Come calcolare l’importo dell’Ape sociale

La misura può arrivare fino a 1.500 euro lordi mensili per 12 mensilità. Vediamo come calcolare l’Ape sociale, a chi spetta e come richiederla

8' di lettura

Come calcolare l’Ape sociale? L’indennità è pari al valore lordo della pensione maturata al momento della richiesta, entro un massimo di 1.500 euro lordi mensili non rivalutabili annualmente ed è corrisposta per 12 mensilità l’anno. Vediamo a chi spetta e quali sono i requisiti. (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

Come calcolare l’Ape sociale: una misura erogata dall’Inps

Basta calcolare la cifra mensile della pensione che spetterebbe nel momento in cui si consegna la domanda: quella sarà infatti la cifra dell’indennizzo, che non potrà però superare i 1.500 euro mensili. Il pagamento avviene a partire dal mese successivo della richiesta, fatto salvo che l’Inps – come già è avvenuto – può posticipare il primo pagamento e liquidare in sede della prima rata gli eventuali mesi in arretrato. In quanto si tratta di una formula di indennizzo a carico dello Stato, l’Ape sociale è una misura pagata dall’Inps (erogato poi mediante le banche convenzionate con l’istituto previdenziale).

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Come calcolare l’Ape sociale: i requisiti

Naturalmente, prima di fare richiesta è importante capire se si può averne diritto. Per avere diritto all’Ape sociale servono infatti requisiti precisi. In particolare, bisogna avere:

  • 36 anni di attività contributiva alle spalle, di cui almeno sette negli ultimi dieci anni siano classificabili come “attività gravose”
  • 30 anni contributivi e assistenza, da più di sei mesi, a persone a cui sono stati riconosciuti i benefici della legge 104 del 1992.
  • invalidità superiore o uguale al 74% e almeno 30 anni di contribuzione;
  • disoccupati a seguito di un licenziamento involontario, per giusta causa o una risoluzione consensuale e che abbia almeno 30 anni di contributi alle spalle.

In questo frangente, non fa differenza che il contratto fosse a tempo determinato o indeterminato. In questo ambito, per fare in modo che la domanda presentata sia valida, è necessaria una clausola importante: avere già concluso il periodo di godimento della prestazione di disoccupazione da almeno tre mesi (è il caso, questo, di Naspi) o non averlo goduto affatto. Non è necessario poi che i contributi provengano da una sola fonte erogatrice, ma è possibile optare per un’Ape sociale in cumulo, ovvero che assommi i contributi versati nel corso della propria vita lavorativa.

L’Ape sociale non è cumulabile invece con formule di indennizzo di disoccupazione o cessazione di attività commerciale. È invece compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa dipendente o parasubordinata solo nel caso in cui i relativi redditi non superino gli 8mila euro lordi annui e, per il lavoro autonomo, il limite di reddito è fissato a 4.800 euro lordi annui. Nel caso di quota 100, l’Ape sociale non preclude la possibilità di accedervi, ma naturalmente il pensionamento con Quota 100 prevede la decorrenza del trattamento pre-pensionistico previsto con l’Ape sociale.

Come calcolare l’Ape sociale: i pro e i contro

Il godimento dell’Ape sociale presenta naturalmente dei pro e dei contro.

Uno dei pro è che si tratta di una formula pensionistica anticipatoria senza penalizzazioni, nel senso che l’anticipo della pensione non intacca la cifra che l’Inps corrisponderà al pensionando una volta che avrà usufruito dell’anticipo pensionistico. D’altro canto, però, l’indennizzo mensile non può mai superare i 1.500 euro mensili e l’importo non viene mai rivalutato annualmente. Per incassare il Tfr, inoltre, è necessario raggiungere l’età della pensione e non è possibile che venga liquidato nel momento in cui si sottoscrive l’Ape sociale.

Ci sono però ulteriori vantaggi, come la tassazione, che è particolarmente vantaggiosa: viene applicata quella del reddito da lavoro dipendente (e si può quindi ad esempio godere del bonus Renzi). Ciò rende quindi il reddito da Ape sociale più vantaggioso di una normale pensione. Proprio in virtù di questo regime contributivo, l’Ape sociale conviene quindi soprattutto a coloro che sanno che non potrebbe godere di una pensione superiore ai 1.500 euro mensili.

Come calcolare l’Ape sociale: le scadenze

Con l’Ape sociale nel 2022 si può richiedere l’anticipo pensionistico che spetta a chi ha compiuto almeno 63 anni e non è titolare di pensione.

La Legge di Bilancio ha prorogato fino al 31 dicembre 2022 l’agevolazione ed è nuovamente possibile presentare la domanda Ape sociale

Come calcolare l’Ape sociale: la sperimentazione 2022

La misura è stata introdotta, in via sperimentale, dall’articolo 1, commi da 179 a 186, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 per il 2017 e rifinanziata e prorogata negli anni successivi. La Legge di Bilancio 2022 ha stabilito la nuova proroga dell’agevolazione per un altro anno e ha fissato il nuovo termine al 31 dicembre 2022. Inoltre, ha introdotto nuove condizioni per il riconoscimento del beneficio ai disoccupati e ai lavoratori dipendenti che svolgono attività gravose.

Con il messaggio n. 274 del 20-01-2022 l’Inps ha comunicato la riapertura delle domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso alla misura e ha fornito le indicazioni per la proroga dell’Ape sociale.

Come calcolare l’Ape sociale: come richiederla

La pensione sociale viene riconosciuta dall’Inps a richiesta e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie destinate alla misura. Per presentare la domanda Ape sociale 2022 devi, prima di tutto, presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio. Contestualmente o nelle more dell’istruttoria della richiesta di riconoscimento delle condizioni di accesso all’indennità, se possiedi già i requisiti previsti, puoi fare la richiesta di Ape sociale.

Entrambe le domande devono essere presentate per via telematica, attraverso l’area dei servizi online Inps, accessibile dalla pagina dedicata alla prestazione, raggiungibile dal portale web dell’ente (Prestazioni e Servizi > Ape sociale ‑ Anticipo pensionistico), cliccando su Accedi al servizio ed effettuando l’accesso utilizzando le credenziali SPID, CIE (carta identità elettronica) o CNS (Carta nazionale dei servizi). Dalla stessa pagina è anche possibile prendere visione delle domande frequenti (FAQ) relative alla prestazione, per ottenere ulteriori chiarimenti.

La domanda Ape sociale di riconoscimento delle condizioni di accesso può essere presentata sia dai soggetti che, nel corso dell’anno 2022, maturano requisiti e condizioni per richiederla che da coloro che li hanno maturati negli anni precedenti e non hanno fatto domanda, se ancora li possiedono.

come calcolare l'Ape sociale 2022
come calcolare l’Ape sociale 2022

Come calcolare l’Ape sociale: le date 2022

La legge di Bilancio non modifica la normativa precedente relativa ai termini entro cui inviare le domande di Ape sociale, pertanto la richiesta di riconoscimento delle condizioni per accedere al beneficio va inviata entro il 31 marzo 2022 (istanza tempestiva) oppure entro il 15 luglio 2022 (istanza intermedia). Le domande presentate oltre tali scadenze e comunque non oltre il 30 novembre 2022 (istanza tardiva) saranno prese in considerazione solo nel caso in cui ci siano ancora delle risorse finanziarie disponibili.

Come calcolare l’Ape sociale: l’esito dell’istruttoria

L’Inps comunica ai richiedenti che desiderano beneficiare dell’Ape sociale l’esito dell’istruttoria delle domande con diverse scadenze, in base al periodo di presentazione delle istanze. La Circolare 62 del 2022 chiarisce anche i termini entro i quali l’Istituto deve comunicare ai richiedenti l’esito dell’istruttoria delle domande di verifica sono i seguenti:

  • 30 giugno 2022, per le domande di verifica delle condizioni presentate entro il 31 marzo 2022;

  • 15 ottobre 2022, per le domande di verifica delle condizioni presentate entro il 15 luglio 2022;

  • 31 dicembre 2022, per le domande di verifica delle condizioni presentate oltre il 15 luglio 2022, ma entro il 30 novembre del medesimo anno.

Come calcolare l’Ape sociale: quale futuro?

Poco si sa invece ancora sul futuro dell’Ape sociale. Il successo registrato è stato alto e nel 2018 sono state accolte oltre 21mila richieste. C’è chi crede, come il presidente dell’associazione Lavoro&Welfare, Cesare Damiano, che sia necessario rendere strutturale questa «misura ponte» verso l’età pensionabile, una soluzione che potrebbe facilitare il ricambio generazionale nel mercato del lavoro e migliorare il sistema contributivo e previdenziale italiano. Per ora, vale la pena ripeterlo, non ci sono però conferme. Tuttavia in questa campagna elettorale diversi schieramenti stanno proponendo una proroga della misura.

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