Come difendere l’auto dal fermo amministrativo o sospenderlo

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Come difendere l’auto dal fermo amministrativo? Il fermo amministrativo viene disposto nei confronti di un debitore che non assolve ad un debito nei confronti dell’Erario o del Fisco e, spesso, ha come oggetto l’automobile.

In questo articolo vedremo come difendere l’auto dal fermo amministrativo o sospenderlo (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE:

Cos’è il fermo amministrativo?

Attraverso il provvedimento esecutivo del fermo amministrativo, un ente pubblico o un’amministrazione pubblica può bloccare un bene mobile appartenente ad un debitore insolvibile nei confronti del Fisco e/o dell’Erario

I beni bloccati devono essere iscritti a registri pubblici. Il più famoso fermo amministrativo in assoluto è quello dell’automobile, bene mobile iscritto al PRA, ovvero al Pubblico Registro Automobilistico.

L’Erario può decidere di emanare un fermo amministrativo sull’automobile di un debitore che non ha onorato il suo debito, impedendogli così di circolare o di vendere il veicolo.

La motivazione del fermo amministrativo è un debito fiscale nei confronti dello Stato non soluto: può essere il mancato pagamento di tasse, tributi oppure multe non pagate.

Scopri la pagina dedicata al fisco e alle tasse.

Il fermo amministrativo può colpire il titolare del bene, ma anche un coobbligato. Se dovesse essere emanato un provvedimento di fermo, sarà iscritto nel PRA e da quel momento il proprietario non potrà circolare con il veicolo né venderlo, sino a quando non avrà saldato il suo debito.

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Quali beni del debitore può riguardare il fermo amministrativo?

Come difendere l’auto dal fermo amministrativo o sospenderlo? Il fermo amministrativo può riguardare esclusivamente beni mobili iscritti a registri pubblici.

L’atto, inoltre, deve partire da un ente pubblico munito di titolo esecutivo. Inoltre prima di avviare il fermo, deve essere stata inviata cartella esattoriale al debitore almeno un mese prima, per dargli la possibilità di pagare il suo debito ed evitare il fermo amministrativo.

Il fermo non può riguardare beni mobili strumentali del debitore. Questo significa che il procedimento non può riguardare tutti i beni operativi necessari alla normale attività produttiva del debitore.

Toccherà al contribuente dimostrare quali beni, veicoli o macchinari, servono effettivamente alla propria attività produttiva e non possono essere sottoposti a fermo.

L’agente della riscossione esegue il fermo amministrativo mediante apposita iscrizione nei registri pubblici e poi lo comunica al debitore. Sapere se la propria auto è sottoposta a fermo è facile seguendo il procedimento spiegato in questo articolo.

Ogni spesa e costo di procedura sarà a carico del contribuente, anche le spese di cancellazione. Solo nel caso in cui il debito venga annullato direttamente da parte dell’Ente, la cancellazione sarà gratuita.

Come difendere l’auto dal fermo amministrativo?

Come difendere l’auto dal fermo amministrativo? Sembrerà scontato ma per riuscirci, il modo migliore è non ritrovarsi a essere un debitore insolvente nei confronti dell’Erario.

Ciò significa pagare puntualmente i propri debiti. In questo caso non ci sarà alcuna motivazione per avviare un fermo amministrativo sulla propria auto. Se invece il fermo è già stato iscritto, si potrà cancellare solo dopo aver estinto completamente il debito.

Solo dopo sarà possibile richiedere la cancellazione di un fermo amministrativo auto. La richiesta può essere inviata direttamente al PRA, grazie ad una delegazione ACI, oppure ci si può rivolgere ad un’agenzia di pratiche auto, mettendo però in conto la commissione da pagare all’agenzia.

Per cancellare il fermo è necessario presentare la seguente documentazione:

  • provvedimento di revoca o sospensione, emanato dopo il pagamento del debito;
  • certificato di proprietà del veicolo o Foglio Complementare.

La cancellazione del fermo amministrativo auto con provvedimenti di revoca emessi a partire dal 1° gennaio 2020, secondo la nuova normativa, viene notificata in via telematica dal Concessionario della Riscossione al Sistema Informativo del PRA.

Non è più necessario, dunque, che il debitore dopo aver pagato il suo debito, debba presentarsi fisicamente allo sportello del PRA per cancellare il fermo, perché vi provvederà direttamente l’ente riscossore.

Come difendere l’auto dal fermo amministrativo o sospenderlo?

Come difendere l’auto dal fermo amministrativo? Oltre alla cancellazione, può essere richiesta anche la sospensione del fermo amministrativo auto. Questo può avvenire quando non si hanno le possibilità economiche per saldare interamente il debito e si richiede una rateizzazione.

I moduli e le istruzioni per richiedere la sospensione potrete trovarli in questo articolo.

Una volta che l’Ente ha accettato questo metodo di pagamento rateizzato, il fermo amministrativo sull’auto non sarà cancellato fino a completo pagamento del debito, ma sarà sospeso.

L’Agenzia delle Entrate rilascerà un documento valido per la sospensione del fermo che permetterà al debitore di utilizzare l’auto.

Per l’annotazione al PRA del provvedimento di sospensione del fermo occorre presentarsi, in una qualsiasi filiale, con il provvedimento con il quale il concessionario ha disposto la sospensione del fermo precedentemente iscritto.

Come difendere l'auto dal fermo amministrativo
Come difendere l’auto dal fermo amministrativo

È la rateizzazione, dunque, a sospendere il fermo auto e permette di utilizzarla, pur mantenendo l’iscrizione del debito fino al pagamento dell’ultima rata.

Per procedere con la sospensione, bisognerà compilare questo modulo messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Dopodiché l’Agenzia rilascerà al debitore un documento che contiene il consenso alla sospensione del fermo. Il documento potrà essere ricevuto tramite PEC o tramite posta ordinaria.

In seguito bisognerà recarsi presso un ufficio provinciale del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) con i seguenti documenti: 

  • il provvedimento che attesta la sospensione del fermo;
  • il modello NP-3.

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