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Colloquio di lavoro, cosa fare subito dopo

Colloquio di lavoro, cosa fare subito dopo, quando si è in attesa fiduciosa di una chiamata.

di The Wam

Aprile 2023

Colloquio di lavoro, cosa fare subito dopo, quando si è in attesa fiduciosa di una chiamata. (scopri tutti gli annunci e le offerte di lavoro sempre aggiornati. Ricevi su WhatsApp e sul canale Telegram la rassegna stampa con le ultime novità sui concorsi e sul mondo del lavoro. Prova il nostro tool online per la ricerca di lavoro in ogni parte d’Italia. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

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In pratica come comportarsi quando, dopo aver terminato l’incontro con il responsabile delle risorse umane, ti ha detto, «ottimo, ci sentiamo presto», e invece è trascorsa una settimana e non è arrivata nessuna comunicazione?

Bisogna pazientare, aspettare ancora, o richiamare per avere notizie? O, ancora, quel silenzio significa di fatto già un no, e quell’ottimo, ci sentiamo presto, era solo un modo gentile di congedarsi o ancora, dopo di te magari si sono presentati altri candidati che si sono dimostrati più adatti a quel tipo di lavoro?

Su questo argomento potrebbe interessarti un post che spiega cosa dire in un colloquio di lavoro per presentarsi bene; in un altro articolo abbiamo analizzato le domande che si fanno con maggiore frequenza;  c’è poi una disposizione recente dell’Unione Europea che intende imporre l’obbligo di dichiarare nel primo colloquio l’ammontare dello stipendio.

Colloquio di lavoro, cosa fare subito dopo: niente ansia

Sulla gestione dei colloqui di lavoro sono stati scritti moltissimi libri. Come gestirli, cosa dire, come comportarsi. Alison Green è uno dei massimi esperti in materia e su un articolo pubblicato su The Cut (dove ha una rubrica di successo “Chiedi al manager”), ha fornito dei consigli proprio sul momento dell’attesa: quello spazio di tempo che divide il colloquio di lavoro da una eventuale chiamata.

Scopri la pagina dedicata alle offerte di lavoro e ai diritti dei lavoratori.

Ebbene, secondo Green, la cosa migliore da fare è quella di smettere di aspettare, ovvero: considerare il colloquio non andato a buon fine e continuare a cercare un lavoro.

L’attesa senza certezze può causare solo ansia e nel frattempo far sprecare energie nervose che potrebbero essere utili per trovare altro.

Con questo atteggiamento se poi arriva la chiamata, sarà una sorpresa piacevole e quel punto si potrà valutare con maggiore serenità se e come accettare l’offerta o se invece nel tempo che è trascorso si sono presentate occasioni migliori.

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Colloquio di lavoro, cosa fare subito dopo: le aziende

L’attesa che si prolunga oltre il previsto dopo un colloquio di lavoro è comunque molto spesso una costante. I motivi possono essere diversi e non si tratta di una crudele strategia aziendale per saggiare le risorse nervose del candidato.

In genere l’attesa può prolungarsi per molti motivi:

potrebbero essere emerse delle necessità improvvise che hanno la precedenza sulla ricerca di nuovi lavoratori;

Insomma, una lunga serie di variabili imprevedibili. Proprio per questo non è saggio e non è utile tormentarsi nell’attesa. O ancora peggio colpevolizzarsi perché si inizia a ritenere di non essere stati adeguatamente brillanti o preparati durante il colloquio.

Colloquio di lavoro, cosa fare subito dopo: rompere il ghiaccio

In genere quando si inizia un colloquio di lavoro, molte aziende partono con una domanda del tipo «raccontami un po’ di te». La risposta che si attendono  è una piccola introduzione che riguarda la tua professione e la professionalità. Aspetti che saranno poi approfonditi con altre domande.

Bisogna ricordare che il datore di lavoro ha già il tuo dettagliato curriculum, quello che desiderano ascoltare è una premessa per comprendere la tua personalità e poi andare avanti con altre domande.

Alison Green consiglia di rispondere in questo modo:

Importante: la risposta non deve durare più di un minuto. Si tratta infatti solo di una domanda introduttiva. Le altre ti consentiranno di scendere più nei dettagli. Si evita anche di essere considerati logorroici.

Colloquio di lavoro, cosa fare subito dopo: niente esperienze negative

Bisogna anche evitare di essere negativi e quindi di non soffermarsi su eventuali esperienze e frustrazioni del passato. Non si deve neppure far trasparire delle incertezze rispetto al tipo di carriera. Insomma, il colloquio di lavoro è un momento nel quale deve trasparire entusiasmo, non gli insuccessi.

Colloquio di lavoro, cosa fare subito dopo: vita privata

È necessario ricordare che il colloquio è puntato soprattutto sul lavoro e non sulla vita privata. Può capitare che qualche esaminatore mostri interesse per altri aspetti del candidato (che esulano dalla professione), ma è meglio rispondere solo se c’è una domanda specifica. Anche in questo caso è preferibile non anticipare.

Colloquio di lavoro, cosa fare subito dopo: esercitarsi

Conviene andare preparati a un colloquio di lavoro. Il che significa esercitarsi provando delle risposte. Serve a essere più sicuri e a non correre il rischio di non trovare le parole giuste, cosa che può accadere se una certa inevitabile ansia prende il sopravvento.

Colloquio di lavoro, cosa fare subito dopo
Nella foto una ragazza in attesa della chiamata dell’azienda

Colloquio di lavoro, cosa fare subito dopo: segnali positivi

Ci sono comunque dei segnali che possono aiutare a capire se il colloquio è andato bene. Una base di partenza può essere il tempo: se il recruiter ha passato molto tempo con il candidato, spiegandogli bene anche come funziona l’azienda, qual è il lavoro richiesto e le responsabilità che dovrà sostenere, la possibilità di aver fatto una buona impressione sono alte.  In genere non si perde tempo con un candidato che non interessa.

Gli altri segnali positivi sono:

Contano anche i segnali non verbali del selezionatore, in particolare sorrisi, segni di assenso e un contatto visivo costante.

Al contrario, se il colloquio si svolge in modo rapido, non ci sono molte domande e l’atteggiamento è piuttosto disinteressato, il colloquio molto probabilmente non è andato bene.

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