Che fine ha fatto il bonus gomme?

Che fine ha fatto il bonus gomme? Avrebbe dovuto entrare in vigore in questi giorni e consentire un risparmio netto di 200 euro per il cambio degli pneumatici. Lo sconto sarebbe stato offerto a chi montava gomme di classe A o B. Ma un emendamento presentato dagli stessi promotori del contributo ha di fatto escluso questa iniziativa dal decreto Energia.

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Che fine ha fatto il bonus gomme? Dopo gli annunci dei mesi scorsi avrebbe dovuto essere già approvato e in vigore, invece è sparito dai radar. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Il motivo è purtroppo semplice: il governo ha fatto dietrofront e il bonus – che era previsto all’interno del pacchetto di misure del decreto energia – cancellato da un emendamento. Sembra addirittura sia stato tolto dagli stessi parlamentari che l’avevano proposto, su diretta richiesta sia del governo, sia dei relatori.

Bonus gomme addio

Addio bonus gomme, dunque. E probabilmente addio in modo definitivo. O almeno sicuro si può escludere che venga riproposto nel corso di questa legislatura.

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Bonus gomme e caro carburante

Eppure il bonus gomme sarebbe stato importante, soprattutto per cercare di contrastare almeno in parte il caro carburante e proprio ora che gli automobilisti iniziano a montare le gomme estive. E invece niente, evidentemente le risorse che avrebbero dovuto essere stanziate per finanziare il bonus gomme sono state dirottate altrove.

Ma del resto l’iniziativa era partita prima che scoppiasse la guerra in Ucraina. E cioè prima che il Paese avesse bisogno di sostegno per una lunga serie di emergenze, a partire dal caro bollette.

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Bonus gomme: 3 obiettivi

Come accennato il bonus gomme avrebbe dovuto centrare tre obiettivi:

  • ridurre l’impatto economico sui cittadini del vertiginoso rincaro del carburante;
  • portare vantaggi all’ambiente (i nuovi sono meno inquinanti);
  • rendere le auto più sicure sulla strada.

Bonus gomme: fondi

Il governo aveva messo a disposizione per il bonus gomme un finanziamento di 20 milioni di euro. L’incentivo previsto per ogni singolo automobilista era di 200 euro.

Per ottenere il bonus gomme sarebbe stato necessario effettuare il cambio degli pneumatici presso un gommista che aveva deciso di aderire all’iniziativa. Avrebbe dovuto essere infatti il commerciante a emettere la fattura e ricevere successivamente il rimborso in un tempo non superiore ai 120 giorni.

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Si attendevano solo i decreti attuativi da parte del governo, ma l’emendamento ha spazzato via il bonus gomme.

Bonus gomme: perché A o B

Ma perché gli pneumatici con classe A o B sarebbero stati importanti per ridurre rischi, inquinamento e ridurre i consumi.

Vediamo. Da maggio dello scorso anno è stata disposta la nuova etichettatura energetica degli pneumatici. Quella precedente aveva un numero inferiore di informazioni sulle prestazioni delle gomme. In pratica erano segnalate:

  • la resistenza al rotolamento (che incide sui consumi);
  • l’aderenza sul bagnato;
  • la rumorosità.

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Nelle nuove etichette sono invece state inserire anche:

  • la tenuta su neve e ghiaccio;
  • e un Qr Code che permette agli automobilisti di accertarsi sul database ufficiale (Eprel) tutte le informazioni che sono riportate sull’etichetta.

Bonus gomme: fattori

Ma le gomme A o B sono importanti soprattutto per questi due fattori:

  • la resistenza al rotolamento, sulla nuova etichetta le classi sono state ridotte da 7 a 5. In pratica dalle lettera A (maggior efficienza e quindi minor consumo di carburante) alla E (consumo massimo);
  • aderenza sul bagnato: anche in questo caso le classi sono state ridotte, dalla A (minor spazio di frenata) alla E (il più lungo spazio di frenato, e quindi minor sicurezza).

Questo pneumatici consentono anche un discreto risparmio per i consumi di carburante.

Un esempio: uno pneumatico di classe B consente di risparmiare fino al 7% di carburante rispetto a uno pneumatico di classe C.

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