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Che pensione avranno i nati tra il 1965 e il 1985?

Che pensione avranno i nati tra il 1965 e il 1985? Da una analisi dell'Inps il quadro non è molto confortante.

di The Wam

Luglio 2022

Che pensione avranno i nati tra il 1965 e il 1985? È una domanda che prevede risposte non piacevoli, purtroppo. (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Ci sono infatti simulazioni che non restituiscono risultati positivi. Anzi. Le persone nate tra il 1965 e il 1985 sono quelle che rimaste impigliate nelle riforme che a partire dagli anni ’90 hanno reso il mercato del lavoro più flessibile. Ovvero è stato l’inizio della fine del “posto fisso”, è diventato più semplice licenziare, si è fatto un largo abuso di contratti “fantasiosi”, o meglio: è esploso il precariato permanente.

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Che pensione avranno i nati tra il 1965 e il 1985: solo contributivo

Ma non solo. Per questi lavoratori non ci sarà da lambiccarsi il cervello tra calcolo retributivo (il più conveniente) e contributivo. Ricadono quasi tutti in quello contributivo, che fa dunque riferimento solo ai contributi che sono stati effettivamente versati e non alla retribuzione ricevuta.

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Che pensione avranno i nati tra il 1965 e il 1985: pensioni più basse

Una proiezione, in base ai dati in possesso dell’Inps, dimostra che il montante (con il quale si calcola il futuro importo della pensione) è nettamente più basso rispetto a chi è nato prima. Il motivo è ovvio: le carriere lavorative sono diventate meno continue. Come accennato: l’effetto del precariato diffuso.

Che pensione avranno i nati tra il 1965 e il 1985: più anni di lavoro

Giusto per fare un esempio: chi è nato nel 1980 dovrà lavorare tre anni in più per ottenere lo stesso importo pensionistico di chi è nato nel 1965.

La differenza di genere rende queste differenze ancora più macroscopiche: una donna nata nel 1980 dovrà lavorare 5 anni e 8 mesi in più di un uomo nato nel 1965 per avere la stessa pensione.

Che pensione avranno i nati tra il 1965 e il 1985: salario minimo

Le analisi hanno anche verificato gli effetti che si avranno sulle pensioni con l’introduzione di un salario minimo a nove euro l’ora. Il lavoratore che a 65 anni esce dal lavoro con 30 anni di contribuzione con un salario minimo, avrà una pensione di 750 euro. Non molto, ma di certo più dell’attuale trattamento minimo (che però viene riconosciuto a chi ha almeno 5 anni di contribuzione).

Che pensione avranno i nati tra il 1965 e il 1985: demografia

A incidere su un quadro così preoccupante è anche l’andamento della demografia nel nostro Paese. Meno gente nasce e meno lavora, la conseguenza: meno soldi da versare a chi va in pensione.

Per questo motivo, del resto, la situazione è andata avanti con relativa tranquillità fino al 2010, quando al lavoro c’erano i figli del boom delle nascite (quelli nati negli anni ’60), che contribuivano a pagare le pensioni a chi era nato prima.

L’Inps ha verificato che nel 2029, se le tendenze attuali non cambiano, si avrà un patrimonio netto negativo di 92 miliardi. Un disavanzo che, come è facile immaginare, è difficilmente sopportabile per l’equilibrio economico di uno Stato.

Non significa che le pensioni saranno a rischio, ma se non si corre ai ripari, e la riforma delle pensioni è fondamentale anche per questo motivo, una crisi potrebbe essere a lungo andare inevitabile.

Che pensione avranno i nati tra il 1965 e il 1985: flessibilità

Dal 2023 dovrebbero essere introdotti nuovi criteri per la flessibilità in uscita, che garantirebbero un ricambio generazionale necessario, non solo per assicurare adeguati posti di lavoro per chi è giovane adesso, ma anche per alimentare le nuove e le future pensioni ai cittadini.

L’ipotesi più probabile è quella di un anticipo pensionistico a 63 anni. Questa riforma avrebbe un costo accettabile per lo Stato: non più di 2,5 miliardi al 2030.

Molto meno di Quota 100, che oltre a essersi rivelata un flop (l’hanno utilizzata molte meno persone rispetto a quelle previste), ha avuto un costo esorbitante.

Che pensione avranno i nati tra il 1965 e il 1985: salari bassi

Al momento l’Italia non si è ancora ripresa dal Covid, le ore lavorate sono meno di quelle del 2019. E questo nonostante l’occupazione sia cresciuta. Significa che le retribuzioni sono più basse e infatti è aumentato il numero dei lavoratori in povertà.

Che pensione avranno i nati tra il 1965 e il 1985: inflazione

C’è poi l’inflazione, che avrà un peso enorme sul costo delle pensioni.

Con una inflazione all’8% (ma gli ultimi dati ritengono che entro la fine dell’anno si arriverà in doppia cifra, al 10%), le pensioni saranno adeguate con un esborso da parte dello Stato di 24 miliardi in più.

Che pensione avranno i nati tra il 1965 e il 1985: divario di genere

A proposito di pensionati: la questione povertà è grave anche per loro. Il 40% ha un reddito inferiore a 12mila euro l’anno (escludendo maggiorazioni o prestazioni sociali aggiuntive).

Il divario resta alto tra uomini e donne, che hanno un reddito pensionistico in media inferiore del 37%. Il motivo: lavorano meno, spesso part time, e chiudono la carriera lavorativa con meno anni di contribuzione.

Che pensione avranno i nati tra il 1965 e il 1985: soluzioni

Come se ne esce? Non è semplice. Gli incentivi all’occupazione, quelli che prevedono la decontribuzione, funzionano – secondo l’Inps – quando sono mirati e riguardano cioè delle categorie specifiche, come i giovani, le donne o gli apprendisti.

Non hanno invece alcun effetto quando sono generalizzati.

Comunque sia non resta che attendere la riforma delle pensioni. Con la speranza che sia strutturale e capace di tutelare allo stesso tempo chi va in pensione oggi o domani e chi uscirà dal lavoro tra qualche decennio.

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