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Colf e badante senza permesso di soggiorno: cosa rischio?

Badante senza permesso di soggiorno. Scopri nell'approfondimento quali sanzioni si rischiano se si prende a lavorare una badante straniera senza permesso di soggiorno e come funziona la regolarizzazione di questo tipo di lavoratrici.

di Imma Duni

Aprile 2023

Badante senza permesso di soggiorno. Scopri quali sanzioni si rischiano se si fa lavorare una badante straniera senza permesso di soggiorno e come funziona la messa in regola (leggi su Telegram tutte le news sul lavoro domestico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Badante senza permesso di soggiorno: quali sono le sanzioni?

Avere una badante che lavora in nero e senza permesso di soggiorno comporta diverse conseguenze legali per il datore di lavoro.

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Badante senza permesso di soggiorno: come si può mettere in regola?

Come mettere in regola una badante senza permesso di soggiorno? La sanatoria Bellanova permette alle famiglie di mettere in regola i lavoratori stranieri in nero, come le badanti.

Possono usufruirne gli stranieri che sono in Italia da prima dell’8 marzo 2020.

La sanatoria Bellanova è una regolarizzazione che permette a lavoratori stranieri irregolari di ottenere un permesso di soggiorno temporaneo di sei mesi rinnovabile per motivi di lavoro, per altri sei mesi.

Per poter usufruire della sanatoria, il lavoratore deve soddisfare determinati requisiti, tra cui la dimostrazione di aver lavorato irregolarmente in Italia prima del 8 marzo 2020 e di avere un’offerta di lavoro dal datore di lavoro che lo ha impiegato in modo irregolare.

Inoltre, la sanatoria prevede anche una serie di misure a tutela della salute del lavoratore, come l’accesso ai servizi sanitari e la registrazione dell’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale italiano. In questo modo la badante potrà lavorare in serenità e in modo dignitoso.

La sanatoria Bellanova è una valida opportunità per le badanti irregolari che, pur vivendo in Italia da molti anni, non hanno potuto regolarizzare la propria situazione a causa della complessità del sistema burocratico.

Per godere della sanatoria, il reddito del datore di lavoro non deve essere inferiore a 20.000 euro annui qualora vi sia un solo soggetto in famiglia a percepire reddito, o a 27.000 euro nel caso in cui vi siano più soggetti conviventi che lavorano.

Dopo aver inviato la richiesta di regolarizzazione, il datore di lavoro, in attesa che la domanda venga accettata, dovrà pagare un contributo forfettario per la sanatoria di 500 euro.

Scopri la pagina dedicata al mondo delle colf per conoscere diritti e agevolazioni.

Badante senza permesso di soggiorno
Badante senza permesso di soggiorno. In foto una badante si prende cura di un’anziana.

Badante senza permesso di soggiorno: l’importanza delle badanti straniere

Le badanti straniere sono una risorsa per il nostro paese e per i nostri parenti anziani, di cui si prendono cura spesso 24 ore al giorno.

Con una vita sempre più impegnata, le badanti si fanno carico di occuparsi degli anziani e dei disabili offrendo loro assistenza e supporto, quando i figli non possono.

Le badanti straniere, in particolare, svolgono un ruolo importante nella cura delle persone anziane o disabili che vivono in Italia. Spesso, infatti, le badanti sono disposte ad accettare lavori che i cittadini italiani non sono disposti a fare.

Inoltre, molte di queste badanti hanno competenze e conoscenze che consentono loro di offrire assistenza di alta qualità alle persone a cui prestano aiuto. Ad esempio, le badanti rumene o filippine sono particolarmente apprezzate per la loro capacità di relazionarsi con le persone assistite e per la loro abilità nella preparazione dei pasti.

Possiamo dire che le badanti straniere contribuiscono in modo significativo alla qualità di vita delle persone anziane e offrono un supporto essenziale alle famiglie che si prendono cura di loro. Una volta regolarizzata la loro posizione, le badanti possono anche percepire la Naspi.

Come funziona la Naspi per badanti e colf? La Naspi è l’indennità di disoccupazione che viene concessa dallo Stato, attraverso l’INPS, a coloro che, regolarmente assunti, perdono il lavoro per colpe non loro.

Quindi, significa che la Naspi spetta anche alle colf e alle badanti, se regolarmente assunte.

I datori di lavoro del personale domestico, infatti, sono tenuti ad assumere e a versare loro i contributi previdenziali e assistenziali, che danno diritto alla Naspi nel caso perdano il lavoro. La Naspi, anche in questo caso, spetta soltanto qualora il rapporto di lavoro della badante o della colf si sia concluso a seguito di licenziamento o dimissioni per giusta causa.

Ovviamente anche le badanti e le colf straniere, assunte con regolare contratto, hanno diritto alla Naspi.

Abbiamo visto come mettere in regola la badante senza permesso di soggiorno. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul lavoro domestico:


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