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Certificato di invalidità, le caselle da spuntare

Certificato di invalidità, caselle da spuntare nel documento che dovrà poi essere inviato all'Inps.

di The Wam

Agosto 2022

Certificato di invalidità, quali caselle deve spuntare il medico di base quando si presenta la domanda all’Inps. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Si tratta di un tema apparentemente secondario ma in realtà è molto delicato. In alcuni casi sono state negate delle prestazioni assistenziali proprio perché la “spunta” sul certificato medico introduttivo non era quella giusta, in particolare per quanto riguarda la Legge 104 o l’indennità di accompagnamento.

Su questo tema può interessarti un focus su come deve essere il certificato medico introduttivo, quando scade, e cosa accade quando viene sbagliato o si dimentica una spunta. A questo riguardo può interessati anche: Come perdere l’accompagnamento per un errore.

Certificato di invalidità: primo fondamentale passaggio

Il certificato medico introduttivo, lo dice la parola stessa, è il primo e fondamentale passaggio per chiedere il riconoscimento dell’invalidità, della disabilità o dell’handicap.

Scopri la pagina dedicata all’invalidità civile e ai diritti e le agevolazioni collegati.

Lo redige il medico di base, ma può essere compilato anche da altri medici.

Nel certificato medico introduttivo sono segnalate diverse categorie:

Bisognerà poi apporre la spunta sulle caselle (se è il caso):

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Certificato di invalidità: discuterne con il medico

A volte i pazienti si lamentano perché il medico di base non ha spuntato le caselle che ritenevano giuste o anche, è stato evidenziato, che qualche professionista non era a conoscenza dei numeri di legge che sono attribuiti alle diverse condizioni.

Tutto questo può accadere. Nessuno è perfetto.

Per questo motivo se è vero che non deve essere il paziente a sapere quali sono le caselle da spuntare sul certificato introduttivo, è altrettanto vero che è opportuno discuterne con il medico certificatore per far capire a quali benefici si vorrebbe avere diritto dopo aver sostenuto la visita medico legale davanti alle Commissioni.

Certificato di invalidità: esempio

Facciamo un esempio: se il paziente non ritiene di avere bisogno dei benefici concessi dalla Legge 104 (magari è un lavoratore autonomo) o il medico a sua volta non ritiene che ci siano i presupposti per ottenere quelle agevolazioni, sarebbe molto meglio evitare di spuntare quella casella. In questo modo si evita una visita inutile. Infatti per la Legge 104 (su invaliditàediritti c’è la Guida completa) è prevista una visita diversa rispetto a quella per il riconoscimento dell’invalidità civile (anche se spesso tutto viene organizzato e svolto nello stesso momento dalle commissioni).

Certificato di invalidità: primo esame

In pratica il certificato medico introduttivo dovrebbe essere un primo “esame” per il paziente che intende presentare la richiesta all’Inps.

Ovvero, dopo aver ascoltato le esigenze e le attese del paziente, il medico certificatore in base alla sua esperienza e alla conoscenza delle condizioni dell’assistito e delle patologie di cui soffre può già effettuare una prima verificare e consigliare il paziente.

Potrebbe dire all’assistito che è inutile spuntare la casella per ottenere l’indennità di accompagnamento (“l’impossibilità a compiere gli atti della vita quotidiana”) perché non sussistono le condizioni minime per il riconoscimento di quella prestazione assistenziale.

Una analisi seria e motivata da parte del medico certificatore può evitare delle delusioni all’assistito e indirizzarlo verso il riconoscimento di prestazioni che sono adeguate (a norma di legge) alle sue condizioni di salute.

Ma non solo: facilita anche il compito delle commissioni.

Certificato di invalidità: tutte le patologie

Alcuni pazienti si sono lamentati perché il medico curante (o chi per esso) non ha voluto inserire tutte le patologie del paziente. Alcuni hanno sollevato l’obiezione che non è possibile inserirne più di cinque.

Non è vero ovviamente. Le patologie possono e devono essere inserite tutte. Del resto basta compilare in modo sintetico il campo anamnesi.

Una cosa importante: se il medico certificatore segnala sul certificato medico introduttivo una serie di patologie il paziente dovrà consegnare alla commissione medico legale (o allegarle se utilizza il sistema online) una adeguata e recente documentazione medica riferita a tutte le malattia (in particolare quelle che causano i disturbi maggiori e hanno bisogno di costanti controlli e terapie).

È utile ricordarsi che la “visita” non è svolta in modo tradizionale ma sulla base delle certificazioni che vengono portate dalla persona interessata. Si tratta di una visita documentale.

Devono essere certificate anche le menomazioni più evidenti. È fondamentale sapere che la commissione darà mota rilevanza alle documentazioni firmate da specialisti.

Certificato di invalidità: la documentazione

E quindi, a proposito di documentazione:

Prima di affrontare la commissione medica è quindi importante avere una certificazione medica qualificata, recente e ampia. Il che significa che ha più valore se firmata da specialisti conosciuti e se la diagnostica per immagini è stata refertata da istituti importanti e riconosciuti.

Per non andare incontro a delusioni, questo è l’aspetto dove è forse necessario investire tempo e nel caso denaro.

Certificato di invalidità: commissioni severe

Le commissioni mediche, infatti, hanno la tendenza a essere più severe quando bisogna decidere se concedere o meno quelle misure che danno diritto a sostegni economici. Non per una loro scelta, ma perché dalla loro decisione discende anche un costo importante per la Regione (che tra l’altro è il loro datore di lavoro).

Per questo motivo, se l’obiettivo è quello di avere quel tipo di riconoscimento è necessario presentarsi davanti alla commissione con tutte le carte in regola. E non accennate mai a eventuali bisogni economici: chi vi trovate di fronte valuta solo i requisiti sanitari.

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