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Come aiutare mio figlio con i compiti a casa

Come aiutare mio figlio con i compiti a casa: quali sono i sistemi da adottare e come comportarsi.

di The Wam

Settembre 2022

Come aiutare mio figlio con i compiti a casa? È la domanda che prima o poi tutti i genitori inevitabilmente si fanno. (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Ed è un interrogativo che ne nasconde anche altri: come spingerlo a studiare, come comunicargli un buon metodo di studio, come suscitare interesse in quello che sta studiando?

È utile ovviamente trovare già alle elementari il sistema migliore. Ma è possibile rimediare anche quando stanno affrontando il secondo ciclo delle scuole primarie.

Vi proponiamo in questo articolo una serie di suggerimenti che potrebbero rivelarsi utili, sia per te, sia per il tuo bambino.

Se sei interessato a questi argomenti potresti leggere “come capire se il tuo bambino ha talento”, o anche: “giochi per lo sviluppo intellettivo del bambino”.

Come aiutare mio figlio con i compiti a casa: parlare con l’insegnante

La prima cosa da fare è quella di parlare con l’insegnante all’inizio dell’anno scolastico. È bene informarsi in anticipo sulla mole di compiti a casa che verranno assegnati. Non tutti gli insegnanti utilizzano lo stesso sistema. Alcuni preferiscono lasciare più tempo libero ai bambini durante il pomeriggio, altri invece ritengono sia giusto impegnarli per un discreto periodo anche quando sono a casa. Meglio saperlo prima.

È utile informarsi anche sul sistema di valutazione dell’insegnante. Ma è importante anche sapere come il prof usa i compiti: come preparazione per le prossime lezioni, per ottimizzare il lavoro che è già stato svolto in classe, per verificare il livello di preparazione degli alunni.

Conoscere questi dettagli può aiutare il genitore che affianca il bambino per i compiti a casa.

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Come aiutare mio figlio con i compiti a casa: orario regolare

Informarsi sull’approccio dell’insegnante è il primo passo. Serve anche a comprendere cosa si aspetta da tuo figlio. Un altro punto fondamentale è fissare un orario regolare in cui studiare.

In questo caso bisogna essere bravi nel capire qual è il momento che è più adatto per tuo figlio e imporre in quel periodo il tempo di studio.

Cambia da bambino a bambino: c’è chi vuole studiare subito dopo la scuola, così da non perdere la concentrazione ed essere poi libero per il resto della giornata. Chi preferisce prima riposarsi e distrarsi.

Come aiutare mio figlio con i compiti a casa: verifica

Aiuta tuo figlio a verificare ogni giorno i compiti da fare. Insegnagli a tenere in ordine il diario, così da poter programmare anche i momenti di studio.

Come aiutare mio figlio con i compiti a casa: spazio

È importante che tuo figlio abbia uno spazio che è destinato solo allo studio. Ovviamente sono indicati una scrivania o un tavolo. La sedia deve essere comoda e alta a sufficienza da permettere a bambino di scrivere comodamente. Verifica anche che ci sia una adeguata illuminazione.

Questo suggerimento è piuttosto ovvio, preoccupati di fare avere a tuo figlio tutti gli strumenti necessari per lo studio: penne, matite, righelli, quaderni e un dizionario.

Come aiutare mio figlio con i compiti a casa: distrazioni

Ora un passaggio che è indispensabile per evitare delle distrazioni. Via telefoni, televisore e radio spenti. Ovviamente anche i videogiochi. Chi aiuta il bambino dovrebbe anche evitare di parlare al telefono nella stessa stanza.

È necessario lasciare il bambino tranquillo mentre esegue i compiti. Le sue prestazioni potrebbero migliorare se, mentre studia, gli altri componenti della famiglia leggono o scrivono.

Ci sono alcuni bambini che studiano meglio se c’è una musica molto soft di sottofondo.

Basta comunque tornare indietro negli anni e ricordarsi cosa dava fastidio quando si facevano i compiti da bambino e comportarsi di conseguenza.

Come aiutare mio figlio con i compiti a casa: domande

Prima che il bambino inizi a studiare fai delle domande al piccolo per capire se ha inteso bene le indicazioni per fare i compiti. Domande semplici, che lo aiutino a entrare nella situazione giusta per concentrarsi.

Come aiutare mio figlio con i compiti a casa: come partecipare

Ora la domanda della domande: bisogna aiutare il bambino a fare i compiti? Di questa cosa potrebbe essere utile parlare con l’insegnante. Comunque in linea di principio la presenza del genitore potrebbe essere più importante quando si trova ad affrontare degli argomenti nuovi. Ma in qualsiasi caso sono utili dei suggerimenti, non le risposte.

Se invece i compiti servono solo a rafforzare cose che ha già studiato è meglio che il bambino lavori da solo. Ma devi comunque sempre fargli capire che sei interessato al suo lavoro e chiedigli di controllare i compiti dopo che ha finito.

È importante verificare che i compiti siano stati completati. Non sempre è indispensabile correggerli o discutere di eventuali errori (in fondo questo è il compito dell’insegnante).

Come aiutare mio figlio con i compiti a casa: troppo difficili?

Se i compiti sono troppo difficili o troppo semplici può esserci un problema ed è importante rapportarsi in questi casi con l’insegnante. Può essere utile anche se tuo figlio si rifiuta con frequenza di fare i compiti, se le istruzioni date dall’insegnante non sono chiare o se un determinato lavoro richiede un tempo oggettivamente troppo lungo.

Come aiutare mio figlio con i compiti a casa. Un bambino che riflette mentre studia con un tablet.

Come aiutare mio figlio con i compiti a casa: complimenti

Bisogna lodare il bambino quando studia. Serve a fargli capire che i compiti sono importanti e i complimenti contribuiranno a far crescere l’ego di tuo figlio.

Un’ultima cosa, che ha una sua rilevanza: bisogna dare il buon esempio, leggendo o scrivendo la sera (anche la lista della spesa), serve a far comprendere al bambino l’importanza di saper leggere e scrivere.

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