Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Pensioni / Ecco che fare se la pensione non arriva

Ecco che fare se la pensione non arriva

Che fare se la pensione non arriva: ecco i motivi per cui l'INPS non eroga la pensione e come risolvere il problema.

di Carmine Roca

Novembre 2022

Che fare se la pensione non arriva? L’INPS può dimenticare di erogare la pensione? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Che fare se la pensione non arriva? Verificate lo stato della domanda

Che fare se la pensione non arriva? Prima di rispondere alla domanda è necessario specificare che possono essere diversi i motivi per cui l’INPS non eroga la pensione. Ricordiamo che domani, 2 novembre, scatteranno i pagamenti delle pensioni di questo mese, con importi aumentati (non a tutti) .

In primo luogo può capitare che, pur avendo tutti i requisiti a disposizione e pur avendo inviato regolarmente la domanda, la pensione non venga erogata.

Che fare se la pensione non arriva? Prima di tutto vi consigliamo di verificare lo stato di avanzamento della domanda di pensione sul sito dell’INPS, accedendo con una delle vostre credenziali.

Cliccate su “Domanda pensione, Ricostituzione, Ratei, Ecocert, Ape Sociale, Beneficio precoci” e poi su “Cerca/Compila domanda” e verificate, alla voce “Stato dei pagamenti” se sia stato disposto un pagamento a vostro favore.

Scopri la pagina dedicata a tutti i tipi di pensioni, sociali e previdenziali.

Se la domanda risulta essere ancora in lavorazione, nonostante siano già trascorsi diversi mesi dalla presentazione, sarebbe opportuno contattare l’INPS tramite il suo contact center oppure recarsi di persona presso una delle sedi territorialmente competenti.

Leggi anche: cosa fare se non è stato ancora erogato il Bonus 200 euro sulla pensione?

Aggiungiti al gruppo Telegram sulle pensioni e sulle notizie legate al mondo della previdenza. Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Che fare se la pensione non arriva per cambio Iban e modalità di pagamento?

Che fare se la pensione non arriva perché avete cambiato modalità di pagamento oppure l’Iban per l’accredito?

Può capitare, purtroppo, che l’INPS, nonostante sia stata avvisata del cambio di Iban o delle modifiche delle modalità di pagamento, invii la mensilità della pensione alle vecchie coordinate bancarie.

Che fine fanno i soldi? L’INPS, tramite un messaggio, ha spiegato che quando accadono queste situazioni, avviene automaticamente la localizzazione del pagamento agli uffici pagatori di sede (la cassa sede).

Restano all’INPS le pensioni con:

Se l’INPS dovesse comunicarti che una o più mensilità della tua pensione sia/siano bloccata/e presso la cassa sede, non puoi far altro che correggere le tue coordinate bancarie, sul sito dell’INPS.

Che fare se la pensione non arriva anche dopo aver corretto i dati sbagliati? Il pensionato dovrà inviare una pec alla sede dell’INPS territorialmente competente.

Se anche dopo la pec e nonostante altre comunicazioni via mail effettuate, la situazione non dovesse sbloccarsi, è possibile chiedere spiegazioni e inviare un ulteriore sollecito tramite il call center dell’INPS, oppure bisognerebbe recarsi presso la sede del comune di residenza.

Che fare se la pensione non arriva
Che fare se la pensione non arriva: ecco i motivi e come risolvere il problema.

Che fare se la pensione non arriva perché l’INPS l’ha bloccata?

Che fare se la pensione non arriva perché l’INPS l’ha bloccata per debiti nei confronti del Fisco? Questo può capitare quando l’erogazione è pari o superiore a 5.000 euro.

In tal caso la Pubblica Amministrazione è costretta a interrogare l’Agente della Riscossione e verificare se il beneficiario della pensione sia debitore per non aver pagato una o più cartelle esattoriali.

L’esattore ha 5 giorni di tempo per rispondere. Se ci sono debiti pendenti, l’agente ha 60 giorni di tempo per riscuoterli. Il pagamento, quindi, è sospeso per un massimo di 60 giorni.

Per sbloccare il pagamento della pensione è necessario verificare la propria posizione previdenziale e segnalare l’accaduto all’INPS, sempre tramite contact center o di persona, recandosi in sede.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp