Mani sul cimitero. Arresti per ex camorrista, nei guai funzionari del comune

E' accaduto a Battipaglia. Scoperta una gestione illecita e in regime di monopolio di tutti i servizi cimiteriali

2' di lettura

Le mani sul cimitero. Un ex affiliato alla camorra e due dipendenti comunali di Battipaglia avrebbero gestito, all’insaputa del comune, tutti i servizi cimiteriali. In un regime di totale monopolio e utilizzando mezzi e materiale forniti dallo stesso ente locale.

Agli arresti ex camorrista e due funzionari

Agli arresti è finito Cosimo Melillo, 59 anni, imprenditore, già condannato nel 2008 per associazione a delinquere di stampo camorristico, e ritenuto vicino al clan Giffoni Noschese, all’epoca egemone nella zona. Coinvolti nell’inchiesta anche Teodoro Loffredo, 61 anni, dirigente del servizio cimiteriale del comune di Battipaglia, e Raniero Vitale, 58 anni, dipendente comunale addetto allo stesso servizio.

Sospesi dal servizio dipendenti comunali

Per Cosimo Melillo gli inquirenti della procura di Salerno hanno disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Ai due dipendenti comunali è stata inflitta la sospensione dell’esercizio dai pubblici uffici. I tre devono rispondere a vario titolo di corruzione, truffa aggravata e abuso d’ufficio.

Il monopolio del gruppo

L’indagine, condotta dai carabinieri della compagnia di Battipaglia, è stata avviata la scorsa estate. E ha preso spunto dall’anomala – e molto sospetta – presenza nel cimitero battipagliese di Cosimo Melillo, volto noto alle forze dell’ordine. Ma l’aspetto che più ha destato l’attenzione dei militari è stato un altro: Melillo eseguiva quasi tutte le operazioni di polizia mortuaria (dal dislocamento delle salme, al luogo di stazionamento), anche se era del tutto fuori dai normali circuiti amministrativi del Comune.

Il patto di ferro

Le indagini, coordinate dalla procura di Salerno, hanno messo in luce un patto di ferro (ovvero una corruzione stabile), tra alcuni funzionari dell’ente locale e Melillo. Con danni economici rilevanti per il Comune e per i privati cittadini, costretti con l’inganno a versare somme di denaro per avere accesso ai servizi cimiteriali.

Il danno per i cittadini e il comune

Il gruppo ha sistematicamente escluso le ditte private. Il danno per le casse comunali era doppio. Gli investigatori hanno infatti accertato che il materiale edile utilizzato da Melillo per i lavori al cimitero era in realtà acquistato dal comune e quindi già pagato dai contribuenti.

I due impiegati, insieme a Melillo, intascavano direttamente il denaro dei cittadini. Le vittime venivano persuase della indisponibilità di mezzi e uomini del comune e versavano il denaro all’imprenditore o ai due funzionari. Che poi dividevano le somme.

L’ex esponente della malavita organizzata era spesso all’interno degli uffici comunali, e agiva come se fosse un dirigente e coordinatore dei lavori.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie