Chi ha la 104 può lavorare? Tutti i casi e le regole

Chi ha la 104 può lavorare? Vediamo se i portatori di handicap possono svolgere attività lavorativa o hanno delle limitazioni.

9' di lettura

Chi ha la 104 può lavorare? Si può svolgere attività lavorativa dopo il riconoscimento di un handicap? Qual è la differenza tra handicap e invalidità e quali sono le agevolazioni che spettano? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Chi ha la 104 può lavorare? Lo stato di handicap, diversamente dall’invalidità o dall’inabilità, è compatibile con l’attività lavorativa, anche se il portatore di handicap ha diritto alle agevolazioni previste dalla legge 104 per compensare la sua situazione che, comunque, è di svantaggio.

Solo nel caso un cui il lavoratore, oltre all’handicap, ha un’abilità assoluta e permanente allo svolgimento di qualsiasi lavoro, non può lavorare e in questo caso, nel rispetto dei requisiti contributivi e/o reddituali, ha diritto alla pensione di inabilità o di invalidità civile.

Cerchiamo quindi di capire la differenza tra handicap e disabilità e a quali agevolazioni legge 104 ha diritto un lavoratore portatore di handicap.

Indice

Chi ha la104 può lavorare: differenza tra handicap e invalidità

Chi ha la 104 può lavorare? Per rispondere alla domanda dobbiamo innanzitutto capire qual è la differenza tra handicap e invalidità o inabilità, perché ognuna di esse dà accesso a diversi diritti e agevolazioni.

L’invalidità indica la riduzione della capacità lavorativa che, nel caso dell’inabilità è totale. Tuttavia, può anche riguardare delle singole mansioni, il proficuo lavoro o può essere riferita allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa anche in modo non proficuo.

L’handicap, invece, indica la condizione di svantaggio sociale conseguente a una menomazione o a una disabilità di tipo fisico, psichico o sensoriale, che limita o impedisce il ruolo sociale di un soggetto in rapporto all’età, al sesso e al contesto socio-culturale.

Come abbiamo detto in apertura di questo articolo, lo stato di handicap è compatibile con l’attività lavorativa. Quindi, se sei stato riconosciuto portatore di handicap, puoi continuare a lavorare e a beneficiare, nello stesso tempo, delle agevolazioni Legge 104.

Nei prossimi paragrafi vedremo cos’è la 104, quali agevolazioni prevede, come ottenerle, qual è la compatibilità lavoro e 104 e le regole uso 104.

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Chi ha la 104 può lavorare: cos’è la 104

Chi ha la 104 può lavorare? La legge n. 104, emanata il 5 febbraio 1992, disciplina l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone disabili e dei loro familiari.

I principali destinatari della 104 sono le persone disabili che, per problemi di salute fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, hanno difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa tali da determinare svantaggio o emarginazione sociale.

Vediamo qual è l’iter di richiesta della 104 per ottenere le sue agevolazioni. Scompare il referente unico e i permessi lavorativi possono essere concessi anche a più familiari che assistono i disabili. Leggi tutte le novità in questo articolo.

Ad agosto 2022 sono state introdotte delle modifiche alla legge 104

Chi ha la 104 può lavorare: iter di richiesta della legge 104

Chi ha la 104 può lavorare? Per richiedere le agevolazioni legge 104 dovrai presentare una domanda di accertamento dello stato di handicap all’Inps.

Il tuo medico di base dovrà innanzitutto rilasciare la certificazione della o delle patologie che giustificano la richiesta delle agevolazioni e che mettono in evidenza la tua situazione di gravità.

La certificazione dovrà attestare la riduzione della tua autonomia personale, correlata all’età, che rende necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella relazionale.

Il certificato medico introduttivo dovrà essere inviato dal tuo medico di base tramite il modello SS3 all’Inps, in via telematica.

Da ottobre 2022, può essere lo stesso medico di base a inviare la domanda per l’invalidità civile o l’accertamento dello stato di handicap per il riconoscimento delle agevolazioni legge 104, come ti abbiamo spiegato su invaliditaediritt.it.

Sempre su invaliditaediritti.it ti spieghiamo come si svolge la visita della commissione medica dell’Asl e come leggere il verbale di invalidità.

Qui, invece, trovi l’elenco di tutte le patologie con le relative percentuali, che ti danno accesso alle agevolazioni legge 104.

Dopo la visita della commissione medica dell’Asl, sul verbale potrai trovare una di queste diciture:

Tranne il primo caso, negli altri tre acquisisci il diritto di ottenere delle agevolazioni legge 104. Le agevolazioni lavorative si ottengono con un handicap superiore ai 2/3 e con handicap grave.

Se ti viene riconosciuta un’invalidità superiore al 74%, puoi ottenere nello stesso momento la legge 104 e la pensione di invalidità o l’assegno mensile di assistenza, in base anche ai requisiti reddituali e/o contributivi.

Partiamo quindi dal presupposto che ti sia stato riconosciuto il diritto di accedere alle agevolazioni legge 104. Vediamo nei prossimi paragrafi in cosa consistono.

Nel caso in cui non ti venga riconosciuta la legge 104 puoi fare ricorso: ti spieghiamo come fare e quali sono i costi.

Chi ha la 104 può lavorare: i permessi retribuiti

Chi ha la 104 può lavorare? Se ti è stato riconosciuto un handicap grave (articolo 3, comma 3, legge 104/92), potrai richiedere i permessi 104.

I permessi legge 104 ti consentono di assentarti dal lavoro, sono retribuiti dall’Inps (anticipati in busta paga dal datore di lavoro) e comportano una contribuzione figurativa.

I contributi figurativi, in pratica, prevedono il pagamento dei contributi che ti permettono di andare in pensione, anche se non lavori (art. 33, comma 3, legge 104/92).

A questo punto ti starai chiedendo: a quante ore e giorni di permesso hai diritto con la 104?

Puoi beneficiare alternativamente di:

  • 2 ore di permesso giornaliero (o 1 ora se la giornata lavorativa è inferiore a 6 ore);
  • 3 giorni di permesso mensile, frazionabili anche in ore.

Durante le ore di permesso non dovrai svolgere attività incompatibili con il motivo per cui stai godendo dello stesso permesso.

In sostanza, non puoi andare a fare una vacanza mentre stai usufruendo dei permessi 104, ma puoi viaggiare se il viaggio è per cure mediche documentate.

In questo articolo ti spieghiamo i rischi che corri se non usi bene i permessi 104.

Ricorda, inoltre, che se hai bisogno di essere ricoverato in una struttura sanitaria pubblica o privata che assicura assistenza continuativa, perdi il diritto dei permessi 104 per quel periodo.

Una volta ritornato a lavoro, potrai continuare ad utilizzarli, ma non sono cumulativi. Quindi, se non usufruisci dei permessi per un mese, questi non potranno essere utilizzati il mese successivo insieme agli altri.

Infine, potrai chiedere i permessi 104 solo se sei lavoratore dipendente pubblico o privato e non se:

  • parasubordinato o autonomo;
  • addetto ai lavori domestici;
  • lavoratore agricolo o occupato a giornata.

Puoi richiedere i permessi 104 trasmettendo domanda telematica all’Inps collegandoti al suo sito web, oppure tramite patronato.

È bene che avvisi anche il tuo datore della richiesta dei permessi retribuiti, in modo che lui possa organizzare il lavoro anche in base alle tue esigenze.

Passiamo adesso alla scelta della sede di lavoro con legge 104.

Permessi Legge 104 con il part time: scopri come funziona e quali sono le differenze tra verticale e orizzontale.

Chi ha la 104 può lavorare
Chi ha la 104 può lavorare: tutti i casi e le regole

Chi ha la 104 può lavorare: la scelta della sede di lavoro

Chi ha la 104 può lavorare? Se hai un handicap grave riconosciuto, puoi continuare a lavorare e hai diritto a scegliere la sede di lavoro più vicina al tuo domicilio, a meno che non sussistano ragioni ostative motivate dall’azienda.

Se sei dipendente del settore pubblico e hai un’invalidità superiore a 2/3, hai diritto alla scelta prioritaria tra tutte le sedi disponibili. Inoltre, hai diritto a rifiutare un trasferimento, come ti spieghiamo nel prossimo paragrafo.

Permessi Legge 104, ti spieghiamo quali sono i tempi di attesa tra la presentazione della richiesta e la risposta del datore di lavoro.

Chi ha la 104 può lavorare: rifiuto al trasferimento

Chi ha la 104 può lavorare? Se sei portatore di handicap grave non potrai essere trasferito in un’altra sede di lavoro contro la tua volontà, anche se l’azienda motiva la sua decisione, in quanto il rifiuto del trasferimento è un diritto soggettivo in capo al dipendente disabile.

E se la tua attività lavorativa prevede il lavoro notturno? Puoi rifiutarlo? Vediamolo nel prossimo paragrafo.

È possibile cumulare i permessi della legge 104? Ne parliamo in questo articolo, chiarendo in quali casi si può fare.

Chi ha la 104 può lavorare: il lavoro notturno

Chi ha la 104 può lavorare? Secondo la legge 104, se sei portatore di handicap puoi continuare a lavorare ma non puoi essere adibito al lavoro notturno contro la tua volontà.

In sostanza, se il tuo datore di lavoro organizza dei turni notturni e impiega anche te in questi, puoi benissimo rifiutare e chiedere la riorganizzazione del lavoro, così come ti spieghiamo in modo dettagliato in questo articolo.

Leggi anche quali sono le regole per i turni di reperibilità e quelle per il lavoro domenicale e festivo.

E se non hai un lavoro ma vorresti lavorare con la legge 104? I portatori di handicap hanno diritto al collocamento mirato e all’iscrizione alle categorie protette.

Scopri i concorsi pubblici categorie protette che sono aperti e in scadenza ad ottobre 2022 per varie posizioni lavorative nell’ambito della Pubblica Amministrazione.

Chi ha la 104 può lavorare: il collocamento mirato e le categorie protette

Chi la la 104 può lavorare? Se hai avuto il riconoscimento di un handicap superiore al 45% ma non lavori e vorresti cominciare a farlo, devi sapere che la legge 104 ti riconosce il diritto di beneficiare di servizi dedicati ai lavoratori svantaggiati.

Si tratta del collocamento mirato, il quale permette di valutare adeguatamente la situazione di svantaggio sociale, analizzando le capacità lavorative del soggetto per cercare di inserirlo nel posto di lavoro adatto.

Per i lavoratori svantaggiati è inoltre prevista l’iscrizione alle liste speciali (categorie protette), secondo quanto disposto dalla legge 68/1999.

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