Chi dovrà pagare l’Imu il 16 giugno e chi è esonerato

Chi dovrà pagare l'Imu il 16 giugno e chi è esonerato: è ormai prossima la scadenza per il versamento del primo acconto del tributo. Una panoramica su chi ha diritto all'esenzione, per la pandemia o altri motivi, e su chi invece dovrà pagare l'Imu il 16 giugno. Multiproprietà, proprietà condivise, separati, residenti all'estero.

5' di lettura

Chi dovrà pagare l’Imu il 16 giugno e chi è esonerato. Il giorno dell’acconto per l’Imposta Municipale Unica sugli immobili si avvicina. Anche quest’anno non si paga la Tasi, che viene sommata all’Imu.

E anche quest’anno è stata confermata l’esenzione per la prima casa, con l’esclusione delle residenze di lusso.

La prima casa, per l’esenzione Imu, è l’abitazione principale, ovvero quella dove il contribuente e la sua famiglia hanno la residenza e il domicilio.

Niente Imu per le attività colpite dalla pandemia

Il pagamento dell’Imu è stato escluso per le attività colpite in modo particolarmente duro dalle restrizioni imposte dalla pandemia, ma solo se il proprietario dell’immobile e il gestore dell’attività commerciale sono la stessa persona.

Le attività che non hanno diritto all’agevolazione sono invece inserite nell’elenco di chi dovrà pagare l’Imu il 16 giugno.

Dovrà pagare il 25% in meno chi ha affittato un immobile con il canone concordato.

Chi dovrà pagare l’Imu il 16 giugno: le due rate

Il 16 giugno dovrà essere pagato l’acconto del 50%. L’altra metà, come di consueto, sarà versata entro il 16 dicembre.

Calcolare l’importo è piuttosto semplice: si somma l’Imu versata tra acconto e saldo nel 2020, la metà dovrà essere pagata entro il 16 giugno. Ogni tipologia di immobili ha un codice tributo.

Chi dovrà pagare l’Imu il 16 giugno

Vediamo chi deve pagare l’Imu il 16 giugno: tutti i proprietari di immobili e tutti coloro sono titolari di un diritto reale di godimento (usufruttuario, chi ha diritto d’abitazione, di uso e superficie).

In caso di separazione o divorzio il pagamento dell’Imu spetta al coniuge a cui è stato assegnato l’immobile, anche se non è il proprietario. Può comunque avere l’esenzione se la casa è stata assegnata da un giudice o se vi dimora e risiede abitualmente.

Multiproprietà e comproprietà: chi paga l’Imu?

Chi deve pagare l’Imu il 16 giugno per le multiproprietà? In questo caso è l’amministratore.

Nel caso invece di comproprietà l’imposta è pagata da ciascuno e in proporzione alla propria quota. I versamenti devono essere separati.

Come sapete l’Imu non viene pagata sull’abitazione principale. Il tributo comunale riguarda gli immobili abitativi a disposizione, come le seconde case. Naturalmente poco importa se non sono state utilizzate per il lockdown.

Due case una residenza

Se il contribuente usa come abitazione principale due appartamenti adiacenti, che sono però accatastati in modo separato, dovrà scegliere su quale delle due abitazioni deve essere applicata l’esenzione.

Stesso discorso se il nucleo familiare hanno la residenza anagrafica in due immobili diversi, ma situati nello stesso comune.

La questione si complica se i due appartamenti sono in due comuni diversi: entrambi gli enti locali chiederanno il versamento del tributo.

Chi non deve pagare l’Imu il 16 giugno

Abbiamo visto che deve pagare l’Imu il 16 giugno, ecco ora per chi si applica l’esenzione (oltre ai casi già descritti e che sono legati alle conseguenze della pandemia):

  • l’abitazione data al coniuge separato o divorziato assegnatario (anche se non proprietario), ma solo se vi dimori e risieda abitualmente. O che l’assegnazione sia stata decisa da un giudice;
  • le abitazioni di cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari o destinate a studenti che siano soci assegnatari, a prescindere dalla residenza;
  • gli alloggi assegnati dagli Iacp e i fabbricati di civile abitazione destinati agli alloggi sociali;
  • l’abitazione (non locata) degli appartenenti a Forze armate, Polizia, Vigili del fuoco o alla carriera prefettizia, anche se risiedono altrove.

Italiani residenti all’estero con immobile in Italia

È infine prevista la riduzione del 50% per l’Imu sull’abitazione di cittadini italiani residenti all’estero, se sono titolari di una pensione erogata da uno Stato straniero in regime di convenzione internazionale con l’Italia. Ma solo se la casa non è stata data in locazione o comodato d’uso.

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