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Home / Consigli per gli acquisti » Risparmio e Investimenti / Come comprare casa a basso costo: 3 alternative

Come comprare casa a basso costo: 3 alternative

Tutte le soluzioni e le informazioni su come comprare casa a basso costo nel 2023.

di Alda Moleti

Aprile 2023

In questo articolo vedremo insieme come comprare casa a basso costo (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Come comprare casa a basso costo: Case a 1 euro

Come comprare casa a basso costo? Un’iniziativa attiva ormai da anni, al fine di ripopolare alcune zone d’Italia e recuperarne il patrimonio edilizio, è vendere case a 1 euro.

In alcuni Comuni infatti è possibile acquistare un immobile pagandolo soltanto 1 euro. Tuttavia, non è tutto oro quello che luccica, perché in realtà questo progetto comporta comunque dei costi ingenti per l’acquirente, che dovrà ristrutturare l’immobile immediatamente dopo l’acquisto.

Inoltre, poiché è un’iniziativa nata al fine di ripopolare i borghi disabitati, le location sono in genere piuttosto isolate e non si tratta di grandi centri cittadini.

Per quanto riguarda il funzionamento in dettaglio, si tratta sempre di una compravendita tra privati, ma di cui il garante è il Comune dove è situato l’immobile. Ogni Comune, può quindi attivare un bando per vendere delle case a 1 euro, se c’è un proprietario disposto a questo.

Quindi, se volete comprare casa a 1 euro, dovete prima di tutto identificare l’immobile di vostro interesse. Potete farlo consultando il sito Case a 1 euro, che contiene una mappa sempre aggiornata di questi immobili in vendita. Poi, dovete mettervi in contatto con il Comune o reperire sul suo sito web il bando che spiega come comprare casa a 1 euro.

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Come comprare casa a basso costo. In foto la mappa delle Case a 1 euro.

Dopo aver acquisto una casa a 1 euro l’acquirente deve però ristrutturarlo entro un lasso di tempo che sarà il Comune a stabilire nel bando. Inoltre, dovrà stipulare una polizza fideiussoria, così nel caso ci siano problemi nel completamento dei lavori possa intervenire l’assicurazione o la banca.

Trovate maggiori informazioni e una lista dei Comuni dove si possono comprare questo tipo di immobili nel nostro articolo dedicato proprio alle Case a 1 euro in Italia.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=XeIqVy3lEfM&w=560&h=315]

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Come comprare casa a basso costo: quali sono le città più economiche?

Comprare casa costa, soprattutto al giorno d’oggi, ma quanto dipende soprattutto da dove si trova l’immobile. Le varie città italiane hanno infatti prezzi molto diversi al metro quadro.

Quindi, se il vostro sogno è avere un’immobile di proprietà e siete disposti a trasferirvi, ci sono alcune città dove acquistare casa costa meno che in altre.

Nello specifico, ecco la classifica stilata da Immobilare.it delle 10 città italiane dove i prezzi degli immobili sono in assoluto più bassi nel 2023.

CittàPrezzo al metro quadro
Catanzaro983 euro
Campobasso1.061 euro
Perugia1.164 euro
Palermo1.304 euro
Potenza1.363 euro
L’Aquila1.547 euro
Genova1.581 euro
Ancona1.657 euro
Torino1.911 euro
Bari1.916 euro
Come comprare casa a basso costo: città più economiche

Come comprare casa a basso costo: scegliere un immobile in costruzione

Un’alternativa per risparmiare è acquistare una casa su carta, cioè un immobile prima della sua costruzione, quando ancora non esiste.

Dal punto di vista della compravendita dell’immobile, comprare una casa su carta è come pagarla a rate. In genere in fase di acquisto viene chiesto all’acquirente di versare solo il 10% del valore dell’immobile. Poi, le quote successive saranno versate in base allo stato avanzamento lavori (Sal), cioè man mano che i lavori procedono si salda una parte dell’importo.

Dopo che la costruzione è terminata ci sarà il rogito vero e proprio e sarà saldata la quota finale, che in è intorno al 20%-25% del valore complessivo.

Acquistare una casa su carta ha una serie di vantaggi, ma anche qualche rischio che con accortezza si può evitare. Vediamo perciò quali sono i pro e i contro di acquistare un immobile in costruzione.

Vantaggi

Il primo vantaggio di acquistare una casa su carta è il costo, poiché questo vi da la possibilità di comprare il nuovo ad un prezzo molto vantaggioso e più basso rispetto agli immobili finiti.

Acquistare il nuovo ha anche vantaggi in termini di risparmio sulle bollette delle utenze, poiché sono immobili con un più alto grado di efficienza energetica.

Altro vantaggio è la personalizzazione, questo perché nelle case su carta al proprietario viene concessa la possibilità di applicare delle modifiche e quindi avere una casa su misura.

Inoltre, questi immobili si pagano a scaglioni, che è un aspetto che può tornare utile rispetto a pagare tutta la casa in un’unica soluzione, come normalmente accade.

Svantaggi

Per quanto riguarda gli svantaggi di acquistare una casa su carta, per prima cosa va segnalato che in genere passano anni prima che l’immobile sia pronto per abitarvi. Inoltre, si comprerà casa senza nemmeno vederla.

A parte questo, il rischio principale è che l’impresa fallisca e non porti a termine i lavori. Diciamo però che la legge italiana obbliga tutti i costruttori a rilasciare una polizza fideiussoria, cioè una polizza con cui una banca o un assicurazione, in caso di problemi, restituiranno comunque agli acquirenti gli importi fino allora versati.

Oltre a ciò, sempre per legge, il costruttore deve anche rilasciare una polizza che per 10 anni copra eventuali danneggiamenti o difetti di costruzione della struttura.

In caso di fallimento dell’impresa, se l’immobile viene sequestrato e venduto all’asta, allora l’acquirente ha diritto di prelazione, ma solo se questo è adibito ad abitazione principale. Ovvero, dopo che è stato stabilito il prezzo della casa e questa è stata messa all’asta, l’acquirente può decidere se comprarlo o meno al quel prezzo.

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