente più di 100 milioni. Per farlo si potrebbe anche evitare un vero e proprio nuovo decreto, approvando semplicemente un apposito emendamento in sede di conversione del Dl Aiuti bis in Parlamento.

Cassa integrazione speciale: alcune variazioni

Secondo molte aziende, d’altronde, nonostante ad oggi ci siano strumenti di ammortizzazione straordinari sul costo dei lavoratori, le causali non sono adeguate alla nuova fiammata del prezzo dell’energia, anche in vista di un autunno difficile. Ad oggi, infatti, per problemi energetici, si può accedere propriamente solo alla Cig ordinaria, mentre a quella straordinaria si ricorre per riorganizzazione aziendale, processi di transizione o crisi aziendale.

C’è però un numero di ore limitate che possono essere richieste: la nuova cassa in deroga potrebbe impedire che questo plafond termini prima del dovuto, quando alcune imprese potrebbero essere ancora in difficoltà economica e non riuscire a sostenere il costo del lavoro.

Cassa integrazione speciale: le regole

Possono accedere alla misura introdotta dall’articolo 44, comma 11-ter, del D.lgs n. 148/2015, i datori di lavoro rientranti nel campo di applicazione della Cigs, , che – avendo raggiunto i limiti massimi di durata complessiva dei trattamenti nel quinquennio mobile stabiliti  affrontano «processi di riorganizzazione e situazioni di particolare difficoltà economica».

Avranno accesso i datori di lavoro che rientrano in ambito Cig, compresi quelli recentemente inseriti dalla legge di bilancio ovvero 

  • i datori di lavoro che, nel semestre precedente, abbiano occupato mediamente più di quindici dipendenti e che operano in settori non coperti dai Fondi di solidarietà bilaterali; 
  • le imprese del trasporto aereo e di gestione aeroportuale  e  partiti e ai movimenti politici e alle loro rispettive articolazioni e sezioni territoriali, a condizione che risultino iscritti nell’apposito registro, senza limite dimensionale.

Come precisato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nella circolare n. 6/2022, è possibile  fare ricorso ai trattamenti di Cigs,  in deroga a limiti procedurali ordinari come:

  •  i limiti di durata complessiva dei trattamenti;
  • al fatto che non sia decorso il “periodo pari a due terzi di quello relativo alla precedente autorizzazione”; 
  • in assenza di ” interventi correttivi complessi volti a garantire la continuità aziendale e la salvaguardia occupazionale”.

Il nuovo periodo di Cigs può avere una durata massima di 52 settimane fruibili – anche in modo frazionato – nel periodo dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2023.

L’istituto precisa che il limite di spesa di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 verrà monitorato dall’Inps e al raggiungimento della soglia non saranno prese  in considerazione ulteriori domande.

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