Collocamento obbligatorio disabili, una novità tecnologica potrebbe rendere meno obsoleto e più funzionale uno strumento che dovrebbe garantire una occupazione alle persone con disabilità. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata.
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È in arrivo una banca dati che metterà in contatto costante i datori di lavoro, pubblici e privati, il ministero del Lavoro, l’Anpal, l’Inps, le Regioni e le Province autonome per cercare di garantire un posto di lavoro a chi ha una invalidità.
Collocamento obbligatorio disabili: Gazzetta Ufficiale
Il 23 febbraio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il contenuto del decreto ministeriale firmato il 29 dicembre dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando.
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In quel documento sono state definite nei dettagli le modalità che dovranno essere seguite per la raccolta di informazioni necessaria a velocizzare le assunzioni mirate delle persone con disabilità. Nel decreto sono inserite anche le norme che semplificano gli adempimenti burocratici per i datori di lavoro.
La banca dati per il collocamento mirato non è un’idea nuova. Era già prevista nel decreto legislativo 151 del 14 settembre 2015, quasi sette anni fa. La norma modificava la Legge 68 del ’99, quella che disciplina il diritto al lavoro dei disabili.
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Collocamento obbligatorio disabili: cosa contiene il database
Sette anni di ritardo sono una enormità. Comunque sia ora il database esiste e all’interno saranno inseriti, tra l’altro:
- i dati su lavoratori con disabilità assunti nelle singole aziende, pubbliche o private;
- le comunicazioni obbligatorie su variazioni, cessazioni o instaurazione di rapporti di lavoro;
- gli incentivi e le sovvenzioni ricevute dai datori di lavoro;
- e altro ancora.
Una serie di informazioni utili e che potranno garantire il pieno rispetto (si spera) della normativa che impone l’assunzione, entro certi parametri, di lavoratori con disabilità.
Elenco delle agevolazioni previste in base alla percentuale di invalidità riconosciuta
La banca dati avrà al suo interno le informazioni che riguardano sia i lavoratori disabili, sia i datori di lavoro. E in particolare su:
- i prospetti informativi sul numero complessivo dei dipendenti, i posti e le mansioni disponibili per i lavoratori disabili;
- gli accomodamenti ragionevoli adottati dai datori per garantire ai disabili l’uguaglianza con gli altri dipendenti;
- la certificazione degli eventuali esoneri dagli obblighi di versamenti all’Inail;
- le comunicazioni obbligatorie concernenti le instaurazioni, le variazioni e le cessazioni dei rapporti di lavoro dei lavoratori disabili;
- le sospensioni dall’obbligo di assunzione;
- gli esoneri autorizzati dall’obbligo di assunzione;
- le varie convenzioni di integrazione e inserimento lavorativo;
- i lavoratori con disabilità e le categorie protette;
- gli elenchi e graduatorie delle persone disabili che aspirano a lavorare;
- gli avviamenti effettuati dagli uffici competenti;
- le informazioni indispensabili all’inserimento lavorativo;
- gli incentivi e le sovvenzioni di cui beneficia il datore di lavoro;
- la comunicazione contenente tempi e modalità di copertura della quota di riserva da parte delle amministrazioni pubbliche.
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Collocamento obbligatorio disabili: come funziona il database
Ma vediamo come funzionerà questo database che dovrebbe rendere più efficiente il collocamento morato delle persone con disabilità.
I datori di lavoro (pubblici e privati) dovranno obbligatoriamente trasmettere le informazioni al nuovo strumento informatico. Nel database ci saranno anche i dati forniti dal ministero del Lavoro, dall’Inps, dall’Inail, dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano.
Quelle stesse informazioni, nel pieno rispetto della privacy, saranno poi disponibili agli stessi soggetti che ne hanno trasmesso una parte oltre che alle persone con disabilità che potranno accedere utilizzando lo Spid o la Carta d’Identità elettronica.
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