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Come bloccare il recupero crediti: addio chiamate minatorie

Le società di recupero crediti spesso e volentieri arrivano ad utilizzare atteggiamenti aggressivi e persino minacce per ottenere il pagamento del credito insoluto di cui hanno ricevuto mandato. Come proteggersi? Come bloccare il recupero crediti? Come evitare le chiamate minatorie? Scopriamolo nell'articolo!

di Imma Duni

Ottobre 2022

Come bloccare il recupero crediti? (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Le società di recupero crediti spesso e volentieri arrivano ad utilizzare atteggiamenti aggressivi e persino minacce per ottenere il pagamento del credito insoluto di cui hanno ricevuto mandato. Come proteggersi? Come bloccare il recupero crediti? Come evitare le chiamate minatorie? Scopriamolo nell’articolo.

Indice

Come bloccare il recupero crediti: quali sono i compiti delle società di recupero crediti?

Come bloccare il recupero crediti. Quando si diventa cattivi pagatori, ovvero pagatori insolvibili e inaffidabili, capita di essere contattati dalle società di recupero crediti e le conseguenze possono essere spiacevoli.

Già dalla seconda rata non pagata, le società di recupero crediti iniziano a farsi sentire: telefonate, SMS e anche messaggi WhatsApp. Nel giro di poco tempo possono diventare insistenti, fastidiosi al limite dello stalking.

La prima cosa da tenere presente è che queste società hanno ricevuto mandato dai tuoi creditori per recuperare il dovuto. Lavorano dunque per conto della banca o della società finanziaria alla quale non hai restituito il prestito.

È il loro lavoro e su quello che riescono a recuperare, percepiscono una percentuale, ecco perché sono così interessati a portare a termine la missione. Ciò significa, che se queste società non recuperano il credito, non guadagnano nulla.

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Ci sono tante società serie e professionali, ma molte di loro mirano a spaventare i debitori, con minacce spesso illegittime, inventate e false, per ottenere al più presto il pagamento del credito.

Ecco perché è necessario essere consapevoli di quello che queste società possono e non possono fare, di quello che possono e non possono dire e di come difendersi.

La prima strategia, per capire come difendere i soldi dal recupero crediti, è proprio quella di non lasciarsi spaventare e studiare il contesto nel quale ci si trova, affidandosi a un consulente legale che sappia orientarsi fra le leggi che disciplinano i contenziosi legati ai diritti dei creditori.

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Come bloccare il recupero crediti: come puoi proteggere i tuoi soldi?

Come bloccare il recupero crediti. Seguendo alcune istruzioni, puoi difendere i tuoi soldi dall’attacco delle società di recupero crediti. Innanzitutto se sei un cattivo pagatore, in questo modo potrai difendere i tuoi beni dal Fisco e dai creditori.

La cosa migliore da fare se non dovessi riuscire a pagare una o più rate del prestito alla tua banca o finanziaria, è verificare la presenza di anomalie nel calcolo degli interessi. Molto spesso, infatti, nelle richieste fatte dalle società di recupero crediti ci sono interessi superiori alla norma.

Importantissimo, anche, consultarti con un legale, il quale potrà richiedere alla società che ci ha fornito il credito dei chiarimenti sul calcolo degli interessi e, nel caso sia necessario, si potrà inviare anche una diffida ad adempiere.

Perdere tempo con le società di recupero credito, infatti, è inutile, perché non hanno alcun potere decisionale, esecutivo, tanto meno giudiziario.

Se il tuo legale seguirà il precedente consiglio e contatterà direttamente la finanziaria o l’istituto di credito, la società di recupero crediti non ne verrà nemmeno a conoscenza.

Ecco perché è facile difendersi dalla loro ingerenza, per esempio nei modi descritti in questo articolo. Con una diffida inviata dal tuo legale direttamente alla finanziaria, riuscirai a prendere sicuramente tempo e difenderti dal recupero credito sarà più semplice.

Ricorda che la società di recupero credito non chiude mai un debito con saldo e stralcio, l’unica cosa che fanno è dilazionare il debito più gli interessi. Per cercare di chiudere con saldo e stralcio, bisognerà far intervenire il tuo legale che dovrà contattare direttamente la finanziaria o la banca.

Solo questi istituti potrebbero decidere di chiudere un debito insoluto con saldo e stralcio.

Sono diversi gli enti creditori che, piuttosto della scelta di andare avanti in un procedimento giudiziario, accettano il saldo e stralcio. In quel caso il procedimento si chiuderebbe per sempre, senza alcuno strascico.

Nel caso in cui tu non abbia la disponibilità economica per pagare il saldo e stralcio, potresti prendere ulteriore tempo contestando gli interessi, come abbiamo detto sopra, facendo causa o opponendoti al decreto ingiuntivo.

In conclusione, come difendere i soldi dal recupero crediti? Prima di tutto non facendoti prendere dal panico se contattato da una società di recupero crediti e, in secondo luogo, avendo consapevolezza che il 90% delle loro dichiarazioni sono semplicemente minacce senza fondamento.

Come bloccare il recupero crediti
Come bloccare il recupero crediti?

Come bloccare il recupero crediti: addio chiamate minatorie

Come bloccare il recupero crediti? Nel campo del recupero crediti sono tantissime le azioni illegittime che vengono compiute e da cui i debitori possono difendersi, secondo il nostro ordinamento. Vediamone alcune, in modo da conoscere quali sono i nostri diritti.

Le telefonate anonime di recupero crediti sono vietate. Questo tipo di telefonate sono illegittime e sanzionabili. Queste società devono chiamare con numeri visibili, presentarsi e spiegare il motivo della chiamata.

Le telefonate ricevute da una voce registrata sono illegittime. Anche questa azione è illegittima e sanzionabile. È necessario che ci sia una persona reale che si prenda la responsabilità di quello che dice. L’Autorità per la Privacy è d’accordo con questo principio.

Le minacce di pignoramento o altri procedimenti esecutivi sono menzogne e illegittime. Gli addetti al recupero crediti non possono minacciarti con false informazioni per farti spaventare e farti versare il dovuto. Non possono minacciare nemmeno azioni legali, perché non è in loro potere farlo. Quindi niente panico, si tratta solo di informazioni ingannevoli.

Il pignoramento è un provvedimento deciso dal tribunale e portato avanti da ufficiali giudiziari dipendenti del tribunale! Anche fornire generalità false è reato ed è sanzionabile.

Le società di recupero credito non possono telefonarti in ogni momento, è stalking! Allo stesso modo non possono chiamare con una frequenza eccessiva. Una o due volte a settimana può essere più che sufficiente per ricordare l’esistenza di importi scaduti.

Le società di recupero crediti non possono inserire il tuo nominativo nel CRIF. Innanzitutto gli unici debiti segnalabili in CRIF o in Centrale Rischi sono quelle con banche o finanziarie. In secondo luogo, se hai un finanziamento, come più volte nei miei articoli ho detto, il tuo nominativo è già automaticamente in banca dati.

Utilizza queste informazioni per non entrare nel panico, per difenderti e non farti rovinare la vita.

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