Categorie protette, come e dove chiedere l’iscrizione

Categorie protette, come e dove chiedere l'iscrizione per accedere al collocamento mirato, vediamo insieme tutta la procedura. Quali sono i requisiti necessari e a chi rivolgersi per completare tutto l'iter. Quali sono gli obblighi per i datori di lavoro.

5' di lettura

Categorie protette, come e dove chiedere l’iscrizione. Le categorie protette sono indispensabili per promuovere l’inserimento al lavoro delle persone con disabilità. Spesso però non c’è una adeguata informazione né su come si accede a queste categoria, né su quali siano i tempi e i requisiti necessari. Aggiungiti al gruppo Telegram di news su Invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su Whatsapp, Telegram, Facebook, Instagram e YouTube.

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Proviamo a fare chiarezza fornendo un quadro semplice e dettagliato.

Categorie protette: quali sono

Le forme di tutela sul lavoro sono previste per queste categorie:

  • persone che soffrono di minorazioni psichiche, fisiche e sensoriali o portatrici di handicap intellettivo, che causino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
  • persone che sono invalide del lavoro e con un grado di invalidità superiore al 33%;
  • persone non vedenti o sordomute;
  • persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio;
  • vittime del terrorismo, coniugi e orfani di persone morte sul lavoro, in servizio o in guerra, o persone che hanno visto aggravarsi la loro invalidità per queste cause.

Per chi rientra in queste categoria sono state disposte delle misure di sostegno e collocamento mirato per rendere più agevole l’inserimento al lavoro.

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Categorie protette: obblighi datori di lavoro

I datori di lavoro hanno l’obbligo di assumere chi appartiene a categorie protette.

In questa misura:

  • il 7% dei lavoratori occupati in aziende con più di 50 dipendenti;
  • due lavoratori per aziende che hanno tra 36 e 50 dipendenti;
  • un lavoratore per aziende che hanno tra 15 e 35 dipendenti.

La chiamata può essere per chiamata nominativa o numerica, ovviamente dalle liste che sono in possesso ai Centri per l’impiego e dove le persone con disabilità devono iscriversi.

(tutte le agevolazioni per le categorie protette: tabella)

Categorie protette: come iscriversi al collocamento mirato

Ma come ci si iscrive alle liste protette?

Bisogna recarsi nel centro per l’impiego della propria provincia di residenza.

È ovviamente indispensabile avere un documento che accerti la percentuale di invalidità necessaria per l’iscrizione (almeno il 46%).

Categorie protette: certificato di invalidità

Come ottenere il certificato di invalidità

A stabilire la percentuale di invalidità è una commissione sanitaria dell’Asl (oltre ai medici dell’azienda sanitaria ce n’è uno dell’Inps) che visita la persona con disabilità.

Per arrivare all’accertamento bisogna seguire questa procedura:

  • andare dal medico curante e chiedere il rilascio del certificato medico introduttivo che attesti le infermità invalidanti. Il medico deve indicare oltre ai dati anagrafici:
  • codice fiscale
  • tessera sanitaria
  • dati clinici (anamnesi, obiettività) diagnosi con codifica ICD-9 (Classificazione delle malattie, dei traumatismi, degli interventi chirurgici e delle procedure diagnostiche e terapeutiche)
  • indicazione dell’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o dell’impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua) in caso di richiesta di indennità di accompagnamento)
  • indicazione di eventuali patologie oncologiche in atto indicazione di eventuali patologie gravi indicazione della finalità del certificato l’esatta natura delle patologie invalidanti e la relativa diagnosi.

Il medico compila il certificato e lo inoltra all’Inps con il servizio dedicato. Stampa la ricevuta con il codice identificativo della procedura.

La ricevuta viene consegnata all’interessato con la copia originale del certificato che dovrà essere consegnata al momento della visita medica (il certificato ha una validità di 90 giorni).

Categorie protette: domanda all’Inps

L’interessato deve a sua volta presentare la domanda all’Inps (sempre per via telematica):

  • per farlo è necessario essere accreditati (avere il codice Pin).
  • Il certificato può essere inviato personalmente o rivolgendosi a Caf e Patronati;
  • il sistema abbina il certificato introduttivo con la domanda presentata dal paziente;
  • la convocazione dovrebbe avvenire entro 30 giorni (mediante raccomandata e email);
  • al termine della visita la commissione sanitaria redige un verbale elettronico in cui si attesta l’eventuale percentuale di invalidità;
  • ci sarà anche una scheda funzionale, che accerta quali sono le capacità lvarotative della persona con disabilità e a quale tipo di mansioni può essere adibito;
  • il verbale viene poi inviato in doppia copia all’interessato.

Categorie protette: Centro per l’impiego

A questo punto, se la percentuale di invalidità è superiore al 45%, la persona interessata deve presentare al Centro per l’impiego. Lì dovrà compilare un modulo per attestare:

  • di avere più di 15 anni;
  • di non essere in età pensionabile;
  • di essere disoccupato;
  • di essere in possesso della percentuale di invalidità richiesta per legge (con la presentazione del verbale della commissione medica).

L’iscrizione alle liste protette può dirsi completata.

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