Nuovi fondi, come avere il reddito di libertà

In questo articolo spieghiamo come avere il reddito di libertà, a chi spetta e a quanto ammontano i nuovi fondi per il contributo.

6' di lettura

Il reddito di libertà è un sussidio economico istituito dal Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34 (anche noto come Decreto Rilancio e convertito nella Legge 17 luglio 2020, n. 77) in favore delle donne vittime di violenza e in condizioni di povertà. In questo approfondimento vedremo come avere il reddito di libertà e quali sono le nuove risorse stanziate per questa misura (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Come avere il reddito di libertà: che cos’è e come funziona

Prima di approfondire come avere il reddito di libertà, cerchiamo innanzitutto di capire di che si tratta e come funziona.

Dunque, il reddito di libertà è un contributo economico introdotto per favorire l’indipendenza economica, l’emancipazione i percorsi di autonomia per le donne vittime di violenza che si trovano in condizioni economiche disagiate. Inoltre, un altro scopo del reddito di libertà è contenere gli effetti economici causati dal Covid-19 proprio nei confronti di questa categoria di persone.

Il contributo consiste nell’erogazione di un massimo di 400 euro al mese per 12 mesi ed è riconosciuto principalmente alle donne vittime di violenza e in difficoltà economiche per assicurare:

  • autonomia abitativa;
  • percorso scolastico e formativo per i figli o le figlie minori;
  • per riacquisire un’autonomia personale a seguito di episodi di violenza.

Il reddito di libertà è esente da tassazione sul reddito e cumulabile con altri sussidi come il Reddito di cittadinanza.

Come anticipato in apertura dell’articolo, il reddito di libertà è stato istituito dal Decreto Rilancio, poi convertito in legge. Inoltre, con il DPCM del 17 dicembre 2020 il Governo ha stanziato un fondo apposito, il “Fondo per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza”, che corrisponde a 3 milioni di euro per l’anno 2020. I fondi sono erogati dalle Regioni in base alla percentuale della popolazione femminile.

Inoltre, in base al comunicato ufficiale dell’INPS pubblicato lo scorso 15 settembre 2022, sono state stanziate ulteriori risorse a favore del reddito di libertà per accogliere una percentuale ancora più elevata di donne vittime di violenza. Ne parliamo nel dettaglio nel prossimo paragrafo.

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Come avere il reddito di libertà: nuovi fondi

Come dicevamo, circa una settimana fa l’INPS ha confermato i nuovi fondi per finanziare il reddito di libertà destinato alle donne vittime di violenza e in condizioni di povertà.

In particolare, con il DPCM del 1° giugno 2022 sono stati stanziati altri 9 milioni di euro a favore del reddito di libertà. Le nuove risorse, come conferma anche il messaggio dell’INPS n. 3363 del 13 settembre 2022, “saranno impiegate per liquidare, secondo l’ordine cronologico di presentazione, le domande non accolte per insufficienza di budget e, di seguito, per l’accoglimento delle nuove domande”.

I 9 milioni di euro stanziati per questa misura saranno poi distribuiti tra le regioni italiane in base ai dati ISTAT relativi alla popolazione femminile nella fascia di età tra i 18 e i 67 anni al 1° gennaio 2021.

Nello specifico, le risorse sono così ripartite:

  • Abruzzo 193.943 euro;
  • Basilicata 83.418 euro;
  • Calabria 286.873 euro;
  • Campania 883.874 euro;
  • Emilia Romagna 667.475 euro;
  • Friuli Venezia Giulia 176.204 euro;
  • Lazio 892.474 euro;
  • Liguria 221.590 euro;
  • Lombardia 1.500.597 euro;
  • Marche 223.631 euro;
  • Molise 44.171 euro;
  • Piemonte 634.080 euro;
  • Provincia autonoma di Bolzano 80.322 euro;
  • Provincia autonoma di Trento 81.441 euro;
  • Puglia 606.018 euro;
  • Sardegna 244.519 euro;
  • Sicilia 744.814 euro;
  • Toscana 553.066 euro;
  • Umbria 129.350 euro;
  • Valle d’Aosta 18.656 euro;
  • Veneto 733.485 euro.

Inoltre, all’interno del messaggio, l’INPS specifica che le risorse attribuite possono essere incrementate dalle Regioni/Province autonome con risorse proprie, trasferite direttamente all’INPS, dopo aver presentato l’apposita istanza di incremento del budget.

Come avere il reddito di libertà: a chi spetta

Ora che abbiamo visto che cos’è e a quanto ammontano i nuovi fondi del sussidio economico, potrabilmente ti starai chiedendo come avere il reddito di libertà e, soprattutto, a chi spetta di preciso.

Dunque, premettiamo innanzitutto che il reddito di libertà può essere richiesto dalle donne vittime di violenza, sole o con figli minori a carico, che sono già seguite da centri anti violenza riconosciuti dalle Regioni e dai servizi sociali.

Possono accedere al contributo economico le donne residenti in Italia, che abbiano la cittadinanza italiana o comunitaria oppure, in caso di donne extracomunitarie, che siano in possesso di permesso di soggiorno valido. Le donne straniere che hanno lo status di rifugiate politiche o lo status di protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane.

In particolare, il reddito di libertà è destinato a coloro che si trovano in difficoltà economica. Tuttavia, la condizione di povertà e vulnerabilità deve essere certificata al momento della richiesta del sussidio.

Per scoprire come avere il reddito di libertà, leggi il prossimo paragrafo.

Come avere il reddito di linertà: nuovi fondi

Come avere il reddito di libertà: come fare domanda

Nei paragrafi precedenti abbiamo chiarito che cos’è il reddito di libertà, a chi spetta e quanti fondi sono stati stanziati per questa misura. Adesso, invece, vediamo meglio come avere il reddito di libertà, e cioè come richiederlo.

La domanda per richiedere il reddito di libertà deve essere presentata direttamente dalla cittadina interessata oppure tramite un rappresentante legale o delegato, per tramite del Comune competente di residenza.

Nello specifico, la persona interessata dovrà compilare il modulo di presentazione della domanda sul sito ufficiale dell’INPS e recarsi presso l’ufficio del Comune competente. In quella sede, gli operatori del Comune dovranno acquisire l’istanza seguendo le procedure indicate da un’apposita circolare dell’INPS e, al termine della procedura, dovranno stampare una ricevuta di presentazione da consegnare all’interessata.

Successivamente, l’importo del reddito di libertà viene accreditato sul conto corrente, libretto di risparmio o carta prepagata intestati alla cittadina che ne ha fatto richiesta.

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