Artisti e creativi

Ci siamo infiltrati in una serata nerd: wow, non volevamo andarcene più

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“Ma sei venuto a fare solo il guardone o giocherai anche tu?”, Me l’hanno chiesto a bruciapelo: addio piano di infiltrarsi in una serata nerd e raccontarlo da osservatore distaccato. Mi sono trovato seduto a un tavolo dove era in corso una sfida all’ultimo sangue di Super Mario Level up, un gioco da tavola davvero cazzuto. Intanto – alle mie spalle – si teneva un agguerritissimo torneo, con gadget ufficiali Nintendo fra i premi, di Super Smash Bros Ultimate. L’ultimo capitolo di una saga partita a metà anni ’90. Per farvela breve, ed è difficile dopo una serata nerd passata con iper-patiti del genere, che liquideranno di certo come pressapochismo la mia scarna definizione, Super Smash è un videogioco dove ci sono personaggi tratti da serie Nintendo più popolari. E questi personaggi, armati fino ai denti, nella modalità torneo, se le danno di santa ragione in un tempo definito dai due giocatori. Nel caso di ieri sera, per la competizione organizzata al Tilt di Avellino, erano quattro i minuti a disposizione: più che sufficienti per innescare un corollario di improperi fra gli sconfitti.  

Arriviamo alle 21. Nell’ingresso del locale c’è la partita di Champions Liverpool-Napoli, nella sala accanto si iniziano a prendere le iscrizioni del torneo. La seconda sala conta il doppio dei presenti rispetto alla prima. Il torneo inizierà dopo mezz’ora, ma ci sono già venticinque persone. 

Quelli del Nintendo

“Vuoi iscriverti?”, i ragazzi di Nintendon sono a un banchetto sulla sinistra. Questo sito è diventato uno dei portali di riferimento italiani per gli appassionati della consolle Nintendo. Ci sono novità, recensioni, notizie in anteprima sui videogiochi in uscita.

Il fondatore, l’avellinese Massimiliano Imbimbo, uno con un cervello veloce quanto la parlantina, ha recentemente chiuso un accordo con alcuni comuni, fra cui proprio Avellino e Salerno, per la sua Hearth. Un’app che mette in rete monumenti, locali e cosa da fare nelle diverse città. Ma questa è un’altra storia, cari lettori di The Wam. E ve la racconteremo nel prossimo futuro.

Massimiliano e Francesco 

NintendOn – ci dice Massimiliano – è nato cinque anni fa. E si sviluppa su due fronti. Da un lato la parte editoriale: con notizie e approfondimenti sul mondo del Nintendo. Dall’altra l’organizzazione di eventi e di una community che metta in rete tutte le realtà italiane di appassionati. Per organizzazione di eventi simili, spesso come Partner Nintendo, c’è tutta una trafila burocratica da affrontare e standard elevati da mantenere. Noi siamo abbiamo costituito una associazione sportiva a tutti gli effetti”.

Ora i ragazzi stanno investendo molto in produzioni per la Twitch.tv., una piattaforma di livestreaming di proprietà di Amazon.com dedicata ai videogiochi. Leader del settore di trasmissioni di eventi e competizioni.

“Una piattaforma – spiega Massimiliano – che riassume la nostra idea di mettere in rete tanti giocatori. E consente di arrivare a un pubblico vastissimo”.

Quindi massima attenzione alle produzioni autonome e all’organizzazione di eventi. I contenuti editoriali stanno affrontando un’evoluzione.

“Produrre news – ci dice – non ha più senso. Anche perché ti muovi in un oceano stracolmo di concorrenza, spesso di siti più grandi. Per questo ci stiamo concentrando sulla produzione di contenuti unici e approfondimenti, che non si esauriscono poco dopo la pubblicazione ma possono restare in rete per tanto tempo. Gli utenti, così, sanno che quel tipo di articoli unici puoi offrirli solo tu”.

Nerderia in compagnia

Un ragazzo vuole iscriversi al torneo. E’ un ritardatario, ma lo staff di NintendOn si dimostra magnanimo. Io, intanto, dopo averli salutati, mi faccio largo fra la selve di maglie e di tavoli. Ce n’è uno davvero interessante: eccomi da “Nerderia in compagnia”. Sì, c’è davvero qualcuno che ha inventato un nome così straordinario. E io non potevo non conoscere il fondatore. L’uomo che quel nome l’ha pensato e ha poi avviato il progetto. Lui su facebook, dove la pagina di “Nerderia in compagnia” conta quasi 6mila follower, è Erald Richards. Io lo conosco col nome di battesimo, Eraldo Maria Ricciardi. 

Eraldo Maria Ricciardi e Antonio Giaccio

“Nerderia è nata nel 2013 – dice –abbiamo deciso di iniziare a parlare di quello che ci piaceva: videogiochi, fumetti, film, cartoni animati, giochi da tavola. In poco tempo addetti del settore hanno iniziato a contattarci per partecipare alle fiere. E’ stato così immediato e spontaneo che hanno iniziato a chiederci di venire alle manifestazioni prima di diventare un’associazione. Nel direttivo, oltre a me, ci sono il vicepresidente Adriano Del Gaizo e il tesoriere Antonio Giaccio”.

Oggi Nerderia è una presenza fissa nei maggiori appuntamenti nazionali: dal Comicon al Lucca Comics e Games. E hanno fatto nascere una grande comunità di appassionati.

“Vogliamo aggregare e sviluppare la cultura del gioco. Fra di noi ci sono youtbers, videogamers, esperti di fumetto e non mancano le iniziative benefiche. Sul sito pubblichiamo web-serie, video-recensioni e articoli che ruotano intorno alle nostre passioni. Giriamo tutta Italia per gli eventi di settore, solo Avellino risponde poco. Qui c’è davvero poco da fare, eccetto serate come questa. Ma presto potremmo organizzare proprio noi qualcosa di interessante”.

Il rapporto con gli utenti del sito è diretto e giornaliero.

“I lettori diventano parte della redazione. C’è un collegamento diretto e istantaneo attraverso i social network. Un vantaggio perché puoi arrivare a una grande platea, uno svantaggio se invece non curi con attenzione i messaggi che vuoi comunicare e come farlo nel modo migliore”.

Durante le recensioni i videogiochi vengono sezionati, dalla grafica alla giocabilità che riveste un ruolo determinante.

“Proviamo tutto in prima persona e, se non ci piace, lo diciamo senza peli sulla lingua”.

Per un pugno di dadi…

A questo punto mi è venuta fame. Sì, fare le interviste mette appetito. Saluto Eraldo e mi avvio verso il bancone. Di là l’atmosfera è mesta e i volti tesi. Il Napoli ha preso gol dal Liverpool e il silenzio è rotto solo da qualche insulto alla madre e alla sorella di Hamsik. Metto su una faccia triste, non si sa mai che qualcuno mi prenda per un tifoso inglese, e mi ordino un saltimbocca provola e pancetta. 

“Lo stesso”.

E’ allora che conosco Carloalberto Della Sala. Lui è il presidente di “Per un pugno di dadi”. Associazione che, se non siete proprio svegli, o se per qualche strano caso avete iniziato a leggere l’articolo da qui, si occupa di giochi da tavola. E non ha nulla a che fare con i Casinò, anzi questo gruppo di ragazzi è impegnato in una serie di iniziative contro la ludopatia. 

I ragazzi di Per un Pugno di Dadi

“Nel 2013 – dice – eravamo un unico gruppo con i ragazzi di Nerderia. Poi ci siamo divisi, focalizzandoci sui giochi da tavola. Chi l’avrebbe detto che avremmo avuto due appuntamenti settimanali? Il martedì qui al Tilt e la domenica alla biblioteca comunale di Atripalda, che è diventata anche la nostra sede”.

L’associazione promuove l’aggregazione attraverso i giochi da tavola. Che può sembrare una cosa pallosa, relegata all’interesse di pochi appassionati, ma non lo è per niente. Come dimostra il folto pubblico che abbiamo visto ieri sera al Tilt, ma anche la comunità che segue costantemente il lavoro dei ragazzi.

“I giochi da tavola – spiega Carlo – si dividono fra German e American (tranquilli, nel box di sotto vi spieghiamo che sono, ora lasciamo continuare Carlo). Di solito i secondi, più diretti e intuitivi, li proponiamo quando vogliamo far conoscere il lavoro dell’associazione e attirare anche dei curiosi. Adesso è più facile, ci sono locali come il Tilt che mettono spazi a disposizione. E c’è chi ci contatta per conoscere le nostre attività, ma sei anni fa era molto più difficile. Venivi guardato anche un po’ male se ti dedicavi ai giochi da tavola. Ora con una nuova “rivoluzione nerd”, sono sempre di più quelli che si avvicinano a questo mondo. Basta vedere chi c’è qui stasera: ragazzi dai venti ai quarantacinque anni. Sì, forse, ci sono pochi ragazzini, questo è vero”.

FOCUS: I giochi German sono un filone di giochi da tavolo sviluppatosi a partire dagli ottanta in Germania. Meccaniche di gioco astratte o poco legate all’ambientazione. I giochi American sono caratterizzati  da ambientazioni forti e ruoli precisi per ogni personaggio

La partecipazione alle serate di “Per un pugno di dadi” (Link alla pagina Facebook)  è gratuita, ma la particolarità è di aver istituito degli obiettivi per i tesserati (a seconda del numero di vittorie si possono raggiungere medaglie di bronzo, argento e oro). Anche se, vincere con agguerriti e scafati giocatori come Carlo o Tiziana Correale, non è per nulla un’impresa facile. Giocatore avvisato…

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