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I 10 dischi più ascoltati dell’ultima settimana dagli avellinesi

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6' di lettura

Dopo la pausa estiva, ritorna l’appuntamento settimanale con la classifica dei dischi più ascoltati dagli avellinesi. A cura di Michele Acampora e Silvia Limongiello di Camarillo Brillo. Buon ascolto e buona domenica dalla redazione di TheWam.net

10 – Tool – Fear Inoculum

Dopo 13 anni di attesa, finalmente i TOOL hanno pubblicato il 30 agosto il loro attesissimo nuovo album di inediti. Anche con questo quinto disco registrato in studio il gruppo resta fedele alla tradizione di creare packaging originali ed innovativi. Fear Inoculum infatti, è un deluxe CD, in digipack ed edizione limitata, contenente un piccolo schermo da 4″ in HD sul quale sono stati collocati 7 minuti di contenuti video esclusivi, una USB per ricaricare lo schermo, 2 speaker da 2 watt, un booklet di 36 pagine e una card per scaricare l’album in versione digitale. La confezione di Fear Inoculum è stata concepita e creata da Adam Jones, chitarrista della band.

Gli 85 minuti di Fear Inoculum sono stati prodotti dai TOOL con Joe Barresi che ha anche registrato e mixato l’album. Joe Barresi ha collaborato con i TOOL anche per la realizzazione di 10,000 Days. La data di uscita della versione in vinile di Fear Inoculum sarà annunciata più avanti.

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9 – Taylor Swift – Lover

Dopo 15 anni di carriera, 10 grammy awards e 85 milioni di album venduti, la pop star Taylor Swift torna con un nuovo album. Quasi due anni dopo la sua ultima opera “Reputation” uscita nel novembre 2017, la giovane cantante è tornata con “Lover” in cui troviamo i successi “Me!” e “You Need To Calm Down”.

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8 – Ultimo – Colpa delle favole

Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, è uno degli artisti pop italiani più amati del momento. Chiude con questo album una trilogia iniziata con Pianeti e continuata con Peter Pan. Una trilogia molto fortunata e che lo ha lanciato nell’olimpo pop made in Italy.

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7 – Liberato – Liberato

E’ l’album d’esordio del misterioso cantante napoletano. Racconta una Napoli che non è quella di Gomorra, neppure quella dei neomelodici. Si distanzia anche dalla città di Un posto al sole. Una Napoli realistica, ma che non riesce a liberarsi dalla “cartolina”. L’autore dimostra di saperci fare con la melodia e i testi, le sue canzoni restano. Come restano i video realizzati per lui da Francesco Lettieri, che disegnano con la musica, la Napoli di Liberato. Una Napoli che conserva un suo fascino e riesce ad andare oltre – nonostante tutto – gli stereotipi.

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6 – Machete- Machete Mixtape vol.4  

Il nuovo album di MACHETE, la crew più longeva d’Italia! Il disco vede la direzione artistica di Salmo, Slait e Low Kidd e quella esecutiva di Salmo, Slait e Hell Raton. Fondata nel 2010 a Olbia, la crew, trainata dal successo del frontman Salmo, si è trasferita nel 2012 a Milano ed è attualmente composta da Salmo, Slait, Hell Raton, Nitro, Dani Faiv e Jack The Smoker. Nel tape dell’ormai famosa saga di casa Machete, oltre a molti ospiti, si nota la presenza di Lazza, che fa parte dell’etichetta “sorella” 333 Mob (fondata da Low Kidd e Slait), Beba e tha Supreme, che lavorano da anni in esclusiva e a stretto contatto con la crew e il team creativo di Machete.

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5 – Raconteurs – Help us stranger

Nel terzo album dei Raconteurs, uscito a distanza di più di dieci anni dal precedente “Consolers of the lonely”, Jack White ed il cantautore Brendan Benson, supportati dalla potente sezione ritmica costituita da Jack Lawrence e Patrick Keeler, hanno inciso 12 brani di loro composizione e la cover di “Hey gyp (Dig the slowness)”, facciata B del terzo singolo del menestrello scozzese Donovan, pubblicato nel ’65. Nella loro interpretazione la canzone, in origine acustica, si trasforma in un trascinante boogie-blues elettrico. Sono le chitarre ad imporsi in un album che predilige il linguaggio del rock, declinato secondo sfumature diverse (blues, ballate, psichedelia, hard rock alla Led Zeppelin) ma riconducibili ad un progetto musicale unitario coerente.

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4 – Vinicio CaposselaBallate per uomini e bestie

Lo Sponz Fest ha riportato in classifica il cantautore.

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3 – Slipknot – We are not your kind

Il sesto album in studio della band statunitense è stato pubblicato il 9 agosto ed è stato accolto con curiosità dai fans, visto il lungo lasso di tempo trascorso dal disco precedente.

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2 – Colonna sonora – Blinded by the light

Le canzoni di Bruce Springsteen colonna sonora della vicenda di Javed, adolescente britannico di origine pakistana che vive nella città di Luton, in Inghilterra. Per difendersi dal clima di intolleranza razziale dell’epoca in cui è ambientato il film, siamo nel 1987, e da un padre inflessibile tradizionalista, scrive poesie. Un suo compagno di classe gli fa ascoltare la musica di Bruce Springsteen e Javed nei testi si riconosce, percepisce un uguale “sentire”. “Ho ascoltato tutto, me lo sento qui dentro! È come se Bruce sapesse quello che ho provato, che ho sempre desiderato”. Questo gli darà la spinta ad esprimersi, a palesare sogni ed ambizioni.

La narrazione si ispira ad una vicenda reale, basata sui ricordi di Sarfraz Manzoor, “Greetings from Bury Park: Race, Religion and Rock’N’Roll“. Gurinder Chadha, il regista del film, dichiara: “Sono da sempre fan di Bruce, sono felice di come questa colonna sonora conduca per mano lo spettatore attraverso la musica e le parole di Springsteen. Anche gli altri brani, canzoni per me molto rappresentative, sono state fonte di ispirazione. Crescendo Sarfraz, (Sarfraz Manzoor, l’ispiratore della vicenda narrata) e io non avremmo mai immaginato uno scenario in cui queste canzoni sarebbero state riunite in una colonna sonora che avrebbe raccontato le nostre vite”.

Dodici brani storici selezionati dalla discografia di Bruce Springsteen (impresa non facile), rarità e “I’ll Stand By You” pubblicato per la prima volta. Nella colonna sonora di Blinded By The Light anche due brani live: il primo è una rarissima versione di “The River” (tratta dal tour No Nukes ’79 – Madison Square Garden, NYC – 21 Settembre 1979) mentre il secondo è la versione acustica di “The Promised Land” tratta dal Concert for Valor – The National Mall, Washington DC, 11 Novembre 2014.

Oltre ai brani di Bruce Springsteen sono state inseriti alcuni dialoghi e tracce rappresentative degli anni in cui è ambientato il film. “For You My Love“, il pezzo inedito scritto dal compositore A.R. Rahman, è stato scelto per anticipare l’uscita dell’album.

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1 – Bruce Springsteen – Western Stars

Rimane saldamente in cima alla classifica per tutto il mese d’agosto “Western Stars” di Bruce Springsteen, un appassionato e dolente viaggio attraverso un’America che probabilmente non c’è più, quella dei “perdenti” che popolano i 13 quadri dell’opera. Si parte in autostop per finire in un Motel di second’ordine, dopo aver attraversato deserti e stazioni, ora felici di avere ai propri piedi i fedeli stivali in un’alba di speranza, ora devastati dalla consapevolezza della propria mediocrità d’artista in un tramonto decadente.

La musica incede con dei crescendo orchestrali di fiati ed archi che evocano a tratti le colonne sonore dell’epopea western. L’E-Street Band non c’è, ma in questo album non avrebbe avuto diritto di cittadinanza.

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