Chi è invalido al 100% ha diritto all’accompagnamento? La questione si pone spesso e riguarda anche i cittadini che hanno avuto il riconoscimento della Legge 104. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata.
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È noto che per avere diritto all’indennità di accompagnamento uno dei requisiti base è riconoscimento dell’invalidità civile al 100%. Ma non è l’unico.
Chi è invalido al 100% ha diritto all’accompagnamento: due fattori
La concessione di questo beneficio (che viene assegnato a prescindere dall’età e dal reddito) è legata anche a almeno uno di questi due fattori:
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- la persona con disabilità non deve essere in grado di deambulare senza il necessario sostegno di un accompagnatore;
- la persona con disabilità non deve essere in grado di compiere da sola gli atti della vita quotidiana (vestirsi, lavarsi, mangiare…).
L’invalidità civile al 100% viene riconosciuta a chi non è più in grado di lavorare (se minore o in età da pensione, non più capace di svolgere compiti e funzioni propri dell’età.
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La legge 104 viene invece riconosciuta ai portatori di handicap, a chi cioè è in una condizione di svantaggio sociale per le conseguenze di una minorazione fisica, psichica o sensoriale.
Ci sono quindi delle differenze sostanziali, tra invalidità civile al 100%, legge 104 e indennità di accompagnamento.
Ma vediamo nel dettaglio.
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Chi è invalido al 100% ha diritto all’accompagnamento: invalidità, handicap, non autosufficienza
Questo articolo ci consente di fare un po’ di chiarezza su tre termini che si ripetono spesso quando si parla di agevolazioni, benefici e trattamenti economici legati a una minorazione fisica, ovvero: invalidità, handicap e non autosufficienza.
- L’invalidità civile è calcolata sulla base di una riduzione della capacità lavorativa a causa di di una patologia o una menomazione. Se l’invalido non è ancora o non è più in età da lavoro la valutazione, come accennato prima, riguarda la capacità di svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età.
- L’handicap non viene rapportato esclusivamente al lavoro, ma in particolare allo svantaggio sociale arrecato da una menomazione o da una patologia. E quindi si considera un portatore di handicap la persona che ha una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabile o progressiva, che comporta difficoltà di apprendimento, di relazione, di integrazione lavorativa.
- La non autosufficienza, che è invece caratteristica essenziale per l’indennità di accompagnamento, si concretizza quando la persona con disabilità non è in grado di deambulare o di compiere gli atti quotidiani della vita senza il sostegno di un accompagnatore.
Tutte le tabelle per l’invalidità civile per patologie con relative percentuali
Chi è invalido al 100% ha diritto all’accompagnamento: requisiti
Vediamo quali sono i requisiti per avere diritto all’indennità di accompagnamento:
- riconoscimento (da parte di una commissione Asl) dell’inabilità totale e permanente (100%);
- riconoscimento (da parte di una commissione Asl) dell’impossibilità a deambulare autonomamente senza l’aiuto permanente di un accompagnatore;
- riconoscimento dell’impossibilità a compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita senza un’assistenza continua;
- residenza stabile e abituale sul territorio nazionale;
- cittadinanza italiana;
- per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del comune di residenza;
- per i cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno (art. 41 TU immigrazione);
- residenza stabile e abituale sul territorio nazionale.
- L’indennità di accompagnamento viene erogata per 12 mensilità. Inizia a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.
Elenco delle agevolazioni previste in base alla percentuale di invalidità riconosciuta
Chi è invalido al 100% ha diritto all’accompagnamento: l’importo
In alcuni casi la data di decorrenza può essere indicata dalle commissioni sanitarie nel verbale per il riconoscimento dell’invalidità civile.
Il pagamento dell’indennità di accompagnamento viene sospesa in caso di ricovero dell’assistito, per un periodo superiore a 29 giorni, in una struttura a totale carico dello Stato.
L’importo per l’indennità di accompagnamento nel 2022 è di 525,17 euro.
Chi è invalido al 100% ha diritto all’accompagnamento: incompatibile
L’indennità di accompagnamento è incompatibile con prestazioni simili che sono state concesse per invalidità contratte a causa di guerra, lavoro o servizio.Il cittadino ha però la facoltà di scegliere il trattamento che ritiene più favorevole.
Chi è invalido al 100% ha diritto all’accompagnamento: domanda
Vediamo ora quando presentare la domanda per l’indennità di accompagnamento.
La prima cosa da fare è ottenere il riconoscimento di disabilità grave (incapacità a deambulare da solo e/o a compiere gli atti quotidiani della vita) da una commissione medico legale,
Nella domanda che dà il via al procedimento bisogna inserire anche:
- i dati socio economici
- eventuali ricoveri;
- svolgimento di attività lavorative;
- indicazioni delle modalità di pagamento e della delega alla riscossione (in favore di un terzo o di associazioni).
Se la domanda è presentata da un minore, queste informazioni dovranno essere inviate solo dopo il riconoscimento del requisito sanitario con la compilazione e l’invio del modello AP70 (che è il modello con i dati socio-economici necessari per la concessione e l’erogazione delle prestazioni di invalidità civile.
Chi è invalido al 100% ha diritto all’accompagnamento: procedura
La procedura per il riconoscimento si conclude con l’invio da parte dell’Inps del verbale di invalidità civile (tramite raccomandata A/R o all’indirizzo Pec, se è stato fornito dall’utente, e resta disponibile nel servizio di Cassetta postale online).
I minori che sono titolari dell’indennità di accompagnamento al compimento dei 18 anni devono presentare il modello AP70 per l’erogazione da maggiorenne (pensione di inabilità) senza che ci sia la necessità di effettuare altri accertamenti sanitari.
La domanda per ricevere l’indennità di accompagnamento deve essere presentata online sul sito dell’Inps. È possibile farlo accedendo al servizio tramite le proprie credenziali. L’alternativa è quella di rivolgersi a un ente di patronato a una associazione di categoria (Anmic, Ens, Uic, Anfass).
Non è possibile presentare una nuova domanda per la stessa prestazione fino a quando non si è conclusa la procedura per quella in corso o, nel caso di ricorso giudiziario, fino a quando non è stata emessa una sentenza passata in giudicato.
Unica eccezione le domande di aggravamento.

Chi è invalido al 100% ha diritto all’accompagnamento: conclusione
E quindi, come avrete capito, l’invalidità al 100% o la Legge 104 possono essere dei pre requisiti per avere diritto all’indennità di accompagnamento. Deve essere valutata e riconosciuta la non autosufficienza della persona con invalidità grave che presenta la domanda.