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Come Cenere: il film di giovanissimi irpini approda al Laceno D’Oro|VIDEO

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“Un sogno proiettare il nostro film ad Avellino. Il lavoro è stato interamente girato qui e con molti ragazzi del posto”. Sam Di Marzo, 21 anni, regista, commenta così la proiezione del suo film, “Come Cenere”, che si terrà durante la 43esima edizione del Laceno D’Oro. Iniziata con la masterclass dell’attore russo Aleksey German Jr. L’appuntamento con Come Cenere è fissato per il 5 dicembre, alle ore 16, al Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino.

DI CHE PARLIAMO: “Come Cenere” è un film realizzato in larga parte da giovanissimi avellinesi (tutti poco più che ventenni) e prodotto da Antonio Califano 

Come è iniziato tutto 

Un obiettivo – quello del Festival internazionale nostrano – che le squadra voleva centrare da tempo. Anche se resta l’amaro in bocca per non essere stati ammessi al concorso.

“Sarebbe stato bello esserci”, spiega Sam.

Sam di Marzo sul set di Come Cenere

A tavolino con noi, oltre al regista, c’è uno degli attori, Alfonso Strumolo. I ragazzi hanno un’aria soddisfatta e rilassata. Nonostante il gran freddo: ordinano una cioccolata calda. Poi iniziano a parlarci del film prodotto da Antonio Califano.

“E’ stato Antonio a telefonarmi – racconta Sam – mi ha parlato dell’idea che aveva: così è nato “Come Cenere”. Antonio aveva visto la nostra web serie, Doze, e gli era piaciuta. La sua storia mi sembrava interessante per un film: una bella sfida professionale. E così ho accettato”.

Squadra che vince non si cambi

Scegliere gran parte dello staff, che aveva già contribuito a Doze, è stata quasi una conseguenza. Così la squadra ha preso forma: Emanuele Mangialomini all’aiuto regia, Oscar Grafner con direttore della fotografia e fra gli attori principali proprio Alfonso.

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“Sam mi ha convinto subito – dice l’attore – ci conosciamo da una vita. Lui per me è un punto di riferimento. Poi il progetto mi piaceva. Io nasco attore di teatro. E, rispetto al teatro, il cinema è suggerimento. Non puoi comunicare con le stesse modalità, altrimenti si rischia di diventare grotteschi. Anche il desiderio di mettermi alla prova ha rivestito un ruolo fondamentale nella scelta di entrare nel cast di Come Cenere”.

Società liquida

I ragazzi hanno lavorato molto sul ruolo interpretato da Alfonso, quello di Armando. Che, da personaggio marginale, è presto diventato imprescindibile per la storia. Armando si trova sospeso fra volontà di raggiungere il distretto A, visto come un paradiso e massima aspirazione della società che lo circonda, e la sensazione di non sentirsi adeguato neppure nel ghetto: dove si vive in assoluta miseria. Armando sente di non desiderare quello che la società si aspetta da lui. Ed è stanco di reprimere le proprie esigenze.

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“Il filosofo Bauman – spiega Alfonso – parla di società liquida. Per descrivere la realtà contemporanea dove c’è la perdita di punti di riferimento e la tragica tendenza alla superficialità. Quest’epoca ci spinge verso obiettivi, valori, parametri di giudizio precisi e stringenti che, spesso, finiamo per accettare pur non condividendoli. E, qualora decidiamo di sottrarci, siamo destinati comunque a soffrire alla ricerca perenne di una identità sfuggevole. Ci si sente così infinitesimali di fronte a tutto questo”.

Forte critica al consumismo

Uno dei temi portanti di Come Cenere è una forte critica alla società consumistica. 

“Della quale siamo – dice Sam – troppo spesso vittime passive. La realtà nella quale viviamo non ci lascia il tempo di elaborare nulla. In un susseguirsi di stimoli e richieste che non verrà mai esaudito. E genererà una perenne frustrazione”.

Il film è ambientato in un futuro prossimo dove l’Italia è finita sotto un regime dittatoriale. I politici comunicano costantemente con i cittadini attraverso internet e la pubblicità. Una censura che ricorda molto quella di 1984 di Orwell. In questo schema proprio Armando, con il suo comportamento, può essere quell’ingranaggio che si sottrae al sistema e mostra un’alternativa. Se volete scoprire quale: l’appuntamento è al prossimo 5 dicembre. 

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