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Come chiedere un prestito con un contratto di 6 mesi

Non sempre si riesce a trovare un lavoro con contratto a tempo indeterminato, la maggior parte delle volte il lavoro è a termine, per esempio con contratto a 6 mesi. In questo articolo vedremo se è possibile e come chiedere un prestito con un contratto di 6 mesi.

di Imma Duni

Luglio 2022

Come chiedere un prestito con un contratto di 6 mesi? (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Non sempre si riesce a trovare un lavoro con contratto a tempo indeterminato, la maggior parte delle volte il lavoro è a termine, per esempio con contratto a 6 mesi. In questo articolo vedremo se è possibile chiedere un prestito con un contratto di 6 mesi

INDICE:

Si può ottenere un prestito con un contratto di 6 mesi?

Rispondiamo subito che sì, è possibile ricevere un prestito con un contratto di lavoro di 6 mesi.

Bisognerà rispettare determinate condizioni, ma è possibile avere credito. Non sono rari, purtroppo, coloro i quali piuttosto che avere un contratto a tempo indeterminato, lavorano in modo precario con contratti a termine (a 3 mesi o a 6 mesi), ma anche contratti di collaborazione, a progetto, di apprendistato, di tirocinio e via dicendo.

Tutti questi contratti hanno un comune denominatore: il precariato del contratto e la sua scadenza già determinata al momento della sottoscrizione.

In questi casi, molti lavoratori si chiedono se sia possibile, non avendo in mano un contratto a tempo indeterminato e quindi più sicuro, ricevere credito da una banca o da una finanziaria. In questo articolo troverete tutti i dettagli su come ricevere un mutuo con un contratto di lavoro a tempo determinato.

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Diciamo subito che esistono degli istituti di credito o finanziarie che concedono prestiti personali anche a chi ha un contratto di lavoro di 6 mesi. Ma bisogna rispettare alcune condizioni, soprattutto riguardanti la scadenza.

Al termine del contratto di lavoro bisognerebbe aver già soddisfatto il creditore, ovvero aver rimborsato già tutto il prestito.

In quali modalità si può ricevere un prestito con un contratto di 6 mesi?

Il vero problema di un prestito con un contratto di 6 mesi è la scadenza dell’ultima rata che non può andare oltre la scadenza del contratto di lavoro.

Questo cosa significa? Che il lavoratore che vuole richiedere un prestito lo deve fare appena assunto, senza perdere tempo, in modo che i 6 mesi restino interi e siano sufficienti per la restituzione.

Il secondo aspetto fondamentale: quale prestito la finanziaria o la banca potranno mai concedere a chi ha un contratto a 6 mesi e lo deve restituire in tale lasso di tempo?
La risposta è ovvia: un prestito molto esiguo. Per maggiori dettagli su prestiti veloci, piccoli e sicuri, cliccare qui.

Difficilmente un istituto di credito accorderebbe ad un lavoratore titolare di un contratto di lavoro a 6 mesi, più di 2.000 massimo 3.000 euro di credito.
La motivazione è più che chiara: deve essere possibile restituire il credito entro la scadenza del contratto di lavoro, quindi entro 6 mesi.

Prestito con un contratto di 6 mesi: quali garanzie bisogna dare?

Per ricevere un prestito con un contratto di 6 mesi ci si può rivolgere alla propria banca di fiducia, oppure ad alcune finanziarie specializzate proprio nel credito a breve termine, come Agos e Findomestic.

Queste finanziarie hanno messo a punto dei piccoli prestiti restituibili in sei rate! Se il contratto di 6 mesi siamo certi che non sarà rinnovato, alcuni istituti di credito e finanziarie, potrebbero chiederci ulteriori garanzie.

La più diffusa è la firma di un garante, per esempio un genitore titolare di pensione. Che poi è la stessa garanzia che viene richiesta quando si vuole ottenere un prestito pur non lavorando.

Se invece il datore di lavoro ci garantisce che il contratto di lavoro a termine sarà rinnovato alla scadenza, allora abbiamo una garanzia in più. In che modo?

Il datore di lavoro potrebbe farci da garante per un prestito con un contratto di 6 mesi, per i periodi di tempo inerenti ai rinnovi contrattuali, garantendo personalmente e dimostrando con apposita documentazione, alla finanziaria, la volontà di rinnovare il contratto per altri tot mesi.

Per esempio, se un contratto di lavoro di 6 mesi sarà rinnovato per ulteriori altre 3 volte di sei mesi l’una, significa che si potrà richiedere un prestito da rimborsare in due anni, ovvero in 24 mesi. In questo modo la somma che si potrà ottenere come linea di credito, sarà molto più elevata.

Se, invece, il contratto non sarà rinnovato e si vuole un prestito maggiore della somma indicata sopra (2.000, massimo 3.000 euro), come abbiamo anticipato ci vorrà una garanzia ulteriore, come la firma di un garante solvibile e affidabile.

Prestito con contratto di 6 mesi
Prestito con un contratto di 6 mesi: si può richiedere?

Quali sono i rischi se si richiede un prestito con contratto di 6 mesi?

Ricevere un prestito essendo titolari di un contratto di lavoro a termine, soprattutto a 6 mesi, non è semplice, ma come abbiamo visto, non è impossibile.

Soprattutto in questi ultimi tempi, con l’aumento del precariato, molti istituti di credito e finanziarie si sono adattate a questo fenomeno, concedendo prestiti, anche piccoli, ma tentando di essere sicuramente più disponibili. Ma solo a certe condizioni.

Come abbiamo già detto, se ci si accontenta di 2 o 3 mila euro, e si fa richiesta di finanziamento appena firmato il contratto di 6 mesi, non ci sarà bisogno di alcuna garanzia. Il prestito sarà restituito entro la scadenza del contratto di lavoro, senza bisogno di un garante.

Se invece il richiedente desidera ottenere un prestito più ampio, dovrà avvalersi di ulteriori garanzie che sono: la firma di un garante o una fideiussione. Ovviamente banche e finanziarie accettano come fideiussori soltanto persone dalla solvibilità. Con la firma di un valido garante, c’è la possibilità di ricevere una somma importante anche con un contratto di 6 mesi.

C’è un’ultima possibilità per ricevere una somma di prestito con contratto di 6 mesi, il prestito con pegno. Sinceramente, però, questo tipo di credito lo concedono poche finanziarie. È una forma di finanziamento con la quale è possibile ricevere credito, dando in garanzia beni di valore come gioielli, pietre preziose, argenti, orologi e monete.

I rischi che si corrono sono: non riuscire a pagare il finanziamento e mettere nei guai il garante che sarà costretto a restituire lui la parte di prestito mancante;
se si è ottenuto un prestito con pegno, il rischio, se non si rimborsa il finanziamento, è perdere gli oggetti di valore lasciati come pegno.

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