Cedolare secca quando si paga? Date e come aderire

Cedolare secca quando si paga? Scopri quali sono le scadenze, cos'è questo regime fiscale, a chi è riservato e come aderire.

3' di lettura

Cedolare secca quando si paga? Ecco la data di scadenza (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Scopri in questo articolo cos’è la cedolare secca, chi la deve pagare e quali sono i termini da rispettare.

Cedolare secca quando si paga? Le date

A seconda del valore della cedolare secca, sono fissate le scadenze di pagamento:

  • se l’imposta è inferiore ai 257,52 euro, il valore va versato entro il 30 novembre;
  • se è superiore ai 257,52 euro c’è la possibilità di dividere l’importo in due rate (40 per cento entro il 30 giugno e il restante entro il 30 novembre).

Le due rate possono anche essere di pari valore (50 per cento e 50 per cento) per coloro che:

  • Applicano il regime forfetario agevolato;
  • Applicano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità;
  • Determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari;
  • Ricadono in altre cause di esclusione dagli ISA.

In questo caso il saldo va versato entro il 30 giugno dell’anno successivo rispetto a quello di riferimento oppure, con una maggiorazione dello 0,40 per cento, entro il 31 luglio.

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Cedolare secca quando si paga? I moduli

Per pagare la cedolare secca con il modello F24, vanno usati i codici:

  • 1840: per l’acconto prima rata;
  • 1841: per l’acconto seconda rata o unica soluzione;
  • 1842: per il saldo.

Cedolare secca quando si paga? Cos’è

La cedolare secca è un regime fiscale che sostituisce alcune imposte sui redditi di locazione.

È un’imposta facoltativa che in certe situazioni ha numerosi vantaggi per il locatore. La cedolare secca infatti è riservata ai titolari del diritto di proprietà o del diritto di usufrutto di un immobile non locato per attività d’impresa.

Cedolare secca: pro e contro

La cedolare secca ha numerosi vantaggi, ma come ogni riforma ha anche i suoi “contro”. Analizziamone alcuni.

Questo regime fiscale permette di non pagare l’imposta di registro e l’imposta di bollo che invece andrebbero pagate per qualsiasi modifica del contratto di affitto.

Tuttavia con la cedolare secca, non è possibile richiedere l’aggiornamento del canone di locazione anche se nel contratto è espressamente scritto e anche se non è più in linea con le variazioni Istat sull’indice nazionale dei prezzi.

Cedolare secca quando si paga? Le date.
Cedolare secca quando si paga? Le date.

Cedolare secca quando si paga? Come approfittarne

Per sottoscrivere l’adezione al regime fiscale della cedolare secca, bisogna usare il modello RLI usando i servizi telematici dell’Agenzia o richiedendo la registrazione in ufficio o incaricando un intermediario abilitato.

Il contratto di affitto può essere registrato entro trenta giorni dalla data di stipula o di decorrenza. Se hai delle domande sui costi del contratto con cedolare secca, scrivici su Instagram.

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