Cessione del quinto, i prestiti con la pensione

Cessione del quinto: come ricevere un prestito con la pensione, quali sono gli importi, le procedure e le convenzioni dell'Inps con banche e finanziarie. I pensionati che non potranno accedere, i requisiti, la durata massima e i tassi di interesse previsti.

4' di lettura

Cessione del quinto. La crisi causata dalla pandemia ha costretto tanti a chiedere prestiti cedendo fino a un quinto della pensione. Per chi non lo sapesse questi prestiti sono effettuati da banche o intermediari finanziari, il pensionato può rimborsarli cedendo non più di un quinto della sua pensione (ma ci sono dei limiti, che vedremo).

Il rimborso è mensile, con un addebito diretto sul cedolino della pensione Inps. Qui puoi leggere i tassi medi applicati nel secondo trimestre del 2021.

Come funziona la cessione del quinto

Il pensionato che intendere chiedere un prestito con la cessione del quinto della pensione mensile, deve rivolgersi a una banca o a una società finanziaria. La durata non può superare i dieci anni. È comunque necessario stipulare anche una assicurazione, deve coprire i costi se chi ha chiesto il prestito dovesse morire prima di restituirlo del tutto.

Chi viene escluso

Non tutti i pensionati hanno diritto a ricevere un prestito con la cessione del quinto della pensione.

L’Inps ha infatti escluso le persone che ricevono questi tipi di prestazioni assistenziali:

  • pensioni e assegni sociali
  • invalidità civili
  • assegni mensili per l’assistenza ai pensionati per inabilità
  • assegni di sostegno al reddito (Vocred, Vocoop, Voeso)
  • assegni al nucleo familiare
  • pensioni con contitolarità per la quota parte che non spetta a chi chiede la cessione
  • prestazioni di esodo

Come ottenere il prestito

Per ottenere il prestito con la cessione del quinto della pensione, l’assistito deve per prima cosa richiedere all’Inps, recandosi di persona, la comunicazione di cedibilità della pensione.

Di cosa si tratta? È un documento nel quale si indica l’importo massimo della rata del prestito.

Una volta accertata la quota massima che può essere detratta dalla pensione mensile, l’assistito può consegnare il certificato alla banca o alla società finanziaria con la quale ha deciso di stipulare il contratto per avere il finanziamento con la cessione del quinto.

Se il pensionato si rivolge a un ente finanziario convenzionato con l’Inps, la comunicazione di cessione del quinto sarà valutata direttamente dalla banca o finanziaria, grazie al collegamento telematico con l’Inps. In questo caso, se cioè c’è una convenzione tra l’Inps e la banca, i tassi di interesse applicati al prestito saranno più vantaggiosi.

Come si calcola la rata per la cessione del quinto

La rata dell’importo dipende dalla pensione. Aumenta, è chiaro, con l’aumentare del netto che si ricevere ogni mese. Chi prende 1000 euro al mese ne verserà 200. Chi 2000, ne verserà 400.

L’importo che si può cedere è sempre calcolato al netto, quindi senza trattenute fiscali e previdenziali. Questa scelta ha un motivo preciso: si vuole impedire di intaccare l’importo equivalente alla pensione minima, come impone la legge.

È proprio nel rispetto della normativa che non sarà possibile concedere la cessione del quinto a chi riceve una pensione al minimo.

Se invece si è titolari di più pensioni cedibili il quinto sarà calcolato sulla somma totale delle pensioni percepite.

Esempi

L’Inps fornisce due esempi di calcolo di cessione del quinto.

Caso 1

  • Pensione lorda: 596.50
  • Ritenute fiscali: 0
  • Pensione netta: 596.50
  • Quota cedibile: 81.32

In questo caso si salvaguardia la pensione minima (515.18 per il 2021), e l’importo sarà inferiore al quinto, che avrebbe dovuto essere 119,30.

Caso 2

  • Pensione lorda: 1.200
  • Ritenute fiscali: 300
  • Pensione netta: 900
  • 1/5 del netto: 180
  • Quota cedibile: 180

Tutela del pensionato

A tutela del pensionato l’Inps prima di versare l’importo della rata alla banca o alla finanziaria, verifica alcune condizioni:

  • la banca o la finanziaria devono avere tutti i requisiti richiesti dalla legge per queste operazioni:
  • il tasso applicato al prestito deve essere inferiore al tasso soglia anti usura o al tasso convenzionale stabilità per quella determinata fascia d’età;
  • la rata non deve superare il quinto dell’importo della pensione;
  • nel contratto devono essere indicate tutte le spese (istruttoria, estinzione anticipata, premio assicurativo in caso di morte, commissioni, interessi).

Le convenzioni

Per contenere i tassi di interesse l’Inps ha disposto una convenzione con numerose banche e finanziarie (qui l’elenco), in questo modo si possono garantire tassi più favorevoli rispetto a quelli di mercato.

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