Clubhouse, caccia agli inviti: ecco dove trovarli

Clubhouse, caccia agli inviti: ecco dove trovarli. L'app del social media vocale sta diventando sempre più popolare ma per ora si accede solo a inviti. Sono in vendita su eBay a 89 dollari e vanno a ruba. Facebook e Twitter stanno già pensando di implementare le rispettive piattaforme con stanze di conversazione vocale. Come è nata Clubhouse e come potrebbe cambiare i social media.

4' di lettura

Clubhouse è l’app social del momento, anzi del prossimo futuro: si accede, per ora solo su invito, e l’invito è diventato merce costosa. Sono in vendita su eBay a 89 dollari, ma il prezzo è in costante crescita. Insieme alla popolarità di Clubhouse.

Facebook e Twitter la stanno studiando: come è accaduto altre volte (Snapchat e non solo), potrebbero tentare di arginarne la crescita implementando le rispettive piattaforme con un servizio simile, le chat di conversazione audio tra utenti. Potrebbe andare bene (per loro), o non riuscire a frenare la crescita esponenziale di Clubhouse. Una cosa però sembra certa: la strada per l‘utilizzo “vocale” del web e ora anche dei social, prevista da molti esperti, potrebbe essere ormai arrivata.

Lo conferma proprio la caccia agli inviti, che vanno a ruba online. Al momento ogni iscritto su Clubhouse ha a disposizione due inviti. Ma presto il social audio sarà disponibile per tutti. Di sicuro entro il 2021, hanno assicurato i fondatori, che nel frattempo hanno tra le mani una piccola piattaforma, con undici mesi di vita e quattro milioni di iscritti (continuano a crescere in modo esponenziale), che vale già un miliardo di dollari.

Cambio epocale nei social media

Cklubhouse non è solo uno dei tanti nuovi social, alcuni nati con molte aspettative e poi mai decollati, sopraffatti dalla superpotenza di Facebook o Instagram. È un cambiamento che rischia di essere epocale nella stessa fruizione del web. Clubhouse ha fornito argomenti per avviare un dibattito mondiale su un punto: l’audio come prossima frontiera dei social media, capace quindi di spostare le connessioni digitali oltre il testo, le foto e i video, verso la voce. Un ritorno – quasi paradossale – al vecchio stile (qualcuno pensa alla radio interattiva?), per non dire al passato.

Gli utenti della social a inviti (per ora) di Clubhouse, affollano in migliaia ogni giorno le chat room dell’app. Conversano senza restrizioni sugli argomenti più disparati, dall’astrofisica, alla geopolitica, alle rappresentazioni queer, ai film di Bollywood, e persino – come scrive il New York Times – alla poesia cosmica. Di tutto, di più. Ma mettendoci la voce.

La caccia agli inviti in tutto il mondo

Per molti con Clubhouse si apre una nuovo capitolo nella storia dei social su internet.

L’ascesa di Clubhouse è stata rapida. A maggio gli utenti erano poche migliaia. L’app, come detto è ad inviti e non ampiamente disponibile. Proprio questo ha fatto crescere un’attenzione enorme e spinto milioni di persone ad attrezzarsi in ogni modo per accaparrarsi gli inviti. Di eBay abbiamo detto. Ma gli inviti sono stati per settimane in vendita anche su Alibaba, l’Amazon cinese, fino a quando il regime di Pechino non ha deciso, ed era prevedibile, che quello spazio di libertà, non poteva essere tollerato. Da qualche giorno Clubhouse non è utilizzabile in Cina.

Clubhouse: cos’è come si riceve un invito

La crescita dell’app Clubhouse è stata così impetuosa che ha sorpreso gli stessi fondatori, il mese scorso l’app si è bloccata per i troppi accessi simultanei.

E pensare che Clubhouse è ancora nella fase beta

E pensare che al momento Clubhouse è ancora nella sua fase beta (anche per questo c’è il limite degli inviti), significa che ci sono ancora dei test in corso per ottenere un funzionamento perfetto. Dopo diversi anni è la prima società americana di social media ad avere un successo simile. L’ultimo social a spopolare in tutto il mondo è stato TikTok, un’app di proprietà cinese, che ha imposto al discorso culturale del pianeta i suoi video da 15 secondi.

Chi sono i fondatori

I fondatori di Clubhuse sono Davison e Seth, hanno entrambi frequentato la Stanford University, e sono imprenditori. Davison ha creato diverse app di social networking, tra cui Highlight, che consentiva agli utenti di vedere e inviare messaggi alle persone nelle vicinanze. Seth era un ingegnere di Google e ha co-fondato un’azienda, Memry Labs, che realizzava app. Quelle start-up sono state acquistate o chiuse.

Come è nata l’idea di Clubhouse

Nel 2019, i due – che si erano incontrati in circoli tecnologici nel 2011 – hanno creato un prototipo di app di podcast, Talkshow. Ma Talkshow sembrava troppo una trasmissione radio, quindi hanno deciso di aggiungere un modalità che consente alle persone di unirsi spontaneamente alla conversazione. È stata questa l’idea base di Clubhouse. Sono poi nate le stanze di conversazione che consentono agli utenti di rimbalzare da una discussione all’altra, a seconda dei loro interessi.

La partenza è stata a inviti, perché il sistema deve essere adeguato: i due fondatori temevano che l’app in partenza non riuscisse a reggere un numero troppo elevato di utenti. In questi mesi sono riusciti a tarare il progetto. Entro il 2021 potrebbe essere pronto per far partecipare tutte le persone che desiderano iscriversi.

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