Avellino, cellulari e melanzane in carcere: due nei guai

Cellulari sequestrati in carcere con le melanzane. Sono stati denunciati un 47enne e un 52enne accusati di 391-ter che ha reso penale l'utilizzo degli apparecchi nel penitenziario.

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Cinque telefoni cellulari con sim diretti in carcere, ad Avellino, nascosti in pacchi di pomodori e melanzane. La polizia giudiziaria li ha sequestrati. Nei guai sono finiti un detenuto 47enne, già arrestato per spaccio di cocaina in città, e una 52enne che aveva spedito il pacco. Ora rischiano conseguenze per via del 391-ter che ha reso l’utilizzo di cellulari reato e non più sanzione disciplinare.

Sequestro cellulari carcere Avellino

Entrambi ora dovranno essere presenti all’udienza di convalida della misura, dove saranno assistiti dall’avvocato Danilo Iacobacci. I cinque telefoni cellulari sono stati trovati in un sottofondo ricavato nel contenitore delle melanzane sott’olio.

La polizia penitenziaria, durante altri controlli (che non riguardano i due indagati), ha sequestrato anche cento grammi di sostanza stupefacente, nascosta nella testa di un polpo arrivato a uno dei detenuti di Avellino.

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