Assegno unico: chi deve restituire i soldi

In questo articolo spieghiamo chi deve restituire i soldi dell’assegno unico, in che modo e perché succede.

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Mentre sono in arrivo i pagamenti dell’assegno unico di novembre, c’è chi deve restituire i soldi dell’assegno unico all’INPS e chi, al contrario, ha ricevuto meno soldi. Nei prossimi paragrafi analizziamo tutti i motivi del caso (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Tra i destinatari dell’assegno unico universale ci sono alcune persone che si ritrovano con un importo inferiore a quello attes, mentre dall’altro lato c’è chi deve restituire i soldi dell’assegno unico. In questo approfondimento spieghiamo quando capita di dover restituire l’importo del contributo per figli a carico all’Istituto di previdenza sociale.

Ricordiamo che le date di accredito cambiano da persona a persona e vanno controllate periodicamente sul fascicolo previdenziale del cittadino, area riservata del sito INPS, accessibile tramite le credenziali digitali SPID, CIE o CNS.

Prima di procedere ti segnaliamo che puoi controllare le notizie più importanti della settimana e che abbiamo pubblicato un approfondimento molto interessante sul bonus bollette 2023, facendo anche riferimento al mercato tutelato fino al 2024. Infine, se intendi fare ricorso per l’invalidità o ne hai mai fatto uno dvresti conoscere cos’è il contributo unificato.

Indice

Chi deve restituire i soldi dell’assegno unico? Ecco alcuni casi

Se ti è giunta la notizia che qualcuno dovrà restituire i soldi dell’assegno unico ricevuti a novembre o nei mesi scorsi, sappi che non è una fake news. Infatti, è vero che tra le famiglie beneficiare dell’assegno universale c’è chi deve restituire i soldi dell’assegno unico e ti spieghiamo subito perché.

Dunque, ultimamente l’INPS ha segnalato che alcuni nuclei familiari hanno percepito un importo dell’assegno unico superiore rispetto a quello spettante pur non avendone diritto. Questa situazione riguarda soprattutto coloro che in fase di domanda hanno richiesto la maggiorazione per genitori lavoratori, secondo la quale l’INPS eroga un massimo di 30 euro in più nel caso di famiglie con entrambi i genitori con reddito da lavoro e ISEE inferiore a 40mila euro.

Ebbene, secondo l’Istituto risulta che hanno spuntato questa maggiorazione anche i nuclei monoparentali, ossia quelli costituiti solo da un genitore, anche se possiede un reddito da lavoro. Di conseguenza, se è stata accreditata una somma più alta rispetto a quella spettante, le persone interessate dovranno restituire gli importi percepiti indebitamente. In che modo? In breve, sarà lo stesso INPS a trattenere i soldi non spettanti nelle mensilità successive.

Leggi la guida alle maggiorazioni dell’assegno unico 2022.

Oltre alle persone che hanno ricevuto più soldi in maniera indebita, ci sono anche coloro che invece ne hanno ricevuti di meno. Nel prossimo paragrafo vediamo i casi possibili.

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

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Chi deve restituire i soldi dell’assegno unico: meno soldi sull’assegno

Se da un lato c’è chi deve restituire i soldi dell’assegno unico perché ha percepito un importo non spettante, dall’altro c’è chi in questo periodo sta ricevendo meno soldi del previsto e non si spiega perché.

Uno dei motivi potrebbe essere collegato proprio al problema delle somme ricevute indebitamente. In particolare, se nei mesi scorsi hai avuto una maggiorazione che non ti spettava sull’importo base dell’assegno per famiglie, allora da questo mese in poi l’INPS ti sottrarrà le somme ricevute indebitamente fino a estinguere il debito con l’Istituto.

Invece, un’altra ragione per cui forse hai ricevuto meno soldi è che probabilmente risultano alcuni dati errati o documenti mancanti in allegato alla domanda di assegno unico. A tal proposito, ricordiamo che in sede di richiesta del sussidio per figli a carico è fondamentale controllare di aver scritto correttamente tutti i dati relativi al proprio nucleo familiare e di aver aggiunto un’attestazione ISEE valida con tutti i dati richiesti. In alcuni casi, poi, è necessario integrare le informazioni sulla propria composizione familiare: ne sono un esempio coloro che devono compilare il modulo Rdc Com Au.

In mancanza di tutti i dati corretti e dei documenti che attestino la spettanza delle maggiorazioni, è possibile che tu abbia ottenuto un importo nettamente inferiore a quello a cui avevi diritto, poiché non ti sono state riconosciute le integrazioni dovute.

Generalmente, tra i problemi più comuni che causano ritardi nell’erogazione del sussidio o una somma più bassa del previsto, bisogna fare attenzione a questi:

  • nuclei familiari nei quai entrambi i genitori non sono stati inseriti correttamente nell’ISEE;
  • famiglie che non hanno indicato nel modo giusto i figli minorenni nel nucleo familiare;
  • cittadini stranieri che non hanno inserito tutti i documenti richiesti, per esempio quelli relativi al permesso di soggiorno;
  • beneficiari che non hanno indicato se i figli maggiorenni fino a 21 anni possedevano i requisiti per ricevere l’assegno unico.
Chi deve restituire i soldi dell’assegno unico? Casi possibili

Chi deve restituire i soldi dell’assegno unico: pagamenti novembre

Nei paragrafi precedenti abbiamo elencato alcuni casi in cui un nucleo familiare deve restituire i soldi dell’assegno unico. La ragione generalmente è che è stata percepita una somma in più rispetto a quella dovuta e quindi l’INPS si ritrova a dover trattenere le mensilità successive.

In altri casi invece, succede il contrario, e cioè che si ricevono meno soldi di quelli spettanti. In questi casi è necessario fare attenzione ai documenti allegati e ai dati inseriti in sede di presentazione della domanda.

Comunque, visto che siamo in pieno periodo di pagamenti, potrebbe essere utile sapere quando sono previsti gli accrediti dell’assegno unico di novembre in base alle date annunciate dall’INPS. In particolare, l’assegno unico arriverà a chi ha fatto domanda e non percepisce il Rdc:

Come si può notare, tutti i giorni feriali di questa settimana prevedono almeno un pagamento dell’assegno per figli a carico. Infatti, anche i nuclei familiari con Rdc seguono tempistiche differenti, non è da escludere che nei prossimi giorni sarà erogato anche il pagamento dell’assegno unico su Rdc riferito ai mesi scorsi (non ottobre, ma i mesi precedenti).

Ora che sai chi deve restituire i soldi dell’assegno unico, ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno unico:

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