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Certificati anagrafici alle Poste, quando e dove

Certificati anagrafici alle Poste, è stato firmato il decreto. Da marzo non sarà più necessario recarsi al Comune. Vediamo come funziona, dove e quando sarà introdotta questa novità vista dal governo come una rilevante semplificazione burocratica.

di The Wam

Gennaio 2024

Certificati anagrafici alle Poste, non sarà più necessario andare al Comune, basterà recarsi a uno sportello dell’ufficio postale. La novità, annunciata qualche mese fa, è pronta a partire. Riguarda in particolare i centri con meno di 15mila abitanti. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Certificati anagrafici alle Poste, il decreto

I certificati anagrafici e di stato civile saranno disponibili anche negli uffici postali. Questa novità, segno può rappresentare una semplificazione significativa per i cittadini. È stata resa possibile grazie a un decreto firmato da Matteo Piantedosi, Ministro dell’Interno, Paolo Zangrillo, Ministro della Pubblica Amministrazione, e Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica. Hanno collaborato per rendere operativo questo servizio.

Questa iniziativa nasce dunque con un obiettivo chiaro: avvicinare la Pubblica amministrazione alle reali necessità dei cittadini. Si inserisce nel quadro del progetto “Polis – Case dei servizi di cittadinanza digitale”, un’idea portata avanti da Del Fante e inaugurata all’inizio del 2023.

Il Ministro Piantedosi ha illustrato il valore di questo progetto, evidenziando il ruolo fondamentale che può essere ricoperto dalla vasta rete di uffici postali sparsi sul territorio nazionale. Non sono solo punti di servizio, ma diventano strumenti innovativi per raggiungere due obiettivi fondamentali.

Da una parte, alleggeriscono gli enti locali da oneri amministrativi, liberando risorse preziose per attività più operative.

Dall’altra, aprono nuove porte ai cittadini, facilitando l’accesso ai vari servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione. Questa doppia finalità rappresenta un passo importante verso un servizio pubblico più efficiente e in sintonia con le esigenze dei cittadini.

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Si parte entro marzo

A partire da marzo, dunque, una serie di certificati sarà disponibile negli uffici postali. Sono inclusi: certificati di stato civile, nascita, residenza, oltre ai servizi Inps come il cedolino della pensione, la certificazione unica e gli atti giudiziari. Un passo avanti che rende i servizi più accessibili a tutti i cittadini, soprattutto in aree meno urbanizzate.

Ammodernamento degli uffici postali

I piani futuri sono ancora più ambiziosi. Oltre ai certificati, si prevede l’introduzione del rilascio delle carte di identità e dei passaporti. Inoltre, c’è un focus sulla riqualificazione degli uffici postali. Più di 1.100 cantieri sono stati avviati e conclusi, mirando non solo all’ammodernamento degli uffici, ma anche all’introduzione di nuove tecnologie, come totem per i certificati, iniziative per il risparmio energetico e colonnine per la ricarica green.

Questo progetto interesserà tutti i 7.000 uffici entro il 2026, segnando un altro passo importante verso la modernizzazione e l’efficienza dei servizi pubblici.

Si potenzia un servizio già avviato

Il governo ha deciso dunque di trasformando gli uffici postali in centri multifunzionali.

Nei mesi scorsi, alcuni uffici postali hanno iniziato a implementare ‘totem’, ovvero postazioni automatiche. Queste postazioni permettono ai cittadini, tramite la Carta d’identità elettronica o lo Spid, di scaricare in autonomia i certificati anagrafici e di stato civile.

L’obiettivo del Progetto “Polis”

Il progetto “Polis – Case dei servizi di cittadinanza digitale”, avviato a gennaio del 2023, è un pilastro di questa iniziativa. L’obiettivo è di rendere la Pubblica amministrazione più vicina alle esigenze della comunità, utilizzando la capillare rete degli uffici postali.

Migliorare i servizi

Il ministro Zangrillo ha messo in luce l’importanza di sfruttare la tecnologia e la digitalizzazione per migliorare i servizi pubblici. L’obiettivo è chiaro: rendere i servizi più efficaci ed efficienti, in linea con le esigenze di cittadini, famiglie e imprese. Insomma, la burocrazia dovrebbe semplificarsi in modo notevole.

Tecnologia e riduzione del divario digitale

Un altro aspetto sottolineato dal ministro è l’uso della tecnologia per migliorare la vita dei cittadini, specialmente in aree meno urbanizzate. Non solo si facilita l’accessibilità ai servizi ma si contribuisce anche a ridurre il divario digitale. Utilizzare strumenti tecnologici avanzati negli uffici postali è un esempio concreto di come si possa agire in questa direzione.

Una visione per il futuro

Questi cambiamenti rappresentano non solo un miglioramento immediato nel servizio ai cittadini ma anche una visione per il futuro. Un futuro in cui la pubblica amministrazione lavora a stretto contatto con la tecnologia per offrire servizi più accessibili e in linea con le aspettative della società.

Certificati anagrafici alle Poste, quando e dove
Nell’immagine un ufficio postale.

FAQ (domande e risposte)

Dove si potranno ottenere i certificati anagrafici grazie al nuovo decreto?

Grazie al nuovo decreto, i certificati anagrafici si potranno ottenere direttamente negli uffici postali. Questa novità, che elimina la necessità di recarsi al Comune, sarà particolarmente utile nei centri con meno di 15mila abitanti, rendendo più accessibili i servizi burocratici.

Chi ha firmato il decreto sui certificati anagrafici alle Poste?

Il decreto che introduce i certificati anagrafici nelle poste è stato firmato da tre figure di spicco: Matteo Piantedosi, Ministro dell’Interno; Paolo Zangrillo, Ministro della Pubblica Amministrazione; e Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica. Questi firmatari hanno collaborato per regolamentare le modalità tecniche di erogazione del servizio da parte di Poste Italiane.

Quali certificati si potranno richiedere agli uffici postali da marzo?

A partire da marzo, nei 7.000 uffici postali sparsi in tutto il Paese, sarà possibile richiedere una varietà di certificati anagrafici, tra cui quelli di stato civile, nascita e residenza. Inoltre, saranno disponibili anche servizi Inps come il cedolino pensione, la certificazione unica e gli atti giudiziari.

Quali sono le future implementazioni previste per il servizio postale?

Le future implementazioni per il servizio postale includono il rilascio delle carte di identità e dei passaporti. È in corso anche un ampio progetto di riqualificazione degli uffici postali, che prevede l’ammodernamento e lo sviluppo di dotazioni tecnologiche come totem per i certificati, soluzioni per il risparmio energetico e colonnine per la ricarica green. Queste novità dovrebbero essere implementate in tutti i 7.000 uffici entro il 2026.

Come contribuisce il progetto “Polis” alla digitalizzazione dei servizi pubblici?

Il progetto “Polis – Case dei servizi di cittadinanza digitale”, avviato a gennaio 2023 e guidato da Matteo Del Fante, gioca un ruolo cruciale nella digitalizzazione dei servizi pubblici. Il progetto mira a rendere la Pubblica amministrazione più vicina alle esigenze dei cittadini, sfruttando la rete capillare degli uffici postali per facilitare l’accesso ai servizi digitali, in particolare nelle aree meno urbanizzate.

Qual è il duplice obiettivo del nuovo sistema di certificati anagrafici nelle poste?

Il nuovo sistema di certificati anagrafici nelle poste mira a raggiungere un duplice obiettivo: da un lato, alleggerire gli enti locali da attività amministrative, permettendo loro di dedicarsi maggiormente a compiti operativi; dall’altro, facilitare ulteriormente l’accesso dei cittadini ai servizi della Pubblica Amministrazione. Questo sistema rafforza l’efficienza e la praticità nell’erogazione dei servizi pubblici.

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