Chi non paga l’IMU nel 2023: novità in Legge di Bilancio

Ecco le ultime novità previste in Legge di Bilancio: chi non paga l'IMU nel 2023? Tutte le risposte.

6' di lettura

Chi non paga l’IMU nel 2023? In questa breve guida andremo a capire nel dettaglio come sarà rivoluzionata l’Imposta Municipale Unica nel 2023 (scopri le ultime notizie sul fisco e sulle tasse e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Chi non paga l’IMU nel 2023, le ultimissime novità in Legge di Bilancio

Il Governo Meloni ha rivoluzionato tutte le misure esistenti, dal reddito di cittadinanza alla carta acquisti, passando ovviamente per l’assegno unico, ma non solo, poiché l’esecutivo è intervenuto anche in tema fisco, sull’IMU l’imposta municipale che bisogna pagare sulle seconde case.

Nello specifico, alcuni proprietari potrebbero essere del tutto esentati dal pagamento della tassa a partire dal 2023. Accanto a questa misura si dibatte sul Superbonus 110% e sul bonus casa under 36, un’agevolazione per giovani ragazzi che decidono di acquistare la loro prima casa. Ma veniamo a noi, chi non paga l’IMU nel 2023?

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Secondo le ultime novità non pagherebbero l’IMU dal prossimo anno tutti quei cittadini proprietari di un immobile che risulta occupato. Chi, però, ha la proprietà della casa dovrà obbligatoriamente fornire la denuncia dell’avvenuta occupazione della casa. In questo modo, l’esecutivo cerca di tutelare quanto più possibile quei cittadini che si sono visti, soprattutto durante il periodo della pandemia di Coronavirus, occupare la propria casa. In sostanza, il Governo Meloni risponde a tutte le associazioni che difendono questi cittadini sfortunati, la cui casa è stata occupata abusivamente.

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Ma cosa dice la manovra nel dettaglio? Ancora non è stato esplicitato quali sono le modalità attraverso cui richiedere l’esenzione del pagamento IMU. Nello specifico, l’articolo 21 della Manovra 2023, che spiega appunto chi non paga l’IMU nel 2023, lascia alcuni spazi aperti. Occorreranno, dunque, dei decreti attuativi sottoscritti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che chiariscano nello specifico tempi e modalità.

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Chi non paga l’IMU? Ecco cosa stabilisce la nuova Manovra

Nell’articolo numero 21 di quella che è ad oggi la bozza della Legge di Bilancio si legge che non si pagherà l’IMU:

“sugli immobili non utilizzabili né occupabili per i quali sia stata presentata denuncia all’autorità giudiziaria in relazione ai reati di cui agli articoli 614, secondo comma, o 633 del Codice penale o per la cui occupazione abusiva sia stata presentata denuncia o iniziata azione giudiziaria penale”.

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Per non pagare l’imposta, i cittadini in questione che risulta essere a tutti gli effetti il proprietario dell’immobile dovrà comunicare al proprio Comune in cui si trovi l’abitazione, attraverso le modalità telematiche che ancora non sono state definite, che saranno comunicate attraverso un nuovo decreto attuativo della misura sottoscritto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che dovrà essere emanato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2023, sentita Conferenza Stato-città ed Autonomie locali.

In poche parole, il decreto attuativo potrebbe arrivare solo nel mese di marzo e non prima. E sarà il cittadino a dover dichiarare di rientrare tra chi non paga l’IMU nel 2023 e così anche quando cessa il diritto all’esenzione.

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Chi non paga l’IMU nel 2023, ecco cosa sapere sull’imposta

Abbiamo visto chi non paga l’IMU nel 2023, vediamo ora in cosa consiste questo tributo. Le origini dell’IMU, l’imposta municipale propria, risalgono al 2011 quando il governo Monti la istituì nella manovra Salva-Italia. Il pagamento viene effettuato livello comunale sul possesso di beni immobiliari.

L’IMU si paga dal 2012 e fino al 2013 è stata versata anche sulla prima casa. Oggi, invece, l’IMU si paga solamente nei seguenti casi:

  • il cittadino possiede fabbricati diversi dall’abitazione principale
  • sulle abitazioni principali signorili accatastate nelle categorie “di lusso” A/1, A/8 e A/9
  • aree fabbricabili
  • terreni agricoli

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Chi è obbligato a pagare l’IMU? Sono obbligati a pagare l’IMU tutti i cittadini che risultano essere proprietari di fabbricati, aree fabbricabili e terreni; oltre che i titolari del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie; ma anche il coniuge assegnatario della casa coniugale a seguito di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione del matrimonio anche se in quest’ultimo caso l’IMU si paga solo sugli immobili di lusso, di cui abbiamo fatto menzione al punto precedente.

Ma ancora, è obbligato a pagare l’imposta chi è concessionario nel caso di concessione di aree demaniali; oppure chi è locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.

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Chi non paga l’IMU nel 2023, ecco quanto si paga

Per calcolare quanto occorrerà pagare di IMU il contribuente dovrà rivolgersi al Centro di Assistenza Fiscale più vicino.

Su quella che è la rendita catastale degli immobili differenti dalla prima abitazione occorre pagare un’aliquota ordinaria pari all’8.6 per mille, che potrà anche essere manovrata dagli stessi comuni in certe condizioni. Per quel che concerne, invece, le abitazioni di tipo signorile, dunque categorie catastali A/1, A/8 e A/9, occorre corrispondere come aliquota ordinaria, il 5 per mille. Anche quest’ultima può essere modificata dai comuni che possono aumentarla di 1 punto millesimale o diminuirla fino all’azzeramento. Sulle abitazioni principali non esenti la detrazione rimane confermata a 200 euro.

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