Come comportarsi se la multa arriva dopo 90 giorni

Come comportarsi se la multa arriva dopo 90 giorni, oltre il limite previsto dalla legge e la contravvenzione può quindi essere annullata? È meglio fare ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto? Qual è la procedura meno costosa e che assicura un risultato positivo? Come si calcolano i 90 giorni?

4' di lettura

Come comportarsi se la multa arriva dopo 90 giorni? Se accenniamo a quel limite di tempo non è per caso. Come sapete, così recita anche il Codice della Strada, non possono trascorrere più di 90 giorni da quando è stata commessa l’infrazione al codice delle strada e quella dell’invio all’automobilista multato (poi entreremo nel dettaglio).

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E allora, che significa: quella contravvenzione deve essere annullata? Non bisogna più pagarla?

Sì, è così (verifica sempre bene le date, comunque, vale ad esempio quella di invio della raccomandata e non quella di consegna. Cosa diversa se viene portata a mano da un messo: in quel caso vale la data di consegna).

Come comportarsi se la multa arriva dopo 90 giorni: come calcolare il tempo

Ma prima di andare avanti è meglio soffermarsi qualche secondo sulle date (sono fondamentali nella questione).

Come si calcolano i 90 giorni?

Il conteggio deve partire dal giorno successivo a quello dell’infrazione. Se a partire da quella data, l’autorità ha consegnato il verbale alla posta entro il 90esimo giorno, la multa è valida. Dal 91esimo potete chiedere la nullità.

Ma cosa bisogna fare, come comportarsi se la multa arriva dopo 90 giorni? E quindi, come muoversi nel modo giusto per chiedere l’annullamento?

Lo vedremo insieme.

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Come comportarsi se la multa arriva dopo 90 giorni? Nullità non automatica

Partiamo da una certezza, ripetutamente ribadita anche da sentenze della Cassazione: non possono trascorrere più di 90 giorni dal momento in cui è stata contestata la contravvenzione a quando il verbale è stato inviato all’automobilista.

Se si va oltre questo termine la multa potrebbe dichiararsi nulla.

Perché potrebbe? Perché la nullità della multa non scatta in automatico. Serve sempre che sia un giudice o un prefetto a dichiarare illegittimo il verbale.

Come comportarsi se la multa arriva dopo 90 giorni: al Prefetto o al Giudice di Pace

E quindi, nonostante la multa sia stata consegnata dopo i 90 giorni previsti dalla legge, è necessario comunque presentare ricorso.

Ci sono due possibilità:

  • il ricorso al Prefetto, è la strada più consigliabile. E per diversi motivi: il ricorso è gratuito (da presentare entro 60 giorni), si può inviare con una raccomandata andata e ritorno. Se la missiva viene inviata al corpo di polizia che ha sottoscritto il verbale, il prefetto dovrà esprimersi entro 180 giorni. Se la raccomandata viene inviata direttamente al prefetto i tempi si allungano ancora, 210 giorni. Se dalla prefettura non ci sono risposte, il ricorso si considera accolto (e la lentezza della burocrazia potrebbe essere in questo caso una buona notizia). E infine, altro punto a vantaggio di questa strada, se il prefetto non dovesse accogliere il ricorso si potrebbe ancora presentare una istanza al giudice di pace;
  • il ricorso al giudice di pace, è l’altra possibilità. Ma è decisamente più costosa. Il ricorso deve essere presentato entro 30 giorni e bisognerà pagare il contributo unificato (dipende da quanto ammonta la multa). In teoria è possibile difendersi da soli, ma è sempre consigliabile farsi tutelare da un avvocato (altro costo).

Come comportarsi se la multa arriva dopo 90 giorni: conservare la documentazione

Come avete potuto vedere il ricorso al prefetto è decisamente la strategia di difesa più percorribile (e con buone possibilità di successo).

Cosa succede dopo la pronuncia del giudice o il provvedimento del prefetto (che vale anche in caso di silenzio)?

La multa perde efficacia, significa che l’automobilista non dovrà più pagarla.

Ma fate attenzione. Ricordatevi di mettere da parte tutta la documentazione. La burocrazia è lenta, e a volte commette anche degli errori.

Può accadere che le autorità non registrino l’esito del ricorso e che quindi iscrivano al ruolo la multa non pagata. Potreste ricevere solleciti e cartelle esattoriali. Avere a disposizione la documentazione che attesta la validità del vostro ricorso può semplificare tutto ed evitare delle ulteriori seccature.

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