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Come calcolare la tredicesima netta? Quanto prendi davvero

Come calcolare la tredicesima netta: quante tasse influiscono sull'importo effettivo della mensilità aggiuntiva e quanto si prende davvero? Ne parliamo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Dicembre 2022

Come calcolare la tredicesima netta? Quanto si prende davvero e quanto si perde di tasse? Ne parliamo in questo articolo (leggi su Telegram tutte le news sul lavoro domestico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Come calcolare la tredicesima netta: a chi spetta e quando arriva?

La tanto agognata tredicesima sta per arrivare nelle tasche dei pensionati e dei lavoratori dipendenti.

A dicembre, assieme allo stipendio, spetta di diritto anche la mensilità aggiuntiva, erogata poco prima di Natale e da qui chiamata “gratifica natalizia”.

I primi a riceverla saranno i pensionati, inclusa nella pensione di dicembre che l’INPS provvederà a erogare tra il 1° e il 5 dicembre. Poi toccherà ai lavoratori statali, al personale docente e amministrativo e, infine, agli altri lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato.

Come detto, la tredicesima spetta di diritto: il datore di lavoro è obbligato a erogarla entro la fine dell’anno. Spetta a prescindere dalla tipologia di contratto (a tempo determinato e indeterminato) e delle ore di lavoro (full-time o part-time).

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Per saperne di più su come calcolare la tredicesima mensilità, guarda questo video:

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Come calcolare la tredicesima netta?

Ma a quanto ammonta l’importo della tredicesima e come calcolare la tredicesima netta? L’importo della mensilità aggiuntiva si calcola sulla base della retribuzione lorda annua e dei mesi lavorati.

Nei normali rapporti di lavoro la tredicesima è pari a un dodicesimo dello stipendio corrisposto durante l’anno solare.

La differenza sta nei mesi lavorati: chi ha prestato servizio da inizio anno, riceverà una tredicesima in misura piena; invece chi ha iniziato a lavorare durante l’anno o per brevi periodi di tempo, riceverà una tredicesima in misura parziale, calcolata sui mesi lavorati.

Ad esempio, con 7 mesi lavorati in un anno, con una retribuzione lorda di 2.000 euro, si percepirà una tredicesima così calcolata: 2.000 x 7 mesi / 12 mesi. Ovvero 1.166 euro lordi.

È giusto chiarire che si tratta di cifre lorde, sulle quali incideranno pesantemente le tasse, che faranno diminuire l’importo della tredicesima.

Anzi, per la tredicesima è prevista una tassazione diversa, per cui non sono previste detrazioni o bonus a differenza dello stipendio: ecco perché l’importo della tredicesima sarà sempre più basso del valore di un mese di stipendio.

Cosa si considera per calcolare la tredicesima netta?

Come calcolare la tredicesima netta? La mensilità aggiuntiva si calcola sulla retribuzione globale, quindi:

Inoltre, rientrano nel calcolo della tredicesima anche le indennità corrisposte a carattere continuativo, ma sono esclusi dal calcolo i compensi che derivano da ore di straordinario, dai festivi e le maggiorazioni, non essendo questi elementi continuativi.

Quindi, bisogna prendere in considerazione i mesi lavorati: la tredicesima non matura in quei mesi dove si è lavorato meno di 15 giorni.

Se, ad esempio, si prende servizio il 20 giugno, il mese di giugno non verrà considerato nel calcolo della tredicesima, non essendo maturabili 15 giorni di servizio.

Anche alcune assenze da lavoro incidono, negativamente, sulla maturazione e sul calcolo della tredicesima.

Parliamo di:

Invece danno diritto alla maturazione della tredicesima queste assenze:

Come calcolare la tredicesima netta
Come calcolare la tredicesima netta: quanto si prende davvero?

Come calcolare la tredicesima netta? Esempi di calcolo

Come calcolare la tredicesima netta? In primo luogo è doveroso applicare la quota di contributi previdenziali del 7,19% (ricordiamo che lo sgravio contributivo del 2% incide anche sulla tredicesima).

Da qui si determina l’imponibile fiscale da assoggettare agli scaglioni Irpef (nel 2022 sono 4, potrebbero diventare 3 nel 2023).

Attualmente, con redditi fino a 15.000 euro si versa il 23% di Irpef, sui redditi compresi tra 15.000 e 28.000 euro si paga il 25% di Irpef, mentre sui redditi fino a 50.000 euro si versa il 35% di Irpef. Infine, sui redditi oltre i 50mila euro si paga il 43% di Irpef.

Va poi rimarcato il fatto che, mentre sugli stipendi si calcolano le detrazioni per moglie e figli a carico, sulle mensilità supplementari, tredicesima e quattordicesima, queste non si applicano. Quindi, la tassazione sarà più alta rispetto agli altri mesi.

Quindi, se volessimo fare un calcolo rapido della tredicesima netta, dovremmo togliere al valore della tredicesima lorda, ad esempio 1.500 euro, l’Irpef al 27%, il 7,19% di contributi previdenziali, oltre alle addizionali regionali e comunali, senza la possibilità di godere delle detrazioni, per un importo sicuramente inferiore ai 1.000 euro.

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