Con il salario minimo i costi per colf e badanti alle stelle

Con il salario minino i costi per colf e badanti alle stesse: la spesa per le famiglie potrebbe aumentare del 91% e diventare insostenibile. La conseguenza potrebbe essere quella di un aumento esponenziale del lavoro nero. L'allarme delle associazioni di categoria.

4' di lettura

Con il salario minimo i costi per colf e badanti saliranno alle stesse. Un incremento che potrebbe raggiungere il 91%. Il doppio di quello attuale, che sarebbe insostenibile per tante famiglie.

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L’allarme per gli effetti del salario minimo sui costi per colf e badanti è stato lanciato dall’Osservatorio Domina sul lavoro domestico.

Colf e badanti: gli aumenti previsti

I conti elaborati dall’Osservatorio raccontano un incremento davvero notevole:

per chi opera 25 ore settimanali senza convivenza: +41,1%;

per 54 ore settimanali e convivenza: +91,5%.

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Colf e badanti: il reddito degli anziani

Costi insostenibili, anche perché il 60% degli anziani ha un reddito complessivo che non supera 20.000 euro. Il che significa che al netto delle tasse possono spendere al massimo 14.600 euro.

Ma un 25% degli anziani non supera i 10.000 euro annui.

Colf e badanti: aumenta il lavoro nero

Con questi numeri sembra ovvio che sarebbe difficile pagare colf e badanti se passasse il salario minimo anche per i lavoratori domestici.

Non sarebbe certo neppure un vantaggio per colf e badanti, perché l’effetto più probabile sembra, come al solito, un aumento esponenziale del lavoro nero.

Lavoro nero che è già assai diffuso per il lavoro domestico: colf e badanti senza contratto sono il 57%.

Per ridurre quel carico di irregolarità – sostiene Domina – la soluzione possibile è ridurre gli oneri, non aumentarli.

Colf e badanti: ma c’è chi preme per il salario minimo

Ma sul salario minimo la discussione è ancora tutta da fare nel governo. E se per colf e badanti l’introduzione di quella misura rende insostenibile la spesa per le famiglie, ci sono altre categorie di lavoratori che spingono forte per il salario minimo.

Come i lavoratori dello spettacolo e gli interpreti del settore audiovisivo. Non hanno né un contratto collettivo nazionale, né un salario minimo e neppure un fondo di disoccupazione o tutela se sono malati.

Colf e badanti: come fare?

La questione salario minimo è dunque variegata e divisiva. Ma come fare per introdurre questa misura solo per determinate categorie di lavoratori?

Di certo i numeri esposti dall’associazione Domina rendono il lavoro domestico di colf e badanti davvero insostenibile per milioni di famiglie italiane.

Ma, come detto, gli aumenti potrebbero non andare a vantaggio delle lavoratrici, che rischierebbero due conseguenze, entrambe negative:

  • perdere il lavoro;
  • essere costrette a lavorare in nero (aumentando una platea già vasta, ricordiamo il 57%).

Colf e badanti: governo diviso sul salario minimo

Ma come detto il dibattito nell’esecutivo è aperto.

Da una parte, favorevoli all’introduzione del salario minimo, ci sono il Pd e il Movimento 5Stelle (e insieme a loro LeU e Sinistra Italiana).

Mentre sono apertamente contrari il centrodestra e Confindustria, che temono un aumento dei costi per le imprese: verrebbero danneggiate proprio quando è necessario accelerare per la ripresa dopo la pandemia da covid.

Colf e badanti: sindacati contrari

Sorprende il no al salario minimo (che esiste in buona parte dell’Unione Europea), di quasi tutti i sindacati italiani. Le parti sociali preferirebbero le trattative con le aziende e quindi inserire l’eventuale salario minimo all’interno dei contratti nazionali.

Ma cosa temono i sindacati?

Probabilmente hanno timore di perdere il potere che al momento hanno quando definiscono insieme agli imprenditori le condizioni dei lavoratori.

Colf e badanti: dignità al lavoro

Per i politici che sostengono il salario minimo i sindacati fanno male a preoccuparsi della loro rappresentanza.

Elly Schlein, vicepresidente dell’Emilia Romagna ha infatti dichiarato: «Il sindacato fa bene a chiedere una legge sulla rappresentanza, ma serve anche fissare una soglia al di sotto della quale non c’è dignità. Un salario minimo che non sia sostitutivo, ma complementare ai contratti collettivi».

Colf e badanti: un paradosso

Nel mezzo di questa discussione proprio badanti e colf. Se da un lato il salario minimo darebbe maggiore dignità a un lavoro duro, difficile e delicato (soprattutto per chi si occupa di anziani con problemi di salute), dall’altro il salario minimo potrebbe peggiorare e non rendere migliori le condizioni di lavoro.

Un paradosso.

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