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Coppia separata: chi paga la casa del figlio universitario?

Chi paga le spese del figlio universitario in una coppia separata o divorziata? Si tratta di spese ordinarie o straordinarie? Vediamo cosa ha stabilito la Cassazione e come devono comportarsi gli ex coniugi.

di The Wam

Dicembre 2023

Coppia separata: chi paga la casa del figlio universitario? La questione si pone spesso tra ex coniugi separato o divorziati. Spesso si finisce davanti ai giudici. Vediamo cosa ha sancito una sentenza della Cassazione. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Chi paga la casa del figlio universitario: questione di affitto

La situazione nelle famiglie separate o divorziate

Nelle famiglie dove i genitori sono separati o divorziati, si presenta spesso il problema di chi debba sostenere le spese per l’alloggio dei figli universitari. Questa situazione diventa complessa, soprattutto quando i figli scelgono di studiare in città diverse da quella di residenza.

Cosa dice la legge

Le leggi stabiliscono che entrambi i genitori contribuiscano al mantenimento dei figli, anche dopo la separazione. Non sempre è chiaro, però, come queste spese siano da suddividere, soprattutto per quanto riguarda l’affitto universitario.

Il ruolo dei giudici

In assenza di un accordo tra i genitori, spesso si finisce davanti ai giudici per determinare chi debba pagare l’affitto per il figlio che studia in un’altra città. Le decisioni dei magistrati dipendono da vari fattori, come le condizioni economiche dei genitori e le esigenze del figlio.

Caso studio: sentenza della Cassazione

Una sentenza della Corte di Cassazione, la n. 33939 del 5.12.2023, ha fatto luce su questo aspetto. In questo caso specifico, un padre si era opposto al pagamento dell’affitto per il figlio universitario.

Decisione della Cassazione

La Corte ha sancito che, in linea di principio, le spese per l’affitto universitario del figlio sono da considerarsi parte del mantenimento ordinario e, quindi, a carico di entrambi i genitori. Questo principio vale anche se il genitore non custode già versa un contributo mensile per il mantenimento.

Dibattito sulle responsabilità finanziarie

La Cassazione ha sottolineato che le esigenze educative e abitative dei figli devono essere la priorità.

Spese ordinarie e straordinarie

Le spese per l’affitto universitario sono considerate dunque spese ordinarie, a differenza delle spese straordinarie, che comprendono quelle occasionali e imprevedibili. La Cassazione ha chiarito che per le spese ordinarie, come l’affitto, non è sempre necessario un accordo preventivo tra i genitori.

Ma vediamo nel dettaglio.

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Cosa ha stabilito la legge sulle spese straordinarie per i figli

Quando si parla di spese straordinarie per i figli in famiglie separate o divorziate, la legge fornisce delle linee guida specifiche. Queste regole aiutano a determinare chi debba sostenere determinate spese, in particolare quelle non quotidiane o non prevedibili.

Differenza tra spese ordinarie e straordinarie

Prima di tutto, è importante capire la differenza tra spese ordinarie e straordinarie:

Il ruolo dell’accordo preventivo

Per le spese straordinarie, la legge sottolinea che non è sempre necessario un accordo preventivo tra i genitori. Ciò vale in particolare per spese prevedibili e regolari, come quelle mediche o scolastiche. L’accordo diventa essenziale solo per spese di rilevante impatto economico e imprevedibili.

Decisioni della Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione ha recentemente chiarito che in caso di spese straordinarie sostenute nell’interesse dei figli, come il canone di affitto per lo studente fuorisede, questi costi rientrano nelle responsabilità dei genitori. La sentenza evidenzia che queste spese sono vitali per il benessere e lo sviluppo del figlio.

La storia

Un caso specifico ci aiuta a comprendere meglio come queste leggi vengano applicate nella pratica.

Una studentessa universitaria, figlia di genitori separati, aveva bisogno di un alloggio vicino all’istituto per motivi pratici e di gestione del tempo. Il padre, nonostante avesse le risorse economiche necessarie, si è opposto al pagamento del canone di locazione.

La decisione della Corte

La Corte d’Appello, analizzando la situazione, ha ritenuto non valide le motivazioni del padre. La sua obiezione si basava sull’assenza di necessità del trasferimento e sul desiderio di limitare il proprio contributo finanziario alle sole tasse universitarie. La Corte ha messo in evidenza l’importanza dell’alloggio per il successo accademico della figlia.

La sentenza e le sue implicazioni

La decisione dei giudici ha tenuto conto non solo della capacità economica dei genitori, ma anche delle esigenze reali dei figli. Sentenze come questa stabiliscono un importante precedente nel riconoscere l’importanza del supporto finanziario per l’istruzione in situazioni di separazione o divorzio.

Cosa ha deciso la Cassazione

Anche la Corte di Cassazione ha affrontato la questione delle responsabilità finanziarie nei casi di separazione o divorzio, riguardo al sostegno per l’alloggio universitario dei figli. Anche in questo caso la decisione ha dato importanza alle esigenze dei figli e al tenore di vita familiare.

Spese necessarie e giustificabili

La Cassazione ha chiarito che le spese per l’affitto del figlio fuori sede, in quanto parte integrante della sua formazione universitaria, rientrano nelle spese necessarie e giustificabili. Di conseguenza, entrambi i genitori hanno la responsabilità di contribuire, anche senza un accordo preventivo.

Il ruolo dei genitori

La sentenza ha stabilito, infatti, che il padre, nel caso specifico, è tenuto a contribuire economicamente alle spese di alloggio del figlio universitario. Questa decisione sottolinea che la responsabilità finanziaria non è limitata al solo genitore custode ma è una responsabilità condivisa.

Come comportarsi per le spese ordinarie e straordinarie

Per comprendere meglio la motivazione dei giudici torniamo a soffermarci sulle spese ordinarie e straordinarie.

Spese ordinarie

Le spese ordinarie includono quelle quotidiane e prevedibili, come:

Queste spese sono generalmente coperte dall’assegno di mantenimento ordinario e non richiedono accordi specifici tra i genitori.

Spese straordinarie

Le spese straordinarie, invece, comprendono costi occasionali, imprevedibili o di grande importanza economica, come:

Secondo la sentenza del tribunale di Pistoia n. 80/2022, queste spese possono richiedere un accordo preventivo tra i genitori, soprattutto se di rilevante impatto economico.

Distinguere tra le due tipologie di spese

È essenziale per i genitori separati distinguere tra queste due categorie di spese per assicurare una corretta gestione finanziaria e garantire il benessere dei figli. La comprensione di queste differenze aiuta a evitare conflitti e garantisce che le necessità dei figli siano adeguatamente soddisfatte.

Tra le spese straordinarie anche l’università

E quindi le spese per l’istruzione universitaria dei figli sono riconosciute come spese straordinarie. Questa definizione è stata chiarita da una sentenza del Tribunale di Campobasso.

Importanza delle spese universitarie

Le spese universitarie, che includono le tasse di iscrizione e l’affitto per gli alloggi degli studenti fuori sede, sono considerate una parte essenziale del mantenimento dei figli. In caso di separazione dei coniugi, queste spese vengono affrontate con particolare attenzione.

Responsabilità dei genitori non affidatari

Il Tribunale ha stabilito che il mancato versamento di almeno il 50% di queste spese da parte del genitore non affidatario costituisce una violazione degli obblighi di assistenza familiare, come previsto dall’articolo 570 del codice penale. Questa decisione sottolinea l’obbligo legale di entrambi i genitori nel sostenere le esigenze educative dei figli.

Conclusione

La sentenza del Tribunale di Campobasso rappresenta un importante precedente nel diritto di famiglia italiano. Questa decisione mette in luce la necessità di un approccio equilibrato e giusto nella gestione delle spese universitarie in famiglie separate.

Il criterio guida nelle decisioni

L’interesse preminente del figlio diventa il criterio guida nelle decisioni relative al sostegno economico. Anche in assenza di un accordo preventivo tra i genitori, è fondamentale che le loro decisioni riflettano il meglio per il benessere e l’educazione dei figli.

Un messaggio ai genitori separati

Questa sentenza invia un messaggio chiaro ai genitori separati: la responsabilità finanziaria nei confronti dei figli universitari è una priorità che trascende le divisioni personali. La sentenza sottolinea che l’educazione dei figli è un impegno condiviso, che richiede la collaborazione e il sostegno di entrambi i genitori.

Coppia separata: chi paga la casa del figlio universitario
Nell’immagine una studentessa fuori sede impegnata a preparare un esame.

FAQ (domande e risposte)

Chi finanzia l’alloggio dei figli universitari separati?

Il finanziamento dell’alloggio dei figli universitari in famiglie separate è una responsabilità condivisa tra i genitori. Secondo la sentenza della Corte di Cassazione, le spese per l’affitto del figlio universitario, essendo parte integrante della sua formazione e necessarie per frequentare l’università, devono essere sostenute da entrambi i genitori. Questo obbligo persiste anche in assenza di un accordo preventivo tra i genitori.

Qual è il ruolo della Cassazione nelle spese universitarie dei figli?

La Corte di Cassazione gioca un ruolo cruciale nel delineare e chiarire le responsabilità finanziarie dei genitori separati riguardo alle spese universitarie dei figli. La sua sentenza stabilisce che i costi, come l’affitto per studenti universitari fuori sede, sono spese necessarie e giustificabili e che entrambi i genitori sono tenuti a contribuirvi, indipendentemente da accordi preventivi.

Come si gestiscono le spese straordinarie in famiglie separate?

Nelle famiglie separate, la gestione delle spese straordinarie segue le linee guida stabilite dalla legge e interpretate dai tribunali. Le spese straordinarie, come quelle per l’istruzione universitaria e l’affitto degli studenti fuorisede, non richiedono necessariamente un accordo preventivo tra i genitori. Sono considerate parte del mantenimento dei figli e devono essere equamente suddivise tra i genitori.

Quali spese rientrano nel mantenimento ordinario dei figli?

Il mantenimento ordinario dei figli comprende le spese regolari e prevedibili quali alimentazione, abbigliamento, spese mediche di routine, e spese scolastiche di base. Queste spese sono coperte dall’assegno di mantenimento ordinario e non richiedono accordi specifici tra i genitori.

Cosa comprendono le spese straordinarie secondo il Tribunale di Pistoia?

Secondo la sentenza del Tribunale di Pistoia, le spese straordinarie includono quelle caratterizzate da occasionalità, sporadicità, imprevedibilità, gravosità. Queste possono includere spese mediche urgenti, tasse universitarie, libri di testo, spese per l’attività sportiva, manutenzione straordinaria dei mezzi di locomozione, e altre spese che richiedono il consenso espresso o tacito di entrambi i genitori.

Qual è l’importanza della sentenza sulla responsabilità finanziaria dei genitori separati?

La sentenza del Tribunale di Campobasso e della Corte di Cassazione stabilisce un importante precedente nella responsabilità finanziaria dei genitori separati. Sottolinea che l’interesse preminente del figlio deve guidare le decisioni relative al sostegno economico, enfatizzando la condivisa responsabilità dei genitori nel supportare l’istruzione universitaria dei figli, anche in assenza di un accordo preventivo. Questa sentenza riafferma l’importanza dell’equilibrio e dell’equità nelle responsabilità finanziarie in contesti di separazione o divorzio.

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