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Mercogliano, chiude il Movieplex. Forse per sempre

Chiude il Movieplex di Mercogliano. la data della riapertura non c'è. Il comunicato della proprietà.

di Antonio Dello Iaco

Luglio 2020

Il Movieplex di Mercogliano chiude i battenti, forse per sempre. A comunicarlo è proprio la società che gestisce il cinema in provincia di Avellino che aveva riaperto solo due settimane fa dopo l’emergenza Coronavirus. “Ci abbiamo provato, non si riesce ad andare avanti”. Anche se dalla dirigenza fanno sapere che sperano di riaprire se l’azienda cinematografica ripartirà anche con la produzione di film.

Chiude il Movieplex

“Ci abbiamo provato!
Pensavamo di dare un segnale per il ritorno alla normalità, consapevoli anche di dover,
nella prima fase, operare in perdita.
Siamo stati gli unici in Campania, pochi in tutto il Paese, a crederci, erano previste le
uscite di numerosi film, tra gli altri:

La Movieservice ha comunicato la sospensione dell’attività di esercizio cinematografico
all’interno del Parco Commerciale Movieplex di Mercogliano a partire dal 13 luglio 2020.
Non è programmata alcuna data di riapertura, tutto dipenderà dalla ripresa della
distribuzione di nuovi film nelle sale cinematografiche”.

Movieplex Mercogliano registrerà l’ultima giornata di programmazione in sala domenica 12 luglio 2020. Al momento, la società Movieservice, terminata la cassa integrazione in deroga, utilizzerà ferie e permessi per il personale.

Ovviamente, il rischio concreto per il cinema di Mercogliano, così come per la maggioranza degli esercenti di sale cinematografiche in Italia, è la chiusura definitiva dell’attività, senza contare le ingenti perdite gestionali che si stanno subendo dall’inizio della pandemia.

Problema cinema

Uno dei settori che ancora non riesce a ripartire dopo la pandemia è quello del cinema e dello spettacolo. A causa dell’emergenza Coronavirus, infatti, le perdite sono state tante e i guadagni sono stati azzerati.

Il governo non ha previsto incentivi ad hoc per il settore che è già da tempo in crisi. Un altro problema, poi, sono i film. Il lockdown, come ci aveva anticipato Gianbattista Assanti, ha bloccato la registrazione di nuove pellicole che non sono state finite e che quindi non possono essere distribuite nei cinema di tutta Italia.

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