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In pensione con 28 anni di contributi: quando è possibile?

Come andare in pensione con 28 anni di contributi? Ecco requisiti, possibilità ed esclusioni previste dal nostro ordinamento.

di Carmine Roca

Febbraio 2023

Come andare in pensione con 28 anni di contributi? Vediamo insieme quando è possibile (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Come andare in pensione con 28 anni di contributi? Possibilità ed esclusi

Come andare in pensione con 28 anni di contributi? Con quest’anzianità contributiva si può accedere:

Non è possibile accedere:

Prima di entrare nel dettaglio su come andare in pensione con 28 anni di contributi, ti consigliamo la lettura di questi approfondimenti:

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Come andare in pensione con 28 anni di contributi? Pensione di vecchiaia

Abbiamo visto che con 28 anni di contributi versati si può accedere soltanto a tre opzioni previdenziali.

La prima è la pensione di vecchiaia: il minimo contributivo è 20 anni. Quindi con 28 anni di contributi, al compimento dei 67 anni di età, sarà possibile accedere alla più classica delle misure previdenziali in vigore.

Quanto si prende di pensione con 28 anni di contributi? Il sistema di calcolo utilizzato è il misto, poiché non è possibile aver maturato tutti i 28 anni di contributi dal 1996 ad oggi.

Ad esempio, a 67 anni di età con 28 anni di contributi versati, di cui 13 anni fino al 1995 e 15 anni dal 1996 ad oggi, con una retribuzione annua di 30.000 euro lordi spetta una pensione di circa 16.750 euro lordi l’anno, poco meno di 1.300 euro lordi al mese, circa 900 euro netti al mese.

Con una retribuzione di 25.000 euro lordi al mese, spetta una pensione di circa 14.100 euro lordi l’anno, pari a circa 1.085 euro lordi al mese, intorno ai 700 euro netti al mese.

Infine, con una retribuzione di 28.000 euro lordi al mese spetta una pensione di circa 15.730 euro lordi al mese, circa 1.210 euro lordi al mese, intorno agli 800 euro netti al mese.

Per avere notizie più dettagliate in merito agli importi delle pensioni, ti consigliamo di recarti presso Caf o patronati autorizzati.

Come andare in pensione con 28 anni di contributi? Ape Sociale con “sconto”

Con 28 anni di contributi è possibile anche accedere all’Ape Sociale, anche se il minimo contributivo è 30 anni.

Questo perché alle donne disoccupate, caregiver da almeno 6 mesi o invalide con una percentuale pari o superiore al 74%, madri di almeno 2 figli, che hanno compiuto 63 anni, spetta uno sconto contributivo di 2 anni.

Per loro, dunque, sarà possibile accedere all’Ape Sociale con “soli” 28 anni di contributi, due in meno dei 30 anni imposti dalla legge (con un solo figlio lo “sconto” previsto è di un anno, quindi l’uscita sarebbe possibile con 29 anni di contributi).

Niente da fare, invece, per le donne lavoratrici edili (32 anni di contributi da versare) e per le donne impiegate nelle altre mansioni gravose (36 anni di contributi da versare).

Come andare in pensione con 28 anni di contributi
Come andare in pensione con 28 anni di contributi: nella foto una mano di un anziano.

Come andare in pensione con 28 anni di contributi? Pensione anticipata per invalidità

L’ultima possibilità per andare in pensione con 28 anni di contributi è dedicata ai lavoratori e alle lavoratrici invalidi/e civili.

Con almeno 20 anni di contributi versati, in possesso di contribuzione al 31 dicembre 1995 e di una percentuale di invalidità riconosciuta pari o superiore all’80%, è possibile accedere alla pensione anticipata per invalidità.

È necessario lavorare nel settore privato (sono esclusi i dipendenti pubblici e gli autonomi) e aver compiuto almeno 61 anni di età (uomini) o 56 anni di età (donne).

Se il lavoratore invalido è non vedente, il limite anagrafico si abbassa a 56 anni per gli uomini e 51 anni per le donne.

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