Pensione anticipata per Collaboratrice domestica: come fare

Collaboratrice domestica o collaboratore: vediamo insieme quando si può procedere con la pensione anticipata e come fare 

2' di lettura

La Collaboratrice domestica o il collaboratore, come tutti i lavoratori dipendenti, versano contributi e hanno diritto alla pensione. Ma è possibile anche per loro accedere alla pensione anticipata? Vediamolo insieme (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

INDICE

Collaboratrice domestica: aliquote contributive

Come abbiamo detto in apertura, la figura della collaboratrice domestica o del collaboratore ha gli stessi diritti e doveri di altri lavoratori.

Pertanto versano contributi che, dopo aver raggiunto specifici requisiti e soglie di accesso, portano alla pensione.

Ciò che li distingue da altri lavoratori dipendenti del settore privato è l’aliquota contributiva applicata allo stipendio. In sostanza, l’aliquota è una quota trattenuta dalla busta paga su base mensile.

Se per i dipendenti l’aliquota è pari al 33%, per la figura di collaboratrice domestica o collaboratore è al 17,43%.

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Pensioni anticipate lavoratori domestici

Nel paragrafo precedente abbiamo visto che un’aliquota più bassa porta a meno contributi versati ogni mese. 

Questo si traduce, purtroppo, in un importo più basso per la futura pensione.

Per quel che riguarda le tempistiche, per la pensione di collaboratrici domestiche donne saranno necessari 41 anni e 10 mesi di contributi. Per la pensione dei collaboratori domestici, invece, sono richiesti 42 anni e 10 mesi.

Tuttavia per alcune categorie è possibile accedere alla pensione anticipata.

Per i lavori domestici particolarmente gravosi, infatti, è possibile raggiungere la pensione a 63 anni di età con l’Ape sociale, ossia l’indennità a spese dello Stato che accompagna i collaboratori alla pensione di vecchiaia.

Anche la categoria degli assistenti a persone non autosufficienti può avere accesso alla pensione anticipata: in questo caso sono necessari 30 anni di contributi.

Nel 2019 la figura della collaboratrice domestica, inoltre, ha potuto sfruttare la cosiddetta “opzione donna”.

Si tratta di una misura che ha permesso alle lavoratrici che hanno raggiunto i 58 anni di età e 35 anni di contributi nel 2019 di accedere alla pensione nel 2020.

È attesa una proroga della misura anche per il 2021, ma si dovrà comunque attendere per averne conferma.

Speriamo di aver fatto un po’ di chiarezza, ma se hai ancora dubbi sulla pensione anticipata per quel che riguarda la figura della collaboratrice domestica non esitare a scriverci su Instagram.

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