Come andare in pensione nel 2022, con le possibilità di uscita garantite dalla normativa in vigore e in attesa che il prossimo anno si concretizzi una riforma delle pensioni strutturale e che contenga anche una maggiore flessibilità. - Scopri tutti i modi per andare in pensione (anche anticipata) con l'invalidità.
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Come andare in pensione nel 2022: quattro percorsi
Per andare in pensione nel 2022 ci sono 4 percorsi principali:
- la pensione di vecchiaia;
- la pensione anticipata;
- quota 100: per chi ha raggiunto i requisiti entro il 31 dicembre del 2021;
- quota 102: per chi raggiunge i requisiti (64 anni e 38 di contributi) entro il 2022.
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Come andare in pensione nel 2022: misto e contributivo
Quando si parla di pensioni è inevitabile non fare subito una distinzione:
- pensionati con il sistema misto (retributivo – contributivo)
- pensionati con il sistema contributivo.
Come andare in pensione nel 2022: sistema misto
Gli assicurati nel sistema misto, quelli che cioè hanno una contribuzione che è iniziata prima del 31 dicembre 1995, le possibilità di uscita nel 2022 sono queste:
- pensione di vecchiaia (67 anni e 20 di contributi);
- pensione anticipata, a prescindere dall’età, con 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne;
- pensione anticipata con 41 anni di contributi per i lavoratori precoci che rientrano in queste categorie: disoccupati, caregiver, invalidi con almeno il 74%, addetti a lavori gravosi o usuranti;
- pensione con quota 100: 62 anni e 38 di contributi (se raggiunti entro il 2021), o 64 anni con 38 di contributi (se raggiunti nel 2022), ovvero Quota 102.
I contributi potranno essere arricchiti con il riscatto agevolato della laurea.
Come andare in pensione nel 2022: contributivo
Per gli assistiti che rientrano nel sistema contributivo (e quindi hanno iniziato a versare contributi dopo il 31 dicembre 1995), ci sono queste possibilità di uscita nel 2022:
- pensione di vecchiaia: 67 anni e 20 di contributi (l’assegno deve comunque avere un importo minimo che è una volta e mezza l’assegno sociale);
- pensione di vecchiaia a 71 anni con 5 anni di contributi effettivi;
- pensione anticipata con 64 anni e 20 di contributi, ma solo se l’importo della pensione non risulti inferiore a 2,8 volte l’assegno sociale;
- pensione anticipata, a prescindere dall’età, con 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne;
- pensione con quota 100: 62 anni e 38 di contributi (se raggiunti entro il 2021), o 64 anni con 38 di contributi (se raggiunti nel 2022), ovvero Quota 102. Ma questa possibilità è di fatto interdetta per i contributivi puri, se hanno iniziato a lavorare dopo il 1995 non possono aver raggiunto il requisito contributivo necessario.
Come andare in pensione nel 2022: scivoli pensionistici
Anche nel 2022 sono previsti i cosiddetti scivoli pensionistici. Anzi sono stati rafforzati rispetto agli anni scorsi proprio per garantire una maggiore flessibilità in uscita.
Agevolazioni per i lavori usuranti: uscita a 61 anni e 7 mesi e minimo contributivo di 35 anni;
Rita: la rendita integrativa temporanea anticipata, prevista per chi sceglie di avere in anticipo il fondo di previdenza complementare;
Opzione Donna: per le lavoratrici dipendenti di 58 anni (59 per le autonome), con 35 anni di contributi;
Ape Sociale: uscita a 63 anni con 30/36 anni di contributi e concessa a categorie di lavoratori meritevoli di tutela: caregiver, disoccupati, invalidi almeno al 75% e addetti a mansioni gravose.
L’Ape sociale è stata confermata per tutto il 2022.

Come andare in pensione nel 2022: la riforma
Ape Sociale e Opzione Donna sono le due misure che potrebbero essere l’architrave della riforma pensionistica che dovrebbe essere approvata entro aprile.
La riforma punta a centrare questi obiettivi:
- flessibilità in uscita;
- tutele per lavoratori fragili, donne e precoci;
- tutele per chi ha svolto attività gravose;
- sostenibilità economica per garantire la pensione a chi oggi è giovane.