Entra Anastasio ma Brunori resiste in attesa di Sanremo. I dischi più venduti

La classifica settimanale dei dischi più venduti da Camarillo Brillo. Strumento utile per capire cosa ascoltano gli irpini



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10. Otis Redding – Live at Whisky a Go-Go. Tra l’8 e il 10 aprile del’66 l’immenso Otis Redding si esibì in tre memorabili concerti al Whisky a Go-Go di Los Angeles. La scaletta delle tre serate è stata pubblicata in una nuova emissione in vinile doppio che aggiunge nove brani all’edizione classica uscita nel ’68, dopo la scomparsa dell’artista, che ne conteneva dieci. Resta uno dei dischi dal vivo più potenti ed intensi della storia del Soul.

9. Anastasio – Atto Zero. Da X.Factor a Sanremo il passo è stato breve ed il ventiduenne di Meta ha affrontato il palco con un piglio da veterano. L’album (11 brani) si muove tra le due anime del giovane artista, quella rap, più aggressiva e quella cantautorale, maggiormente melodica.

8. Nuova Compagnia di Canto Popolare – Napoli 1534 tra Moresche e Villanelle. La NCCP torna alle origini con la rivisitazione di un antico codice di brani popolari risalenti al XVI secolo. Alla “regia” il Maestro Corrado Sfogli, prima voce la veterana Fausta Vetere.

7. Calibro 35 – Momentum. A distanza di 13 anni dall’esordio, la Band regina del revival del suono ispirato alle colonne sonore dei film anni ’70, ha deciso di intraprendere una strada maggiormente originale e personale senza disdegnare incursioni nel post-rock e nell’Hip hop, anche grazie agli interventi di Illa J e Mei.

6. Algiers – There is no year. Resta in classifica il terzo album del gruppo di Atlanta guidato dal cantante di colore Franklin James Fisher. L’ esplosiva miscela tra post-punk, elettronica e soul continua a caratterizzare il suono del gruppo molto amato dalle nostre parti.

5. Elodie – This is Elodie. La ventinovenne cantante romana messasi in luce ad “Amici” è l’artista meglio piazzata tra i partecipanti a Sanremo. Il disco, molto curato e ben prodotto, vede la partecipazione tra gli altri di Gemitaiz, Marracash, Fabri Fibra, Neffa, Lazza, Ernia, Guè Pequeno e Ghemon.

4. J.Ax – Reale. 18 brani con le collaborazioni di Max Pezzali, Enrico Ruggeri, Jake La Furia, Il Cile, Sergio Sylvestre e Paola Turci, a testimonianza della definitiva svolta “Pop” di uno dei padri del Rap italiano.

3. Eminem – Music to be murdered. Pubblicato senza preavviso in formato digitale, il 31 gennaio è uscito in formato fisico (per il momento solo in CD) il nuovo lavoro del rapper statunitense. Il titolo è ispirato al maestro del brivido Alfred Hitchcock.

2. Bill Fay – Countless branche. Bill Fay è un cantautore inglese dallo stile molto intimista, che realizzò due ottimi album all’inizio degli anni ’70. Dopo una lunga pausa ha ripreso ad incidere da circa 15 anni ed a gennaio di quest’anno ha pubblicato il suo settimo album in 50 anni di carriera, disco molto atteso ed accolto con gioia dalla folta schiera di appassionati vecchi e nuovi.

1. Brunori – Cip!. Conserva la prima posizione Il quinto album del cantautore calabrese, pubblicato il 10 gennaio. Estremamente ispirato, è il disco della maturità dell’artista, palesemente erede della generazione dei cantautori italiani degli anni ’70. In questo lavoro prevale un’ispirazione “degregoriana”, ma non mancano rispettosi quanto affettuosi riferimenti a Ivan Graziani (“Al di là dell’amore”) o al caro vecchio maestro conterraneo Rino Gaetano (“Bello appare il mondo”).

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